Lunedì, 26 ottobre 2020 - ore 13.32

Crema Mussulmani in chiesa Fatto positivo ha ragione il vescovo di Flavio Rozza (Crema)

Alcuni lo hanno però giudicato ‘atto insensato’ figlio di una certa retorica pacifista che vuole accomunare tutte le religioni su uno stesso piano, negando l’esistenza della violenza che spesso caratterizza la religione islamica.

| Scritto da Redazione
Crema Mussulmani in chiesa Fatto positivo ha ragione il vescovo di Flavio Rozza (Crema)

Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un gesto particolare; alcuni esponenti dell’islam — col beneplacito della Cei — in varie parti d’Italia hanno partecipato alla celebrazione della messa cattolica. Una scelta che ha scatenato non poche polemiche.

Il vescovo Oscar, da sempre abituato a valorizzare il positivo, invece non ha esitato a manifestare apprezzamento per quello che ha ritenuto un ‘gesto e segno nuovo di speranza e dialogo’.

Personalmente mi trovo maggiormente propenso a condividere il senso di ottimismo che anima le dichiarazioni del vescovo. Ciò non toglie, però, che abbia ascoltato con attenzione anche le obiezioni di quanti faticano a comprendere la portata del gesto.

Penso ad esempio a chi ha parlato di ‘atto insensato’ figlio di una certa retorica pacifista che vuole accomunare tutte le religioni su uno stesso piano, negando l’esistenza della violenza che spesso caratterizza la religione islamica.

Qualcuno, invece, ha considerato tale gesto un sorta di profanazione delle chiese, ritenendolo un errore anche alla luce di determinati documenti come—ad esempio — la Redemptionis Sacramentum, il documento della Congregazione per il Culto Divino che recita: ‘Non è permesso nella celebrazione della messa introdurre elementi contrastanti con le prescrizioni dei libri liturgici desumendoli dai riti di altre religioni’. Altri ancora hanno voluto sottolineare che le chiese cattoliche non sono un semplice luogo di incontro della comunità, e quindi non sono qualcosa di analogo alle sinagoghe e alle moschee; sono, invece, in senso teologico e soprannaturale, la ‘casa di Dio’. Luoghi da trattare con rispetto e devozione e non alla stregua di spazi di aggregazione sociale. Vi é poi chi si é scandalizzato perché i musulmani, in certe chiese, hanno persino letto brani del corano che pare contenessero espressioni poco benevoli nei confronti dei cristiani. Non approfondisco ulteriormente le osservazioni di quanti si sono mostrati scettici sull’opportunità di ospitare islamici durante il rito della messa. Io ho già evidenziato che apprezzo maggiormente l’ottimismo del vescovo, ma per chi dovesse nutrire dubbi suggerisco solo di aspettare e aver pazienza. Sarà il tempo a far capire se tale gesto è frutto di lungimiranza... o solo di miopia.

Flavio Rozza (Crema) 

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