Venerdì, 15 novembre 2019 - ore 01.37

Cremona Attilio Barbieri: ‘Fucilato dai tedeschi o caduto in uno scontro a fuoco | Ennio Serventi

Pubblichiamo la lettera di Ennio Serventi ( pubblica sul giornale La Provincia del 22.10.2019) e la breve risposta del direttore su come venne ucciso il giovane Attilio Barbieri il 26 aprile 1946. Accogliamo altri contributi.

| Scritto da Redazione
Cremona Attilio Barbieri: ‘Fucilato dai tedeschi o caduto in uno scontro a fuoco | Ennio  Serventi Cremona Attilio Barbieri: ‘Fucilato dai tedeschi o caduto in uno scontro a fuoco | Ennio  Serventi Cremona Attilio Barbieri: ‘Fucilato dai tedeschi o caduto in uno scontro a fuoco | Ennio  Serventi

Cremona Attilio Barbieri: ‘Fucilato dai tedeschi o caduto in uno scontro a fuoco | Ennio  Serventi

Pubblichiamo la lettera di Ennio Serventi ( pubblica sul giornale La Provincia del 22.10.2019) e la breve risposta del direttore su come venne ucciso il giovane Attilio Barbieri  il 26 aprile 1946. Accogliamo altri contributi.

Lettera di Serventi: Egregio direttore, nel corso degli anni di come avvenne la morte dei giovani partigiani che la lapide infissa sul tempietto di san Luca ricorda, ci siamo interessati in tanti: dalle cronache post resistenziali de il Fronte Democratico alle ricostruzioni di Armando Parlato ed Emilio Zanoni, dal Ventino (ciclostilato del circolo Zaccaria del 16 aprile 1995) passando, fra altri, anche per un mio modesto contributo (vedi MondoPadano del 18 novembre 2016).

Pur se con dinamiche diverse , a volte con leggera differenziazione dei luoghi, tutte le rielaborazioni del tragico evento ruotano attorno alle diverse fasi di uno scontro armato avvenuto nel quadrilatero stradale compreso dai tratti delle vie Trento Trieste, Palestro, Dante e piazza del Risorgimento.

Sul giornale da lei diretto, nelle righe d’inizio alla cronaca dell’as - semblea della fondazione Città di Cremona, nel corso della quale è stato consegnato il premio della bontà, intitolato ad Attilio Barbieri (uno dei giovani ricordati dalla lapide sopra richiamata) la morte del giovane partigiano viene attribuita a fucilazione da parte dei tedeschi. Pur non togliendo nulla alla tragicità dell’ev ento la cosa non è da poco: modifica il racconto dello svolgimento del fatto fin qui conosciuto e con questo anche un tassello della storia cremonese di questi ultimi decenni. Dalla lettura dell’articolo desumo che il giovane Barbieri non sarebbe caduto nel corso di uno scontro armato ma, presumibilmente catturato, messo con le spalle al muro, ucciso dagli spari di un plotone di esecuzione. A completamento della tragica storia sarebbe utile sapere almeno dove tale fucilazione avvenne. «Fucilato dai tedeschi» e non caduto in uno scontro: che anche qui ci sia ancora da indagare? Ennio Serventi Cremona  

La risposta del Direttore :(Pgual) Attilio Barbieri morì il 26 aprile 1945, nei giorni della Liberazione, falciato a raffiche di mitra con altri giovani dalle truppe tedesche in ritirata. Non fu un’esecuzione a muro, ma qualcosa che le assomigliava molto, anche se i contorni della vicenda non sono mai stati chiariti con esattezza.

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