Domenica, 18 novembre 2018 - ore 12.01

Cremona Stabilizzazione per 35 dipendenti comunali Accordo con i sindacati di Cgil-Cisl-Uil

Intesa tra Amministrazione e organizzazioni sindacali Entro il 29 marzo 2018, in base a nuove normative emanate nel 2017, tempo indeterminato per assistenti sociali e insegnanti

| Scritto da Redazione
Cremona Stabilizzazione per 35 dipendenti comunali Accordo con i sindacati di Cgil-Cisl-Uil

Con tempestività e soddisfazione l’Amministrazione del Comune di Cremona e i Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Territoriali e la RSU hanno sottoscritto, sulla base degli indirizzi che il Governo ha emanato il 3 dicembre scorso con una Circolare della Ministra Marianna Madia, un’intesa applicativa del Decreto Legislativo (n.75 del 25 maggio 2017) sul tema delle stabilizzazioni.

Fra le prime in Italia e con un’attenzione rivolta a quei precari che lavorano alle Politiche educative e sociali, servizi ritenuti essenziali per la comunità, l’intesa - su proposta dell’Assessore alle Risorse Maurizio Manzi - è stata condivisa dalla Giunta che ha dato mandato agli uffici di realizzarla in tempi rapidi. Saranno stabilizzati 35 lavoratori: 9 (5 assistenti sociali e 4 esperti in processi d’integrazione) già a decorrere dal 1° gennaio 2018 e 26 insegnanti nei primi mesi dell’anno, comunque entro il 29 marzo 2018.

Tutte le 35 persone risultano in possesso dei tre specifici requisiti previsti dalla normativa: 3 anni almeno di lavoro a tempo determinato, anche non continuativi, svolti negli ultimi otto anni (dal 1° gennaio 2010); aver superato a suo tempo, per poter entrare in servizio a tempo determinato, una selezione concorsuale prevista dalle norme di reclutamento e dai regolamenti attuativi locali; essere stati in servizio successivamente al 28 agosto 2015 presso i servizi del Comune di Cremona.

“Abbiamo deciso di cogliere l’opportunità del Decreto Madia, d'intesa con i sindacati che ringraziamo per la collaborazione - è la dichiarazione dell’Assessore Maurizio Manzi e dell’Amministrazione - perché consente di valorizzare percorsi lavorativi virtuosi iniziati da oltre tre anni e ambiti che riteniamo essenziali per la comunità come le scuole e il welfare. Lo si è potuto fare perché, come previsto dalla normativa, abbiamo i conti a posto e i valori della spesa di personale sono al di sotto dei tetti previsti dalle leggi di stabilità degli ultimi anni”.

La Funzione Pubblica CGIL dal canto suo evidenzia l'importante significato dell'intesa, "indicativo della volontà di questa Amministrazione di avvalersi del consueto proficuo confronto con le organizzazioni sindacali anche quando, come in questo caso, non è obbligatorio, riconoscendo la costante attenzione del tavolo di trattativa agli ambiti coinvolti dalle stabilizzazioni".

 

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