Lunedì, 01 giugno 2026 - ore 17.24

Coldiretti Cremona: ‘Colture al collasso’, stamattina incontro in Regione

Ribadita la necessità di ricevere più acqua dai laghi

| Scritto da Redazione
Coldiretti Cremona: ‘Colture al collasso’, stamattina incontro in Regione

«Le colture sono al collasso. Serve l’acqua e serve subito: ormai il mais da trinciato è compromesso e, se non saremo in grado di garantire la necessaria irrigazione, rischiamo danni irreparabili per tutte le colture». Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona, ribadisce la situazione di emergenza ormai presente in tutta la provincia. «Nella riunione che si è svolta questa mattina presso Regione Lombardia alla presenza delle organizzazioni agricole cremonesi e dei consorzi irrigui del nostro territorio – spiega – abbiamo chiesto interventi straordinari e urgenti, sia per il rilascio di una maggior quantità di acqua dai bacini montani, sia per la riduzione del deflusso minimo vitale dei fiumi».

Un passo in avanti è stato compiuto: è stata ottenuta la disponibilità di trattenere maggiore acqua per l’irrigazione attraverso il taglio del 50% del deflusso minimo vitale dei fiumi. Questa azione, a patto che si concretizzi in tempi rapidi – evidenzia Coldiretti Cremona – potrebbe garantire qualche miglioramento soprattutto per il fiume Adda, mentre la situazione dell’Oglio è molto più critica. Non è giunta invece una risposta certa e determinata rispetto alla necessità, ribadita con forza da Coldiretti, di un maggior rilascio da parte dei bacini alpini. «Su questo punto certamente non desistiamo – evidenzia Tino Arosio, Direttore di Coldiretti Cremona – forti del fatto che è ormai riconosciuto dalla giurisprudenza che l’acqua deve essere utilizzata innanzitutto per il consumo umano, ma subito dopo viene l’irrigazione agricola. A questo proposito abbiamo presentato un’articolata richiesta di calamità naturale».

A oggi preoccupa particolarmente la condizione del mais da trinciare che molte aziende agricole cremonesi si apprestano nei prossimi giorni a raccogliere, anticipando di gran lunga i tempi canonici di raccolta, con il rischio, ormai divenuto certezza, di drastiche riduzioni delle rese. Tempi anticipati anche per la raccolta del pomodoro. Le alte temperature hanno accelerato di quasi una settimana la maturazione e gli agricoltori saranno in campo prima del previsto per salvare la stagione: la campagna si apre domattina.

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