NON POSSIAMO SEPARARE PACE E LAVORO
Vogliamo affidare alla guerra le speranze dei nostri territori?
Mercoledì 10 giugno 2026, presso la Parrocchia del quartiere Maristella (via Agreste11 a Cremona), si terrà un incontro aperto alla cittadinanza dedicato a un tema che attraversa la vita quotidiana, l’economia e il futuro delle comunità locali: il legame inscindibile tra pace, lavoro e dignità sociale.
Intervengono: Savino Pezzotta già segretario generale CISL ed ex parlamentare
Don Antonio Agnelli, teologo
modera: Eugenio Bignardi, responsabile della Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Cremona
Promuovono: Ufficio della Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi, Unità Pastorale Madre di Speranza e Pax Christi Cremona.
A partire dal documento dei vescovi per il 1°maggio, “Il lavoro e l’edificazione della pace”, in un contesto in cui i conflitti armati si moltiplicano e le risorse vengono dirottate verso la spesa militare coinvolgendo le attività industriali e dell’intelligenza artificiale, l’incontro vuole porre una domanda semplice e radicale: che cosa accade ai territori, alle famiglie, ai giovani, quando la guerra diventa l’orizzonte politico ed economico?
Mentre ci stiamo di nuovo abituando alla logica del riarmo e della deterrenza, l’appuntamento intende offrire strumenti di comprensione e proposte per riaffermare che la sicurezza vera nasce dal lavoro, dalla giustizia sociale, dalla cooperazione e dalla pace, non dalla corsa agli armamenti, come ha detto papa leone:“Non si chiami difesa il riarmo dell’Europa!”
L’incontro è aperto a tutti.
Un’occasione per ritrovarsi, ascoltare, discutere e riaffermare che il futuro dei territori non può essere consegnato alla logica della guerra, ma va costruito attraverso scelte di pace, lavoro e di responsabilità collettiva. La guerra devasta, il lavoro costruisce.




