Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 09.51

Cremona.Amianto,tentativo d'imbroglio

| Scritto da Redazione
Cremona.Amianto,tentativo d'imbroglio

Discarica di amianto di Cappella Cantone (CR): l'ultimo tentativo d'imbroglio di
Regione Lombardia e Cavenord, ma non passeranno.
L'intreccio tra interessi politici ed economici sono sempre più evidenti nella
vicenda della discarica di amianto di Cappella Cantone (CR), come dimostrano i
fatti resi noti in questi giorni.
Riassumiamo brevemente cosa sta accadendo:
A) Il 17 novembre 2010 la Regione rende noto che la Cavenord ha dieci giorni di
tempo per presentare controdeduzioni, diversamente la discarica non si farà.
B) Alla scadenza dei dieci giorni, visto che non viene resa pubblica la notizia
dell'avvenuto deposito delle controdeduzioni, tutti gli organi di stampa e gli
enti interessati ritengono chiusa la vicenda.
C) A distanza, però, di due mesi si scopre che Cavenord aveva presentato le sue
controdeduzioni il 26 novembre 2010, ultimo giorno utile (sarà vero? questo atto
sarà da verificare ai protocolli della Regione, cosa che sarà fatta nelle sedi
opportune).
Perché questo atto è stato reso noto solo dopo circa due mesi?
La verità è che la Regione Lombardia e Cavenord (ora di proprietà della sempre
più discussa Locatelli che ha dato lavori in subappalto alla Perego General
Contractor srl, tra le più importanti imprese lombarde del movimento terra, ora
fallita, e che era finita nelle mani della n’drangheta)
insistono nel voler imporre a tutti i costi e con ogni mezzo la realizzazione
della discarica di amianto a Cappella Cantone.
Le notizie che sono state rese note in questi giorni denotano la volontà della
giunta Formigoni di voler operare 'in modo clandestino' pur di raggiungere i
loro obiettivi.
Evidentemente gli interessi in gioco sono tanti e inconfessabili, dal momento
che non si rispettano le più elementari regole di trasparenza. Che cosa si vuole
nascondere?
Noi ribadiamo, per l'ennesima volta, che sulla base delle intercettazioni
pubblicate sulla stampa nei mesi scorsi e sulla base dei dati certi contenuti
nel nostro esposto alla Magistratura, quest'ultima è sollecitata ad intervenire.
Troppi interrogativi, troppi lati oscuri circondano questa vicenda che a questo
punto noi intendiamo affrontare in modo decisivo rilanciando, se sarà
necessario, la mobilitazione di massa e l'occupazione permanente dell'area
finché la questione non sarà chiusa ufficialmente.
E' stucchevole continuare a ripetere ormai da quasi tre anni gli stessi
concetti, ma ancora una volta ribadiamo che è sempre più evidente che si possono
configurare interessi privati in atti pubblici o viceversa atti pubblici in
interessi privati.
Perché la giunta regionale non ha garantito la trasparenza degli atti?
Perché la Regione, a suo tempo, ha nascosto l'informativa sulle controdeduzioni?
Perché il signor Rossoni, che ci risulta essere vicepresidente della Regione
eletto nella provincia di Cremona, non ha ritenuto opportuno informare i suoi
elettori di quanto stava succedendo?
Quanto è accaduto in questi due mesi è un insieme di inganni e di furbizia di
cui qualcuno prima o poi dovrà render conto.
A questo punto, per inquadrare meglio tutta la vicenda, è giusto ricordare che
Testa Battista di Ghisalba (BG) e la consociata Seraco sempre di Ghisalba (BG)
hanno versato nel 2004, per sostenere la campagna elettorale di Forza Italia,
complessivamente 25mila euro (di cui 15mila Testa Battista e 10mila la Seraco).
Di per sé questo fatto è giuridicamente legittimo, ma è lecito che faccia
sorgere qualche dubbio sul suo significato politico, visto anche quanto emerso
dalla pubblicazione di alcuni verbali della Magistratura in cui emergevano
ambiguità e lati oscuri nei rapporti tra n'drangheta e alcuni politici di
centro-destra.

Sulla base di tutte queste considerazioni riteniamo che la giunta regionale e
l'ARPA (il cui massimo dirigente, in base alle nuove norme, viene scelto solo ed
esclusivamente dalla giunta regionale presieduta da Formigoni e vicepresieduta
da Rossoni) non siano più legittimate a pronunciarsi sulle questioni ambientali,
dati gli oggettivi e sempre più evidenti intrecci tra potere politico e imprese
private.

d.ssa Mariella Megna -Cittadini contro l'amianto
Giorgio Riboldi - SU LA TESTA l'altra Lombardia
Carmine Fioretti - CUB Confederazione Unitaria di Base

per info 3391956669 - 3389875898

Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona


***********************************************************
richiedi il nostro dossier sullo smaltimento dell'amianto
scrivi a nodiscaricadiamianto@yahoo.it
telefona a: 3389875898
***********************************************************
visita il nostro blog: http://cittadinicontroamianto.blogspot.com
iscriviti alla nostra mailing list
manda una mail a cittadinicontroamianto-subscribe@yahoogroups.com

 


 

 

 

1600 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria