Lunedì, 21 settembre 2020 - ore 08.19

Cesare Macconi confermato presidente di Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona

Confermati anche Massimo Dester come vice presidente e Andrea Avogadro alla segreteria generale. Allargato il Consiglio con tre nuovi membri

| Scritto da Redazione
Cesare Macconi confermato presidente di Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona

Cremona, 15 settembre 2020 - Un nuovo mandato da presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona è stato affidato, con un voto all’unanimità tenutosi lo scorso 8 settembre, al presidente uscente Cesare Macconi. Con la sua conferma viene rinnovato anche l’impegno del vice presidente Massimo Dester e di Andrea Avogadro alla segreteria generale. All’interno del consiglio di amministrazione della fondazione si insediano anche tre ulteriori membri rappresentanti dell’Ordine dei notai, dell’Associazione industriali e del Forum Terzo Settore.

Il consiglio, quindi, ora risulta così composto fino al 2023: Franco Albertoni (Provincia di Cremona), Giovanni Colombani (Ordine dei notai), Massimo Dester (Cariplo), Giovanni Ettore Ferrari (Diocesi di Crema), Maria Gardinazzi (Comune di Casalmaggiore), Cesare Macconi (Camera di Commercio), don Antonio Mascaretti (Diocesi di Cremona), Daniela Polenghi (Forum Terzo Settore), Morena Saltini (Comune di Crema), Matteo Tedoldi (Associazione industriali), Luisemma Tinelli (Comune di Cremona) e Andrea Avogadro. Il Collegio dei revisori è invece composta da Marta Fusar Bassini, Andrea Gamba e Sergio Margotti, mentre il Collegio dei probi viri da Annamaria Piatti, Uliana Garoli e Renzo Rebecchi (che subentra a monsignor Ruggero Zucchelli, al quale va il ringraziamento della fondazione). Il commissario Cariplo è Franco Verdi e il portavoce del gruppo donatori Palmiro Fanti.

«Negli ultimi mesi - ha spiegato Macconi - la Fondazione Comunitaria si è impegnata in modo particolare con una serie di azioni finalizzate a sostenere le realtà provinciali più colpite dalla crisi sanitaria ed economica generata dal Covid-19 elargendo 600mila euro, mentre nel mese di ottobre scadrà il termine per il nostro bando tradizionale e per questo mese è attesa la scadenza della presentazione dei progetti emblematici maggiori per il valore di 5 milioni. La fondazione intanto sta approntando nuovi progetti per affiancare le comunità locali su alcuni temi specifici: la food policy, le pratiche antispreco e la lotta alle povertà, sulle quali prossimamente arriveranno nuove informazioni. Questo impegno non mette in discussione alcune scelte di fondo della nostra fondazione, che ha deciso di impegnarsi a sostenere in modo particolare la cultura, e in modo specifico quella legata al mondo musicale che di Cremona rappresenta uno dei tratti più conosciuti all’estero». La fondazione nel frattempo incoraggia  tutte le realtà direttamente o indirettamente coinvolte sul fronte della tutela ambientale a farsi avanti in caso di eventuali proposte a tema ecologico.

 

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