Martedì, 07 luglio 2020 - ore 17.33

DOSSIER DONNA n. 3 CHE INVENTANO E SI REINVENTANO |Piero Carelli

Inventare e reinventarsi: encomiabile l’intraprendenza delle nuove generazioni.

| Scritto da Redazione
DOSSIER DONNA n. 3 CHE INVENTANO E SI REINVENTANO |Piero Carelli DOSSIER DONNA n. 3 CHE INVENTANO E SI REINVENTANO |Piero Carelli DOSSIER DONNA n. 3 CHE INVENTANO E SI REINVENTANO |Piero Carelli DOSSIER DONNA n. 3 CHE INVENTANO E SI REINVENTANO |Piero Carelli

DOSSIER DONNA CHE INVENTANO E SI REINVENTANO |Piero Carelli

Inventare e reinventarsi: encomiabile l’intraprendenza delle nuove generazioni.

 Che rapporto hanno le nuove generazioni col lavoro? Un dato colpisce: mentre le donne mature hanno seguito percorsi professionali tutto sommato tradizionali, anche se per lo più a lungo appannaggio dei maschi, le nostre ragazze dimostrano di essere in grado di inventarsi un lavoro o anche solo di sperimentare vie nuove (attingo qui le informazioni dall’ampio saggio di Anna Zambelli presente in “Donne al lavoro”).

 È il caso, ad esempio, di Serena Pacchioni, laurea in Scienze dell’educazione, che dopo un’esperienza di servizio civile internazionale in Georgia, si inventa un Ecovillaggio: una sorta di pedagogia della natura tradotta in laboratori per bambini (due giorni la settimana per otto ore al giorno nel bosco, a diretto contatto con la natura) dove si fanno il pane e le pizze, si puliscono i sentieri, si raccoglie la legna e si producono colori naturali a partire dai vegetali. Più che un lavoro si tratta di una scelta di stile di vita: la decisione di cambiare rotta, di cercare la lentezza, lontana dalla società dei consumi.

 Un altro caso: Serena Marangon, Accademia e laurea in conservazione dei beni culturali. Dopo aver fatto di tutto, dalla cameriera alla commessa, e dopo avere inviato senza esito il proprio curriculum a una miriade di destinatari, smette di cercare pensando di valorizzare i suoi talenti. Ecco allora che inventa dei laboratori artistici per bambini, adolescenti e adulti: un lavoro faticoso perché in ogni ora l’obiettivo è quello di “portare tutti a concludere l’esperienza”, ma di grande gratificazione. Serena sta sperimentando un metodo. Lo farà per cinque anni dopo di che, una volta verificatolo, ne farà una pubblicazione ad hoc. Il tutto, naturalmente, a livello professionale con un sito web e con una newsletter come si deve.

 Daniela Cappellini. Lei ricorre alla Rete: apre una pagina web per lanciare un servizio “matrimonio party style”. Raccolti 10.000 contatti in un anno, crea un portale dotato di un motore di ricerca personalizzato. In una prima fase - giusto come operazione di marketing - offre il servizio gratis, poi lo trasforma in un vero e proprio lavoro.

E lo strumento della Rete lo utilizza anche per supportare il fratello che è un venditore ambulante, che così conferisce alla sua attività un valore aggiunto: la vendita online di frutta e verdura mediante distribuzione a domicilio.

Camilla Barbesti: una ragazza che non ha inventato nessuna nicchia professionale, ma è stata lei a reinventarsi, passando da studi umanistici (è laureata in Lettere moderne) alla finanza tecnologica. Una strada, certamente, in salita: l’autoformazione (sia pure ricorrendo a delle guide) non è facile, come non è facile catapultarsi a Londra, ma lei non smette mai di studiare. Ora si trova bene nel suo nuovo ruolo che per lei è anche una sorta di missione: aiutare i giovani a gestire il loro futuro in un’epoca in cui questi non possono più contare sullo Stato.

Piero Carelli

17 dicembre 2019

1° foto :Camilla Barbesti a Londra -Square

2° foto : Daniela Cappelletti

3° foto: Serena Pacchioni

4° foto :Serena Marangon

 

 

 

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