Sabato, 29 gennaio 2022 - ore 06.37

Crema ed Area Vasta Nessun dado è tratto: Stafania Bonaldi scrive ai sindaci del Cremasco

Cari colleghi sindaci, archiviato il capitolo MISSION e nuovo CDA di SCRP, la realtà richiama prepotentemente la nostra attenzione sul tema delle Aree Vaste. Alcuni aggiornamenti in merito.

| Scritto da Redazione
Crema ed Area Vasta Nessun dado è tratto: Stafania Bonaldi scrive ai sindaci del Cremasco

Il documento del tavolo istituzionale di mercoledì in Regione, di cui hanno dato notizia i media, sarebbe in corso di integrazione. il Presidente Maroni si sarebbe impegnato ad inserire un paragrafo sulle <> , che citerebbe il Cremasco e la Valcamonica , cioè le  realta' problematiche che ad oggi non si sentono interpretate dall'ipotesi di riforma. Vedremo il tenore di questa "appendice".

Un'altra precisazione e' d'obbligo. Questo di mercoledì non sarà  il documento finale, per il quale ci vorranno ancora un paio di mesi e, contrariamente a quanto dichiarato da alcuni media oggi, non sara' sottoposto ad alcun voto in consiglio regionale nell'ultima settimana di luglio, forse sara' oggetto di una informativa del Governatore. Ad oggi la calendarizzazione delle sessioni del consiglio regionale fino a fine settembre non prevede votazioni sull'Area Vasta.

Quindi nessun dado è ancora tratto, con buona pace di chi ha fretta di mettere i titoli di coda.

Al di là del fatto che la strada è in salita, ma lo sapevamo fin dall'inizio, continuo a ritenere questa una partita che per amore della nostra gente dobbiamo giocare fino all’ultima goccia di sudore, perpetuando il meraviglioso spirito di condivisione che, comunque vada a finire, resterà come un valore politico e umano difficile da replicare da chi fa il nostro mestiere, a qualsiasi latitudine. Una testimonianza di buona politica, costruita senza cenacoli e pensatoi ma attraverso la consapevolezza che qualche volta ci si può dimenticare delle polemiche e dei protagonismi, se la causa è giusta.

Per la prima volta l’intera classe dirigente di un territorio, composta da sensibilità culturali e politiche lontane o lontanissime, ha deciso di deporre le armi volgendo lo sguardo sull’unico cespite che ci autorizza a occupare i nostri posti, ossia l’interesse dei cittadini.

Abbiamo generato dibattiti, incontri, idee, progetti, studi seri e scientifici. Ci siamo sostenuti con entusiasmo, con lealtà, superando in un colpo solo tutti i vizi della politica italiana, questa rimarrà comunque una lezione per tutti.

Abbiamo sottratto argomenti a chi si ostina a leggere la realtà con categorie infantili ed oggi si sento orfano della sparizione dei buoni e dei cattivi. Abbiamo creato una cultura della responsabilità, della devozione ai compiti amministrativi, della tenacia, dimenticando le nostre carriere politiche e le future elezioni, cespiti che sembrano stare così a cuore a chi cerca di capire dov’è il trucco. Ma stavolta il trucco non c’è, ci sono solo amministratori che amano la propria terra e non vogliono svenderla ai palazzi, così lontani e così arroganti.

La nostra piccola rivoluzione, che privilegia il servizio e l’interesse dei nostri concittadini su quello dei partiti, è un patrimonio con cui dovrà fare i conti chi vuole costringerci a contrarre un matrimonio cui siamo nettamente contrari.

Noo non abbiamo alcun interesse a lasciarci risucchiare da zone di confine con l’Emilia, logisticamente, culturalmente ed economicamente estranee alla nostra gente.

Una scelta imposta con la violenza che sentiamo aleggiare su di noi, non creerà unità ma ferite profonde, ponendo le basi una frattura che si allargherà ogni giorno di più. Non possono costringerci a cedere, se lo faranno dovranno aspettarsi un territorio estraneo, alieno, indisponibile a dimenticare un atto di prepotenza così volgare.

Ci siamo battuti lealmente usando gli argomenti e non le esortazioni, perché quando ci sono di mezzo i destini di centinaia di migliaia di persone, bisogna esibire competenze, i buoni sentimenti da soli non costruiscono progresso.

Personalmente non smetterò un solo secondo di perseguire gli interessi dei nostri concittadini, perché è per questo che sono stata eletta, così come voi. Non faremo guerre di religione, ma non diventeremo satelliti di improbabili astri.  

Con questa riflessione mi congedo, ricordandovi che Mercoledì 20 Luglio alle ore 18 presso l'Aula Magna dell'Università il Prof. Marco Vitale illustrerà l'analisi commissionata alla Agenzia Vitale Novello Zane.

Abbiamo esteso l'invito ai colleghi lodigiani, ai consiglieri regionali, alle categorie economiche e, come sapete, anche al Presidente Maroni.

Naturalmente potete invitare anche i vostri assessori e i consiglieri dei vostri comuni.

Un caro saluto

Stefania Bonaldi  Sindaco di Crema 

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