CGIL Lombardia e Milano sostengono la mobilitazione degli studenti contro il caro-affitti
Le segreterie confederali: “L’emergenza abitativa rende il diritto allo studio un lusso per pochi”
Milano, 12 ottobre 2026 - CGIL Lombardia e CGIL Milano sono al fianco delle studentesse e degli studenti di UDU Milano che oggi hanno piantato le tende alla Biblioteca degli Alberi per denunciare il costo della vita e degli affitti.
Secondo i dati raccolti dall’organizzazione studentesca, a Milano una stanza singola nel mercato privato può costare 700 euro al mese, mentre un posto letto in alcuni studentati può arrivare a costare fino a 1.300 euro. Cifre che descrivono con grande chiarezza quanto sia difficile studiare e vivere in questa città e come il diritto allo studio rischi di diventare sempre di più un privilegio per chi se lo può permettere.
La situazione abitativa ha assunto carattere emergenziale in tutta la Regione: la casa e lo studio sono diritti che richiedono risposte pubbliche forti ed efficaci.
Per questo sosteniamo la richiesta di UDU per investimenti strutturali e duraturi: 2 miliardi di euro a livello nazionale per rendere gratuita l’università e almeno 23 milioni per garantire in Lombardia le borse di studio a tutti gli studenti idonei.
Servono più alloggi pubblici per studentesse e studenti, affitti accessibili e risorse certe per il diritto allo studio.
La protesta di oggi dà voce a un problema che riguarda la città di Milano e tutti i capoluoghi lombardi: rendere Milano e la nostra regione vivibile per chi studia e lavora è una responsabilità delle istituzioni.
Elena Peracchi
Ufficio Stampa CGIL Lombardia


