Ecco il testo della mozione approvata all’unanimità.
Premesso che: la difficile situazione economica in cui riversa da anni il nostro Paese ha comportato l’impoverimento di numerose famiglie. Un bene comune è un bene essenziale ed indispensabile alla vita. Il grado di povertà si può misurare anche nel numero di persone che non hanno accesso ai beni comuni o che faticano ad averne. La funzione più alta della politica è garantire l’accesso ai beni comuni a tutta la popolazione. Considerato che: acqua, energia elettrica, gas e calore da teleriscaldamento sono beni comuni; ogni inverno la nostra città (e non solo) è colpita dallo scandalo dei distacchi per morosità; in Italia è stata istituita l’Autority dell’energia elettrica e del gas (AEEG) che detta i criteri per la composizione delle tariffe di: luce, gas e acqua; non esiste una normativa nazionale in materia di morosità incolpevole; il Sindaco è autorità sanitaria locale; il Prefetto è massima autorità sul territorio per garantire l’ordine pubblico; il Comune non ha strumenti ispettivi sulla situazione patrimoniale dei cittadini; con la liberalizzazione del mercato vi sono più erogatori di energia elettrica e gas sul territorio, impegna il Sindaco: a chiedere alle aziende erogatrici di energia elettrica, gas, acqua e teleriscaldamento operanti sul nostro territorio una moratoria dei distacchi sino al 31 marzo 2015 ed a ripristinare il minimo vitale (fino alla stessa data) a tutti gli utenti attualmente “distaccati” ed effettivamente impossibilitati a pagare le utenze (in seguito ai relativi controlli); per il tramite della Prefettura ad istituire un protocollo d’intesa con Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza al fine di verificare l’effettiva incapacità finanziaria dei morosi a far fronte al pagamento delle utenze; a chiedere al Governo di definire normativamente la “morosità incolpevole” al fine di legiferare per garantire a tutti l’accesso ad un minimo vitale; a chiedere presso l’AEEG d’inserire nelle tariffe di energia elettrica e gas una voce per la costituzione di un fondo che sopperisca alle mancate entrate delle aziende erogatrici per morosità incolpevole al fine di evitare i distacchi delle utenze alle persone meno abbienti.
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Dopo l’illustrazione della mozione, è intervenuto il consigliere Luigi Amore (Obiettivo Cremona con Perri), mentre per la Giunta comunale ha preso la parola l’assessore al Welfare di comunità Mauro Platè che ha illustrato alcuni passi compiuti con gli enti gestori, già a partire dal 30 settembre scorso quando è stato concordato di interrompere i distacchi nella stagione più fredda, oltre ad azioni con forte morosità così da permettere loro di affondare situazioni di emergenza. Per l’assessore è giusto rendere tutto questo più efficace e non temporaneo. Il 16 ottobre sono state affrontate con AEM le criticità riguardanti il teleriscaldamento in alcuni immobili. Il 16 dicembre tutta la Giunta si è confrontata con i vertici di AEM Gestione, LGH: è emersa la necessità di rafforzare il collegamento tra il Comune di Cremona, soprattutto nell'ambito del welfare, e Aem Gestioni e tra la cittadinanza e Aem Gestioni, anche in merito alla possibilità di fornire bollette maggiormente leggibili e trasparenti e di costruire, in sinergia con il Comune, momenti specifici aperti ai cittadini per chiarire le singole criticità. Su particolari casi critici riguardanti alcuni edifici cittadini, è in programma già a gennaio un focus tecnico con Aem Gestioni e LGH. Sulle morosità, colpevoli o incolpevoli, avvio di un percorso di valutazione di soluzioni già sperimentate in altre realtà e in altre città per gas ed elettricità. Anche con Padania Acque è stato avviato un confronto molto positivo alla luce dell’istituzione della cosiddetta “banca dell’acqua”, da estendere anche ad altri soggetti come buona prassi. Molto positiva, per l’assessore, è stata l’istituzione del Fondo di solidarietà: un segnale importante anche per il futuro, da sviluppare ed utilizzare per affrontare anche le cause di queste morosità. E’ naturalmente necessario un controllo attento e puntuale per garantire un accesso equo ai servizi forniti. Attualmente il Comune di Cremona ha in carico un centinaio di nuclei famigliari che versano in una situazione di particolare fragilità. Sono stati effettuati 461 interventi solo per quanto riguarda utenti di AEM e 40 per utenti di altri gestori. L’assessore ha concluso dicendo che si è di fronte ad una crescita della domanda con risorse sempre più limitate, da qui la necessità, fra l’altro, di consolidare la rete di sostegno tra soggetti pubblici e privati.
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La mozione è stata posta in votazione ed approvata all’unanimità nel Consiglio Comunale di Cremona del 22 dicembre 2014



