Dazi: Guerra (PD), contratti a termine rischio per lavoratori, Cogne Acciai lo dimostra
"Cogne Acciai Speciali, dopo l’annuncio a giugno della richiesta di cassa integrazione per 13 settimane per 750 dipendenti, annuncia ora che ben 35 contratti a termine a fine luglio non saranno rinnovati. Una vicenda che ci dice, in primo luogo, che gli effetti diretti e indiretti dei dazi americani (al 50% sull’acciaio, che stimolano la competizione verso l’Italia delle esportazioni da altri paesi come la Cina) non vanno assolutamente minimizzati, come invece sembra fare il nostro governo. Ma, assieme alla crisi dell’automotive, stanno generando una situazione molto critica. Una vicenda che ci dice anche che la caduta dei contratti a termine non è sempre il risultato di un mercato del lavoro prospero, come sembrano invece indicare i cantori della maggioranza. Nelle fasi recessive ci si libera di questi lavoratori, che non devono neppure essere licenziati, non essendo mai stati assunti. Non a caso la caduta più rilevante dei contratti a termine si è avuta nel periodo del Covid. È proprio questa maggiore reattività alle condizioni cicliche che, secondo Banca d’Italia, ha frenato il tasso di attività dei più giovani (per i quali l’incidenza dei contratti a tempo è più alta) nell’ultimo biennio".
Così in una nota Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria nazionale del PD.
Roma, 9 luglio 2025



