Lunedì, 20 settembre 2021 - ore 04.48

De Porti.Disintegrare le persone oneste

| Scritto da Redazione
De Porti.Disintegrare le persone oneste

DISINTEGRATE MORALMENTE E FISICAMENTE LE PERSONE ONESTE. QUESTO E’ QUANTO HA FATTO BERLUSCONI
Vi rendete conto, cari amici, che dal 1994 ad oggi (e non so ancora per quanto tempo succederà in futuro) non  passa giorno senza che non si  pronunci  a tutte le ore il nome di Berlusconi ?            E ciò in tutti i mass-media, nazionali ed internazionali ?  Mi verrebbe da dire che questo nome viene pronunciato più di quello del Padreterno,  anche tenendo conto del fatto che il Clero deve pronunciarlo ogni giorno durante la Santa Messa ?
Vi rendete conto, cari amici, che questo personaggio è riuscito a smantellare il guiness delle barzellette che da anni era appannaggio dei carabinieri,  lo dico senza offesa per questi ultimi  trattandosi di persone alle quali dobbiamo tutto il nostro rispetto ? Ed ai quali, pure io, sono felice di far parte come “ tesserato simpatizzante” ormai da oltre un ventennio ?
Vi rendete conto, cari amici, che questo signore, è riuscito un po’ per volta a far metabolizzare agli italiani, come vedo anche oggi  in uno dei tanti blog (oggi leggo quello di Giovanni Maria Bellu) , le menzogne rispetto alla verità:
“”Il disegno  di rendere accettabile l’inaccettabile. Progressivamente, gradualmente rendendo detto disegno accettabile  per rendere credibile una difesa inaccettabile.  Esattamente come chi, accusato di un omicidio, fornisca come alibi l’aver preso parte a una rapina. E poi riesca a far passare la rapina per una bravata.
Non basta più gridare che il re è nudo per suscitare scandalo. Oggi ci sono i cortigiani pronti a dire: “Mbè? Lui è fatto così”. Non basta denunciare la nudità, ma è necessario far capire che è disgustosa. E’ un lavoro duro e ci vuole molta pazienza. La forza dei mezzi di disinformazione cortigiani è soverchiante.
Prendiamo per buoni due degli argomenti della difesa del premier.  Uno è molto noto: Ruby nipote di Mubarak. L’altro è stato già quasi dimenticato: c’era una relazione sentimentale tra Silvio Berlusconi e Nicole Minetti ed era questa, non l’attività di procacciatrice di giovani prostitute che l’accusa attribuisce alla Minetti, la ragione delle sue frequentissime presenze ad Arcore.
Prendiamoli per buoni questi argomenti che equivalgono a quel “Mbè. Lui è fatto così” di cui si diceva a proposito del nuovo re nudo. E sintetizziamoli nella descrizione:
1) Argomento Ruby. Il premier italiano ha ospitato per svariate notti  la nipote sbandata dell’allora presidente egiziano senza informarne la famiglia, e l’ha compensata con centinaia di migliaia di euro in contanti e in gioielli per la sua partecipazione a feste frequentate da ragazze disposte a prostituirsi.
2) Argomento Minetti-fidanzata. Il premier italiano ha fatto eleggere al Parlamento della Lombardia una ragazza di 25 anni priva di qualunque esperienza politica e dotata di un curriculum inferiore a quello di migliaia di sue coetanee oggi disoccupate solo perché era una delle due amanti.
Due comportamenti gravissimi. Altrove, ma in altri tempi anche da noi, avrebbero causato un enorme scandalo e sarebbero stati autonomamente idonei e determinare la fine di una carriera politica. Nel nostro Paese la macchina che rende accettabile l’inaccettabile – che sta per dotarsi di una nuova potente turbina attraverso il ritorno di Giuliano Ferrara in tv - è stata in grado di farne argomenti a difesa.
Ma questo non toglie niente al loro disvalore. Solo l’assuefazione, la rassegnazione, unite alla fragilità della memoria, possono produrre l’effetto di renderli accettabili.  Per questo bisogna parlarne. E bisogna  svelarli tutti, uno per uno. Senza farsi intimidire, senza piegarsi a questo progressivo arretramento dell’etica pubblica.  Bisogna fare la fatica di spiegare con pazienza a tutti che il re non solo è nudo, ma fa pure schifo.””
Ultima menzogna  - ahimè -  che pare, purtroppo, in via di metabolizzazione da parte del popolo italiano.
Il premier dice che aveva in mente di riformare la giustizia sin dal 1994, ossia dalla sua discesa in campo. Peccato che egli non  spieghi il perché è sceso in campo. Egli è sceso in campo semplicemente perché, come continuava a ripetere anche Indro Montanelli,   non aveva altra strada per togliersi dai guai giudiziari se non scendendo in campo…
Il fatto che dal 1994 ad oggi la magistratura non faccia altro che perseguirlo non sta a significare che ci sia un “fumus persecutionis” nei confronti del premier, ma un’esigenza dalla quale la giustizia non può prescindere.

Il pericolo, purtroppo  persiste e sta nella ulteriore metabolizzazione delle menzogne che, di questo passo, alimentate da un manipolo di mercenari privi di dignità umana,  spesso comprati, potrebbero far salire al Colle questo signore.  Evento tragico, ma non scontato.
Arnaldo De Porti

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