Mercoledì, 27 maggio 2026 - ore 19.32

Pianeta Migranti. 'Portateli a casa tua!

È la frase che spesso chiude – con stizza – ogni discussione sull’accoglienza.

| Scritto da Redazione
Pianeta Migranti. 'Portateli a casa tua!

 

Pianeta Migranti. 'Portateli a casa tua!

È la frase che spesso chiude – con stizza – ogni discussione sull’accoglienza.

Eppure, a Bologna, c’è chi lo fa sul serio.

Si chiama “Verso Casa” ed è un progetto che permette a giovani lavoratori stranieri di vivere per un periodo all’interno di famiglie del territorio. Lo promuovono i Salesiani, insieme a Caritas, Diocesi, con il forte sostegno del cardinale Zuppi e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Perché nasce “Verso Casa”

Ogni anno arrivano in Italia molti minori stranieri non accompagnati (MSNA): ragazzi soli, senza famiglia, senza una casa, senza nessuno che li aspetti.

A Castel de’ Britti, nel bolognese, i Salesiani offrono loro studio, formazione e un percorso educativo.

Ma a 18 anni, quando escono dalle comunità e finiscono la scuola, inizia il tratto più difficile:

trovare una stanza in affitto, sostenersi, non perdersi.

È un passaggio critico, spesso segnato da paura, solitudine e senso di abbandono.

Proprio qui molti rischiano di scivolare ai margini, perdendo i riferimenti costruiti negli anni precedenti.

 

Come funziona il progetto

Verso Casa” nasce per non lasciare soli questi giovani nel momento più fragile.

L’idea è semplice e potente: incrociare due fragilità presenti sul territorio.

Da una parte, i ragazzi stranieri che studiano o lavorano e cercano una casa. Dall’altra, persone sole, anziani, famiglie con i figli ormai usciti di casa, che hanno spazio e desiderio di offrire ospitalità.

I Salesiani, insieme a Caritas e Diocesi, costruiscono una rete di famiglie disponibili ad accogliere questi giovani per 12–18 mesi, mentre continuano il loro percorso di studio o lavoro.

Le famiglie vengono formate e selezionate con cura.

Per sostenere la convivenza è previsto un contributo mensile di 350 euro: 150 euro versati dal ragazzo, 200 euro integrati dai Salesiani.

Gli educatori salesiani seguono passo passo sia i giovani sia le famiglie: monitoraggio, supporto educativo, gestione della convivenza, orientamento verso l’autonomia economica.

Caritas e Diocesi coinvolgono anche le parrocchie creando una rete comunitaria più ampia.

 

Le parole del cardinale Zuppi

«È un progetto che parla di presente e di futuro» afferma il cardinale Zuppi.

«Parla di solidarietà, dignità, diritto. Quando alziamo muri per paura, credendo di proteggerci, indeboliamo le radici del Paese. Le paure fasulle ci isolano: la relazione umana, invece, fa bene a tutti. A chi trova un po’ di futuro e a chi lo permette».

 

Molto più di un tetto

Verso Casa” non è solo un progetto abitativo.

È un
percorso educativo, relazionale e sociale.

È la dimostrazione concreta che una comunità può diventare casa per chi cerca stabilità e futuro.

E, soprattutto, è un modello replicabile: un’idea semplice, umana, che potrebbe essere adottata in molte altre città italiane.

 

 

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