Martedì, 22 settembre 2020 - ore 03.44

Crema La condanna del centro-sinistra Bran.co e le associazioni dietro le quali si nascondono fascisti e neonazisti.

Un evento pubblico in una sala Comunale, due associazioni in locandina: noi per la famiglia (difendiamo le famiglie italiane -ovviamente ndr) e bran.co (branca comunitaria onlus).

| Scritto da Redazione
Crema La condanna del centro-sinistra Bran.co e le associazioni dietro le quali si nascondono fascisti e neonazisti.

Crema La condanna del centro-sinistra Bran.co e le associazioni dietro le quali si nascondono fascisti e neonazisti.

Un evento pubblico in una sala Comunale, due associazioni in locandina: noi per la famiglia (difendiamo le famiglie italiane -ovviamente ndr) e bran.co (branca comunitaria onlus).

Non ci sarebbe nulla di male, né nulla da dire: chi ha richiesto la sala ha sottoscritto l’autocertificazione prevista dalregolamento che, come noto, è stata integrata dell’adesione ai valori antifascisti ed antirazzisti nello spirito dellaCostituzione Italiana.

Il condizionale, però, è d’obbligo. Poco più di una settimana fa, nonostante un vile striscione intimidatorio appeso di notte, Paolo Berizzi (giornalista che da anni si occupa del fenomeno dell’estrema destra incostituzionale) ci ha spiegato come i gruppi dichiaratamente neofascisti e neonazisti si servano di associazioni apparentemente innocue per divulgare i propri messaggi e trovare lo spazio pubblico che altrimenti non potrebbero avere.

Bran.co è una di queste, la più attiva, strettamente legata a lealtà e azione (gruppo neonazista). Grazie a queste associazioni, spesso apparentemente innocue e senza richiami diretti ai valori professati, riescono ad ottenere sale, spazi pubblici, voce nella discussione collettiva, nascondendo con apparenti finalità benefiche l’intento di acquisire credibilità e avvicinare persone alle ideologie che mascherano.

Se è vero che nessuna critica può essere mossa alla concessione della sala, altresì vero è che non si può stare a guardare in silenzio questo aggirare le normative, e denunciare la reale natura di queste associazioni è d’obbligo. Auspichiamo che le forze preposte verifichino che le finalità della serata siano effettivamente quelle indicate nella richiesta sottoscritta.

Il fenomeno non è da sottovalutare, soprattutto considerato che l’ultimo mese ha visto Crema, la nostra città, democratica e antifascista, al centro dell’attenzione dei gruppi organizzati di nostalgica memoria.

Il negazionismo di chi sostiene che questo fenomeno sia morto e sepolto non trova riscontro alcuno con la realtà dei fatti, l’indifferenza ha portato all’autoritarismo fascista una volta, dagli errori si deve imparare e, a chi ricoprendo un ruolo istituzionale lo nega e si volta, consigliamo di aprire un libro di storia. Crema è antifascista, non smetteremo di ripeterlo. Un tavolo comune è ormai aperto, ci impegnamo ad avviare un lavoro che includa tutte le forze politiche, i collettivi, le associazioni, i cittadini, in un percorso di sensibilizzazione sul tema, di approfondimento e di contrasto attivo, nel pieno rispetto delle leggi e, soprattutto, dello spirito della Costituzione Italiana.

Paolo Losco - Coordinatore Liberi e Uguali Crema

Paolo Balzari - Presidente ANPI Crema

Jacopo Bassi - Segretario Partito Democratico Crema

Claudia Noci - Presidente comitato territoriale ARCI Cremona

Segreteria del Partito Rifondazione Comunista Cremasco

Barbara Gamba - Comitato Possibile “La Fiumana” - area Mantovano-Cremonese

Emanuele Coti Zelati - Capogruppo lista La Sinist

 

 

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