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Comune di Offanengo Bilancio consuntivo, Masterplan 3C e Casa dell’acqua

Il 12.05.2023 si è svolto il Consiglio Comunale di Offanengo.

| Scritto da Redazione
Comune di Offanengo Bilancio consuntivo, Masterplan 3C e Casa dell’acqua

Comune di Offanengo Bilancio consuntivo, Masterplan 3C e Casa dell’acqua

Il 12.05.2023 si è svolto il Consiglio Comunale di Offanengo. All’ordine del giorno innanzitutto l’approvazione del Rendiconto 2022, seguito poi da due interrogazioni e una mozione presentate dal nostro gruppo.

Chiudevano due ordini del giorno riguardanti la carne coltivata in vitro e la recente direttiva europea sull'efficientamento energetico per gli immobili residenziali.

Pur riconoscendo l’eccellente lavoro degli uffici di contabilità svolto negli ultimi anni e riconoscendo che il bilancio, da un punto di vista contabile è ben gestito, la nostra valutazione si è focalizzata sul modo in cui sono stati spesi i soldi del Comune. La cura del verde è stata l’anno scorso farraginosa e quest’anno la linea non sembra cambiata. Invece di fare un unico bando, le aree verdi sono state suddivise in cinque contratti diversi, alcuni decisamente al risparmio (€0,14 al mq annuo per il Dossello) e altri decisamente corposi (€1,5 al mq annuo per il parchetto di via Dante). Abbiamo ribadito che bisogna potenziare lamanutenzione ordinaria, mentre gli investimenti vanno calibrati mettendo in atto un’idea di paese che si vuol portare avanti.

Tale idea passa necessariamente attraverso il rinnovo del PGT: chiediamo pertanto che i lavori della commissione riprendano al più presto, dato che si sono interrotti ormai da novembre scorso.

La prima delle nostre interrogazioni (datate 30 gennaio) chiedeva che venissero affissi gli orari di apertura e chiusura del parchetto Giovanni XXIII, cosa che nel frattempo è stata fatta. La seconda riguardava l’attuazione del Masterplan 3C.

La nostra prima mozione come gruppo consiliare fu infatti un invito all’Amministrazione a perorarne in tutte le sedi istituzionali l’attuazione. Con questa interrogazione abbiamo voluto mantenere vivo il dibattito pubblico sulla questione. Nonostante alcune difficoltà iniziali e qualche lungaggine, finalmente ha cominciato ad essere operativa l’ATS creata appunto per dare attuazione al piano e si concentrerà su cinque punti: 1) Strategie comunicative, 2) Università e lavoro, 3) Fiera, 4) Infrastrutture, 5) Energia. In questo il ruolo di Area Omogenea è e deve essere sempre più preponderante.

La nostra mozione chiedeva che venisse installata una casa dell’acqua al posto della fontana attualmente presente al Dossello. Interpellata, Padania Acque ha confermato che dall’anno prossimo sostituiranno le fontane di vecchia concezione come la nostra con i nuovi modelli di distributori. La nostra mozione è passata all’unanimità.

Per quanto riguarda l’ordine del giorno di contrasto alla direttiva europea sull’efficientamento energetico degli immobili residenziali, abbiamo proposto un emendamento al testo protocollato. Infatti non abbiamo gradito gli attacchi gratuiti all’Unione Europea (oltretutto è grazie ad essa che ci sarà possibile costruire una nuova mensa). Siamo d’accordo nel sottolineare che le specificità italiane vadano debitamente considerate. Rimane però il fatto che, in linea generale, il raggiungimento della neutralità carbonica sia un obiettivo imprescindibile per contrastare il cambiamento climatico e questo necessariamente passa anche attraverso l'efficientamento energetico degli immobili residenziali. Efficientamento che, se da una parte comporta la necessità di investimenti non trascurabili, dall’altro garantisce anche un ritorno economico a medio-lungo termine, mitigando anche gli effetti negativi del caro energia, rendendo anche il Paese meno dipendente dall’energia che acquistiamo dall’estero.

Ma occorre impegnarsi affinché l’applicazione della normativa possa essere più elastica e affinché si possa prevedere, a livello comunitario, anche degli incentivi ad hoc, monitorando al contempo che ciò non produca effetti speculativi sui prezzi.

L’emendamento è stato accolto all’unanimità e perciò abbiamo conseguentemente votato a favore.

Riguardo l’ordine del giorno relativo alla proposta di legge di iniziativa popolare contro la carne coltivata in vitro abbiamo votato favorevolmente, augurandoci però, al contempo, che nel dibattito parlamentare che ne dovesse scaturire si possano mitigarne alcuni aspetti. Se da un lato è condivisibile la preoccupazione per una possibile commercializzazione

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