Mercoledì, 21 novembre 2018 - ore 02.40

Cremona Illuminazione, prosegue la sostituzione delle luci di arredo urbano nei parchi e nelle aree verdi

Accanto alla sostituzione delle vecchie lampade con quella a LED nei quartieri e alla messa in sicurezza dei pali, prosegue il piano di riqualificazione dell'illuminazione pubblica anche nei parchi e nelle aree verdi della città.

| Scritto da Redazione
Cremona Illuminazione, prosegue la sostituzione delle luci di arredo urbano nei parchi e nelle aree verdi

Cremona Illuminazione, prosegue la sostituzione delle luci di arredo urbano nei parchi e nelle aree verdi

Accanto alla sostituzione delle vecchie lampade con quella a LED nei quartieri e alla messa in sicurezza dei pali, prosegue il piano di riqualificazione dell'illuminazione pubblica anche nei parchi e nelle aree verdi della città.

Illustrato dall'Assessore Alessia Manfredini, la Giunta, nella seduta di oggi, ha approvato il progetto di fattibilità tecnica relativo alla seconda fase (la prima al quartiere Po è già stata realizzata) di sostituzione dei corpi illuminanti di arredo urbano, gli interventi strutturali di sostituzione e modifica dei pali e delle linee esistenti per l'intero territorio comunale, naturalmente laddove necessario. E' escluso il centro storico per il quale si procederà in una fase successiva, anche in sinergia con la Sovrintendenza. Lo studio è stato predisposto da Citelum S.A., in qualità di capogruppo del Raggruppamento Temporaneo di Imprese Citelum S.A. COGEI S.r.l. ATLANTIICO S.r.l. e SIRAM S.p.A. a seguito dell'adesione alla convenzione CONSIP S.p.A., su indicazioni fornite dell'Amministrazione comunale. Nelle prossime settimane verrà definito il cronoprogramma degli interventi.

Il progetto prevede la sostituzione di 2052 punti luce con apparecchi conformi alla normativa sull’inquinamento luminoso. Le armature che saranno sostituite hanno la caratteristica di indirizzare una quota superiore al 3% del loro flusso luminoso nell’emisfero superiore di emissione: parte del flusso emesso viene quindi disperso verso il cielo. Le nuove apparecchiature installate, dette “cut-off”, convergono la luce solo verso le zone da illuminare, evitando dispersioni ed abbattendo l’inquinamento luminoso provocato da armature non a norma. I nuovi apparecchi, oltre a non disperdere il flusso di luce, hanno una efficienza luminosa notevolmente superiore ai dispositivi esistenti: in tal modo, oltre all’adeguamento normativo degli apparecchi si possono ottenere grandi vantaggi di risparmio energetico. La tecnologia delle sorgenti luminose è del tipo a LED.

Dal rilievo effettuato dai tecnici di Citelum, sul totale di 2345 punti luce, è emerso che l’impianto di pubblica illuminazione presenta i seguenti punti critici: il 60 % degli apparecchi le cui lampade utilizzate risultano a sodio ad alta pressione dovranno essere necessariamente sostituite perché le stesse risultano altamente inquinanti, non ad alta efficienza e non a ridotto consumo energetico se applicate a regolatori di flusso luminoso; una parte degli apparecchi illuminanti considerati (32%) risultano non conformi alla normativa sull’inquinamento luminoso.

Questi apparecchi, definiti non cut-off, disperdono parte della luce emessa verso il cielo con un duplice effetto negativo: dispersione di parte della luce emessa verso zone non soggette ad illuminazione con riduzione dell’efficienza luminosa dell’apparecchio, nonché aumento dell’inquinamento luminoso; la palificazione dell’impianto di P.I. cittadina è costituita in maggioranza da sostegni di tipo conico. Dai rilievi effettuati la maggior parte dei sostegni metallici versano in buone condizioni, una parte di essi (5 %) sono da sostituire perché non conformi alla normativa vigente e il 22% sono da sottoporre a manutenzione.

 

 

 

 

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