Venerdì, 14 maggio 2021 - ore 13.11

Fiab Cremasco Per una città a misura di bici

Gli spostamenti a piedi e in bicicletta infatti non solo sono vantaggiosi per la salute e per l'ambiente ma possono anche portare beneficio all'economia.

| Scritto da Redazione
Fiab Cremasco Per una città a misura di bici

Numerose città europee (Amsterdam, Barcellona, Brema, Copenaghen, Edimburgo, Ferrara, Graz, Strasburgo ecc.) ci danno la dimostrazione ogni giorno che la riduzione dell'uso individuale della macchina è un obiettivo non solo auspicabile ma anche ragionevole. Per questo, in merito alle perplessità che alcuni commercianti hanno espresso riguardo alla semi-pedonalizzazione di piazza Giovanni XXIII, Fiab Cremasco intende sottolineare l'importanza di misure che limitino l'accesso dei mezzi a motore nel centro storico della città.

"L'equazione «vitalità delle imprese commerciali = accesso in automobile» non corrisponde ai fatti. Il contributo della clientela che arriva con mezzi pubblici, in bicicletta e a piedi è molto sottostimato. [...] Uno studio realizzato a Munster (Germania) rivela diversi elementi poco noti: nella zona commerciale in città gli automobilisti sono minoritari (25 %-40 % della clientela a seconda che sia durante la settimana o il sabato). [...] Un'indagine svolta a Strasburgo indica altresì che nel centro città, con una superficie commerciale invariata, vi è stato un aumento dei passaggi nei negozi superiore al 30 %, dopo la creazione dell'area pedonale e la chiusura del traffico di transito".

Quando si fanno acquisti senz'auto inoltre si ha più tempo a disposizione perché non ci si imbatte in rocambolesche peripezie alla ricerca di un parcheggio. Le aree pedonali rappresentano un'opportunità per iniziative di carattere commerciale come spazi attrezzati per la ristorazione; svolgono quindi "un importante ruolo sociale (democratizzazione della mobilità, maggiore autonomia e accessibilità di tutte le attrezzature sia per i giovani che per gli anziani)".

Limitando il traffico motorizzato non si tutelano le persone che si spostano a piedi e bici che, tra i parcheggi e le soste selvagge, si troverebbero in situazioni di insicurezza: "Tra tutti gli utenti della strada, gli automobilisti che sono i più protetti sono i più pericolosi per i pedoni e i ciclisti. Il pericolo che gli automobilisti rappresentano per gli altri aumenta in modo esponenziale con la velocità".

Ricordiamo inoltre che è doveroso rispettare le bellezze artistiche e architettoniche che caratterizzano la nostra città aumentando l'attrattiva delle piazze, preservando monumenti e piantagioni e valorizzandone la fruizione da parte di turisti; anche quest'ultima è un'opportunità per l'economia del territorio che sarebbe davvero sciocco trascurare.

"L'automobile contribuisce a sprecare lo spazio urbano consuma molte risorse e grava sull'ambiente. L'inquinamento costituisce una minaccia per il patrimonio storico. [...] Oggigiorno il peso economico degli ingorghi è diventato critico."

Gli spostamenti in bicicletta e a piedi rappresentano, in definitiva, una modalità concreta e quotidiana per combattere la sedentarietà e  un’attività adatta a persone di ogni età, dai bambini, nei quali favorisce lo sviluppo armonico, fino agli anziani, dei quali salvaguarda l’autonomia funzionale aiutando a prevenire le malattie dell’invecchiamento.

Continueremo quindi a sollecitare l'amministrazione affinché si impegni ulteriormente alla chiusura del centro storico per fare in modo che le piazze possano essere luoghi più vivibili, meno inquinati e a misura di persona, capaci di rappresentare "il fulcro di un'economia virtuosa, efficiente e in costante ascesa, che può creare risparmio, ricchezza e lavoro".

Le citazioni sono tratte dall'indagine svolta dalla Commissione europea e pubblicata nella brochure "Città in bicicletta, pedalando verso l'avvenire".

Fiab Cremasco.

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