Giovedì, 12 dicembre 2019 - ore 16.51

Coldiretti Cremona presente il 7 maggio a TUTTOFOOD con il Premier Conte

In mostra “L’inganno nel piatto”: sale ad oltre 100 miliardi il valore del falso Made in Italy

| Scritto da Redazione
Coldiretti Cremona presente il 7 maggio a TUTTOFOOD con il Premier Conte

Il premier Giuseppe Conte parteciperà al Forum organizzato da Filiera Italia e Coldiretti a TUTTOFOOD dedicato all’agroalimentare Made in Italy domani, martedì 7 maggio 2019 alle 14,30 alla Fiera di Milano all’Auditorium-Centro congressi stella polare Ingresso Fiera Porta sud. All’incontro sarà presente anche una folta delegazione degli imprenditori agricoli di Coldiretti Cremona, guidata dal Presidente Paolo Voltini e dal Direttore Mauro Donda.

Le imprese agricole italiane e i principali marchi dell’industria alimentare nazionale, riuniti in una storica alleanza, presenteranno domani al Presidente del Consiglio una realtà da primato del Made in Italy nel mondo ma anche le criticità da affrontare ed i progetti di crescita da realizzare in Italia e all’estero.

Filiera Italia e Coldiretti sono presenti a TUTTOFOOD con uno spazio innovativo nel Padiglione 1 – Stand A02 – B01 dove vengono smascherati gli ultimi casi più eclatanti di falso Made in Italy a tavola scovati in tutti i continenti con l’anteprima della mostra su “L’inganno nel piatto” con i rischi delle nuove guerre commerciali, dai dazi Usa alla Brexit, dall’embargo russo ai nuovi negoziati con i Paesi del Mercosur.

E intanto sale ad oltre 100 miliardi il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio, per effetto della pirateria internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano all’Italia per alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale. Un fenomeno che rischia di moltiplicarsi con le nuove guerre commerciali a partire dai dazi Usa nei confronti dell’Unione Europea con l’avvio, proprio in occasione dell’apertura di TUTTOFOOD, dell’indagine da parte del Dipartimento del Commercio Usa (USTR) che prevede l’audizione pubblica delle parti interessate e il successivo invio di considerazioni scritte sulle misure proposte dall’Amministrazione Trump entro la fine del mese.

A far esplodere il falso, che ruba all' Italia trecentomila posti di lavoro, è stata paradossalmente la “fame” di Made In Italy all’estero con la proliferazione di imitazioni low cost ma anche le guerre commerciali scaturite dalle tensioni politiche, come dimostra l’embargo russo, con un vero boom nella produzione locale del cibo Made in Italy taroccato, dal salame Italia alla mozzarella “Casa Italia”, dall’insalata “Buona Italia” alla Robiola, ma anche la mortadella Milano, Parmesan o burrata tutti rigorosamente realizzati nel Paese di Putin.

In testa alla classifica dei prodotti più taroccati secondo la Coldiretti ci sono i formaggi, a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano, con la produzione delle copie che ha superato quella degli originali, dal parmesao brasiliano al reggianito argentino fino al parmesan diffuso in tuti i continenti. Ma ci sono anche le imitazioni di Provolone, Gorgonzola, Pecorino Romano, Asiago o Fontina. Tra i salumi sono clonati i più prestigiosi, dal Parma al San Daniele, ma anche la mortadella Bologna o il salame cacciatore e gli extravergine di oliva o le conserve come il pomodoro San Marzano che viene prodotto in California e venduto in tutti gli Stati Uniti. Dal Bordolino argentino nella versione bianco e rosso con tanto di bandiera tricolore al Kressecco tedesco, oltre al Barbera bianco prodotto in Romania e al Chianti fatto in California, il Marsala sudamericano e quello statunitense sono invece solo alcuni esempi delle contraffazioni e imitazioni dei nostri vini e liquori più prestigiosi.

 

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