Martedì, 04 agosto 2020 - ore 07.00

E’ terribile: Giancarlo Ceruti non c’è più | Gian Carlo Storti

Ti saluto usando le parole della tua dedica ‘ in amicizia sempre’ promettendoti di leggere il libro che mi hai regalato. Ti farò sapere .

| Scritto da Redazione
E’ terribile: Giancarlo Ceruti non c’è più | Gian Carlo Storti

E’ terribile: Giancarlo Ceruti non c’è più | Gian Carlo Storti

Ti saluto usando le parole della tua dedica ‘ in amicizia sempre’ promettendoti di leggere il libro che mi hai regalato. Ti farò sapere .

La notizia della morte di Giancarlo Ceruti mi ha preso di sorpresa, non sapevo che fosse ammalato, e come mi ha scritto un comune amico ‘ è terribile’.

L’ultima volta che l’ho incontrato è stato il 31 ottobre 2018 quando mi ha regalato il suo libro-con dedica-  dal titolo ‘Migrazioni  Contemporanee’  e con sottotitolo ‘Il viaggio di un antropologo in bicicletta’.

Ecco il nome di Ceruti era e sarà legato , oltre che alla Fiom, alla biciletta.

Ho conosciuto Ceruti, reciprocamente ci chiamavamo per cognome, nella primavera del 1979 ad un corso per giovani quadri del PCI credo nella scuola di partito di Faggeto Lario.

Lui di Crema ed io di Cremona , entrambi -credo del 1951- giovani ‘promessi quadri’ sul quale il Partito Comunista puntava.

Quando metti assieme un cremasco con un  cremonese non puoi aspettarti che qualche battibecco e frecciate varie.

Fra di noi invece è nata subito una rispettosa amicizia nel senso che non ci siamo mai confidati su questioni personali , private, ma siamo divenuti molto solidali su tante questioni politiche.

Nel 1980 sono approdato, dopo una breve esperienza politica, al  sindacato della Funzione Pubblica Cgil . Lui più o meno nello stesso periodo alla Fiom, il mitico sindacato dei metalmeccanici.

Abbiamo lavorato alla CGIL di Cremona , nelle rispettive posizioni, fino al 1992. Io poi andai a Lodi e lui credo  , più o meno nello stesso periodo alla Fiom di Monza .

I suoi ‘amori’ -se si può dire- erano ,non il sindacato, ma la FIOM ( i metalmeccanici) e la bicicletta.

Sapeva tutto del mondo ciclistico e con grande passione lo praticava. Mi ricordo  quando da Crema  arrivava al mattino  direttamente a Cremona in bicicletta  e quando alla sera vi ritornava.

Era un uomo massiccio, robusto, atletico a differenza di me che ero e sono in sovrappeso , flaccido  e che non ha mai praticato sport.

Da ‘generale’ della Fiom diede fiducia a Massimiliano Dolci che distaccò al sindacato  e che poi divenne segretario generale dei metalmeccanici  cremonesi e poi della Camera del Lavoro di Cremona.

Sapevo che il suo sogno era quello di divenire  Presidente  della Federazione Ciclistica Italiana ed a questo obiettivo sacrificò la carriera sindacale.

Aveva  sicuramente i numeri ed il carisma per fare carriera nel sindacato   ma tralasciò questo versante e toccò il cielo con un dito quando nel 1997 divenne Presidente nazionale della Federazione ciclistica che ricoprì fino al 2005.

Ebbi il modo di parlare con lui di questa esperienza e del suo forte impegno  contro il doping che in quell’ambiente era molto presente e praticato. Di Pantani era sicuro e non credeva affatto che si dopasse.

Ma si sa le cose non vanno sempre come si vuole.

Andati in pensione lo vedevo due, forse tre volte all’anno . Gli appuntamenti fissi erano  il 1° maggio o il 25 aprile a Crema o a Cremona.

Sapevo che studiava e si laureava e che scriveva libri che in qualche modo si riferivano al ciclismo.

L’ultima volta che si siamo visti parlammo molto di noi due a differenza di altre volte.  Entrambi eravamo soddisfatti della nostra vita, nessun rimpianto per le scelte fatte.

Ci lasciammo con l’impegno che il sito del welfare avrebbe organizzato un incontro a Cremona a presentare il suo ultimo libro ‘Migrazioni Contemporanee’ ma non chiudemmo mai sulla data.

Caro Giancarlo purtroppo la tua vita finisce prima di tanti tuoi cari amici che ti vogliono bene e che ti ricorderanno con affetto.

Ti saluto  usando le parole della tua dedica ‘ in amicizia sempre’ promettendoti di leggere il libro che mi hai regalato. Ti farò sapere .

 Gian Carlo Storti

Cremona 31 marzo

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