Sabato, 13 luglio 2024 - ore 06.42

Crema Bandiera della Pace Fra M5S e Sindaco si accende la discussione

Crema Bandiera della Pace Fra M5S e Sindaco si accende la discussione

| Scritto da Redazione
 Crema Bandiera della Pace Fra M5S e Sindaco si accende la discussione  Crema Bandiera della Pace Fra M5S e Sindaco si accende la discussione  Crema Bandiera della Pace Fra M5S e Sindaco si accende la discussione

 Crema Bandiera della Pace Fra M5S e Sindaco si accende la discussione

La critica del M5S , la risposta del Sindaco e la replica del M5S

L’intervento del Sindaco Fabio Bergamaschi (15/10/2023) :

"Passando davanti al nostro palazzo comunale abbiamo notato che alla finestra dell’ufficio del sindaco spicca per la sua assenza la – un tempo – tanto dibattuta 'Bandiera della Pace'”. Come mai? Gli obiettivi per cui era stata esposta sono stati raggiunti e quindi ora è superflua? Non entrava sufficiente luce in ufficio a causa di essa? O forse è andata persa in lavanderia? Oppure il sindaco ha deciso di essere coerente con la linea del suo partito, che appoggia convintamente il perdurante invio di armi e che in Europa si è trovato concorde nel votare il regolamento Asap per finanziare l’industria militare con 500 milioni del Pnrr sottraendoli di fatto a progetti per la sanità, l’istruzione o la transizione energetica"?

Ho strabuzzato gli occhi e ho dovuto rileggere: questo è davvero ciò che pubblicamente, con un comunicato diramato alla stampa, il Movimento 5 stelle mi chiede oggi.

Da non credere.

Avevo esposto sul balcone del mio ufficio la bandiera della Pace con l'avvio della guerra in Ucraina, pensando di interpretare un messaggio universale, in cui chiunque non sia un barbaro o un guerrafondaio possa trovare un denominatore comune di riconoscimento, al netto dei significati, dei metodi e degli approcci che ciascuno può dare alla Pace, al suo raggiungimento e al suo mantenimento tra i popoli.

In giornate drammatiche come queste, con il conflitto che si infiamma anche in Medio Oriente (in terre e tra popoli che, peraltro, sento particolarmente vicini in questo momento, avendoli visitati solo pochi mesi fa) quel vessillo colorato ha certamente ancora più senso di essere esposto.

L'ho rimosso, tuttavia, per farlo lavare, ritenendo che non fosse dignitoso mantenerlo lordato dal guano dei piccioni. Stessa sorte toccata peraltro alla bandiera dei Comuni sostenibili. Nel mentre altre insegne (la bandiera dei Comuni ciclabili di Fiab e lo striscione della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze) hanno trovato spazio sui balconi del mio ufficio, destinati a lasciarlo  prontamente libero una volta ripristinato il decoro della bandiera della Pace.

Ora, svelato l'arcano, sono io a porre un paio di quesiti ai 5 stelle: era davvero necessario svilire la Pace con storie di piccioni, di guano e di lavanderie? 

Ed è normale riuscire a fare dell'ironia e della polemica sulla Pace in questo modo,  in queste giornate?

Lunedì, al termine della settimana dedicata alla Giornata delle bambine e delle ragazze di cui abbiamo esposto lo striscione, che andremo a rimuovere, la bandiera della Pace tornerà esposta. Pulita e dignitosa.

A ricordarci, tra le altre cose, che la Pace è una cosa seria.

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 Comunicato M5S del 15/10/2023

24 febbraio 2022: inizio del conflitto in Ucraina.

5 novembre 2022: il M5S Cremasco organizza un flash mob a favore della pace e per chiedere al Parlamento uno stop all'invio perdurante di armi e all'incremento della spesa bellica. Contestualmente, viene presentata una mozione e si chiede ai Consiglieri comunali eletti di portare un dibattito in Consiglio per votare un atto di indirizzo nei confronti della Giunta finalizzata, tra le altre cose, ad esporre il drappo della Pace.

La maggioranza internamente ne discute, ma non riesce a trovare un punto di caduta, tanto che la mozione non approda in Consiglio e si registrano frizioni.

Solo il 10 novembre, e non ad inizio conflitto in terra Ucraina, come specificato dal primo cittadino nella sua risposta, il Sindaco decide di esporre, per sua scelta personale, la bandiera, ma evita di portare il dibattito nella casa dei cittadini, perché sul tema "si confrontano diversi approcci e sensibilità" (cit.). Forse qualcuno ha preferito evitare di mettere in imbarazzo la sua maggioranza. Se il fine fosse stato comune, il dibattito lo avrebbe esaltato e valorizzato.

La Pace è una cosa seria signor sindaco e il particolare contesto internazionale meritava un dibattito consigliare già mesi fa. Oggi ancora di più.

La Pace è una cosa seria e non la si lascia in mano agli umori di un sindaco.

A fine settembre 2023 (da almeno il 20 settembre) la bandiera scompare dal palazzo comunale. Più di tre settimane dopo, il M5S fa notare la cosa. Dalla risposta del sindaco apprendiamo che per il lavaggio e asciugatura di una bandiera sono necessari più di 20 giorni.

La Pace è una cosa seria, signor sindaco.

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Comunicato M5S Cremasco del 13/10/2023

Passando davanti al nostro Palazzo comunale abbiamo notato che alla finestra dell’ufficio del Sindaco spicca per la sua assenza la - un tempo - tanto dibattuta “Bandiera della Pace”. Come mai? Gli obiettivi per cui era stata esposta sono stati raggiunti e quindi ora è superflua? Non entrava sufficiente luce in ufficio a causa di essa? O forse è andata persa in lavanderia?

Oppure il Sindaco ha deciso di essere coerente con la linea del suo partito, che appoggia convintamente il perdurante invio di armi e che in Europa si è trovato concorde nel votare il regolamento ASAP per finanziare l'industria militare con 500 milioni del Pnrr sottraendoli di fatto a progetti per la sanità, l'istruzione o la transizione energetica?

Noi del M5S Cremasco crediamo che esporre una tale bandiera abbia un valore preciso, così come toglierla comporti il significato opposto.

Quali sono state le considerazioni che hanno guidato il nostro sindaco nella scelta di rimuoverla? Ma, soprattutto, la cittadinanza sarà concorde con questa rimozione?

Oggi, con il riacutizzarsi del conflitto nei territori israeliani e palestinesi, quella bandiera assume un valore ancora più denso. Rinnoviamo l'invito al Consiglio comunale di discutere la mozione sulla Pace già proposta dal nostro gruppo mesi fa. Il primo passo per convergere verso una pace mondiale è parlarne, discutere, senza la paura di essere accusati filorussi o filopalestinesi. La pace non ha nazionalità e bisogna iniziare ad avere il coraggio di parlarne!

 

 

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