Sabato, 21 settembre 2019 - ore 15.19

Il maltempo taglia il pomodoro: nei campi manca 1 piantina su 3

L’ultima ondata di maltempo ha provocato danni superiori ai 10 milioni di euro ed è l’evidente conseguenza dei cambiamenti climatici

| Scritto da Redazione
Il maltempo taglia il pomodoro: nei campi manca 1 piantina su 3

Il maltempo "taglia" il pomodoro lombardo: le piogge e la grandine dell'ultimo periodo hanno rallentato le operazioni nei campi dove manca una piantina su tre, mentre quelle già messe a dimora soffocano per la troppa acqua accumulata nei terreni. Una situazione – afferma la Coldiretti Lombardia in vista della nuova perturbazione annunciata per i prossimi giorni – frutto di questa pazza primavera che rischia di compromettere la produzione finale. "Quest’anno con i trapianti siamo in ritardo di almeno due settimane – spiega Davide Rocca, tecnico del Consorzio Casalasco del Pomodoro, la prima realtà italiana nella coltivazione, produzione e trasformazione del pomodoro –. Le zone più interessate sono quelle tra Cremona e Mantova. Rischiamo una raccolta posticipata”.

A questo – commenta Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Lombardia – si aggiunge un prezzo del pomodoro da industria che non risponde alle esigenze del settore. Dopo una campagna sfavorevole, quest’anno l’accordo raggiunto di 86 euro a tonnellata è stato siglato fuori tempo massimo e senza tenere conto dell’andamento meteo sfavorevole. Il risultato è un prezzo che non valorizza il prodotto e non rafforza la competitività dell’intero settore”. In Lombardia – precisa la Coldiretti – sono 7 mila gli ettari coltivati a pomodoro. Le produzioni principali sono nelle province di Mantova e Cremona che insieme rappresentano quasi l’80% delle superfici dedicate a questa coltivazione.

L’ultima ondata di maltempo che nelle campagne italiane ha provocato danni superiori ai 10 milioni di euro – conclude la Coldiretti – è l’evidente conseguenza dei cambiamenti climatici in Italia, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma e si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi.

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