Il Monteverdi Festival conquista Monaco di Baviera
Al Deutsches Theater il concerto di Antonio Greco e Cremona Antiqua
Prosegue il percorso verso la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029
Cremona, 22 ottobre 2026 - La grande musica cremonese ha conquistato Monaco di Baviera con il concerto di Antonio Greco e Cremona Antiqua, protagonisti la sera del 21 ottobre al Deutsches Theater in un programma dedicato al Divin Claudio e a compositori coevi. Un successo artistico che ha rappresentato anche l’occasione di promozione internazionale per Cremona e per la sua identità musicale. La missione, realizzata su iniziativa del Comune di Cremona e del Consolato Generale d’Italia a Monaco di Baviera, guidato dal Console Generale Fausto Panebianco, e dell’Istituto Italiano di Cultura, diretto da Fabio Troisi, ha portato il Festival al centro di una giornata di incontri e relazioni istituzionali, con l’obiettivo di consolidarne la presenza nel panorama europeo della musica antica e di costruire nuove opportunità di collaborazione.
Il Console Generale d'Italia a Monaco di Baviera Fausto Panebianco ha dichiarato: «Portare il Monteverdi Festival a Monaco di Baviera significa far dialogare la grande tradizione musicale di Cremona con il pubblico internazionale, valorizzando il nostro patrimonio culturale come strumento di diplomazia culturale e di incontro tra territori. La musica di Monteverdi continua a unire popoli e culture diverse nel segno della grande arte».
La tappa di Monaco nasce da un percorso avviato nell’aprile 2025 quando, in occasione della Conferenza municipale italo-bavarese, l’Assessorato al Turismo del Comune di Cremona aveva incontrato l’Istituto Italiano di Cultura per progettare un’iniziativa di promozione del Festival nell’autunno 2026. «La Germania rappresenta il primo mercato turistico internazionale per Cremona: mantenere vive e sviluppare le relazioni con questo Paese è quindi una priorità - ha dichiarato Luca Burgazzi, assessore al Turismo -. La Baviera, in particolare, esprime una sensibilità significativa verso la musica barocca. Portare qui il Monteverdi Festival significa incontrare un pubblico che può riconoscere immediatamente il valore della nostra proposta e trasformare questo interesse in un invito a scoprire Cremona, la sua tradizione musicale e il suo patrimonio culturale».
La musica diventa così una chiave di accesso alla città e al suo progetto di sviluppo culturale. Cremona, città natale di Claudio Monteverdi e centro della grande tradizione liutaria di Antonio Stradivari, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, prosegue dunque il proprio percorso verso la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029, portando la propria identità oltre i confini nazionali.
«Questa missione di promozione del nostro Festival ci ha fornito anche l'occasione per ricordare la candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029 e che il Monteverdi Festival è uno degli assi più significativi del dossier presentato al Ministero della Cultura - ha sottolineato l'Assessore alla Cultura Rodolfo Bona -. La musica di Monteverdi, nata a Cremona e divenuta patrimonio europeo, dunque, ci è sembrata il modo più naturale per far conoscere qui a Monaco il progetto culturale che la nostra città ha messo a punto e che intende sviluppare. Il Monteverdi Festival è uno degli assi portanti del percorso verso il 2029: la musica di Monteverdi, nata a Cremona e diventata patrimonio europeo, rappresenta il modo più autentico per presentare a un pubblico internazionale il progetto che stiamo costruendo insieme alla città e ai nostri partner».
Promosso dal Ministero della Cultura, da Regione Lombardia, dal Comune di Cremona e dalla Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, il Monteverdi Festival valorizza il repertorio antico attraverso produzioni liriche, concerti e progetti artistici che coniugano rigore storico, ricerca interpretativa e nuove prospettive di fruizione. Un percorso che ha progressivamente rafforzato il profilo internazionale della manifestazione, facendo di Cremona un luogo di riferimento per la riscoperta e la produzione del patrimonio musicale barocco. La presenza a Monaco rappresenta un ulteriore passo in questa direzione: accanto al risultato artistico, la missione ha attivato reti strategiche che il Comune di Cremona e la Fondazione Teatro Ponchielli intendono sviluppare nei prossimi mesi: dagli scambi artistici e dai progetti culturali condivisi alle iniziative di promozione turistica, fino al dialogo con il tessuto economico bavarese.
«Un Festival internazionale non si definisce soltanto dalla provenienza dei suoi artisti, ma dalla capacità di costruire relazioni, intercettare nuovi pubblici e misurarsi con i principali contesti sovranazionali - ha commentato Andrea Nocerino, Sovrintendente della Fondazione Teatro Ponchielli-. È la direzione in cui stiamo lavorando: il Monteverdi Festival ha un’identità forte e il Teatro Ponchielli le competenze per sostenerne l’ambizione. Tutte condizioni per essere, oggi, uno dei centri di produzione e valorizzazione più autorevoli a livello europeo in ambito barocco. Il successo di Cremona Antiqua, sotto la direzione di Antonio Greco, ha restituito tutta la vitalità e la forza espressiva del repertorio monteverdiano, confermando il valore di un progetto artistico che affonda le proprie radici nell’identità musicale cremonese e si apre a una dimensione internazionale».


