Martedì, 18 gennaio 2022 - ore 13.40

Casalmaggiore. Il processo per diffamazione fra Listone e Diana e Silla si farà.

Daina : ‘ se il problema sono io sono pronto a ritirarmi’.

| Scritto da Redazione
Casalmaggiore. Il processo per diffamazione fra Listone e Diana e Silla si farà.

Il prossimo 19 marzo si aprirà il procedimento civile intentato da Luciano Toscani, Carlo Gardani, Matteo e Giorgio Rossi(tutti legati al movimento civico ‘Il Listone’) nei confronti di Mario Daina, portavoce delle liste che sostennero la ricandidatura di Claudio Silla a sindaco di Casalmaggiore nelle elezioni svoltesi a cavallo tra maggio e  giugno del 2014 . A Daina, accusato di diffamazione, viene chiesto un risarcimento di 25mila euro da ciascuno dei quattro  denuncianti. Silla nel frattempo ha abbandonato l’impegno politico mentre Daina continua il suo impegno civico e politico. Daina  sarà difeso da Caterina Malavenda , legale de ‘Il Fatto Quotidiano’e e dall’avvocato casalese Paolo Antonini.

La vicenda è complessa, resta il fatto ‘politico’ che due liste, ispirate da valori del centrosinistra si affrontino i tribunale a significare che il clima ancora oggi è rovente. 

A tale proposito Mario Daina ( ex sindacalista della Cisl di Cremona ) dichiara: «In questa vicenda c’è anche un piano politico che non può essere tralasciato. Con le elezioni è finita un’epoca, il che non vuol dire liquidare il buon lavoro fatto nelle passate legislature. Così come non penso a una ‘rottamazione’ rispetto alle persone. Ma non si può essere dirigenti di tute le stagioni: lo ha dimostrato il sindaco Silla, che ha scelto di farsi da parte, perché la politica non è un lavoro. L’attuale periodo può essere propedeutico per costruire un nuovo progetto politico alternativo all’attuale maggioranza, con una nuova classe dirigente che abbia dentro il cambiamento e non la nostalgia dei tempi andati. Così come, a mio avviso, è giunto il tempo per un ritorno in campo di un nuovo protagonismo del Pd. La democrazia è più forte se la proposta civica ha il partito al fianco ed è più chiaro per l’elettore capire da che parte stai. La presenza del partito, se attivo, rafforza la relazione con i cittadini. Stiamo lavorando su questo e c’è l’entusiasmo importante di figure con competenze nuove. Io ritengo che, nel quadro delle elezioni a doppio turno, si debba tentare di riprendere i rapporti tra il centrosinistra e il Listone, per il bene della nostra comunità. Se il Listone ha individuato il problema nel sottoscritto, non ho alcun problema a ritirarmi: le questioni personali non possono inficiare il dialogo. Se i valori contano ancora, il Listone è più vicino a noi. Lo pensano anche suoi aderenti che ora, visto come si muove la giunta Bongiovanni, mi dicono che la scelta fatta è stata sbagliata»

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