Sabato, 24 febbraio 2024 - ore 10.14

IL MUSEO DEL CAVALLO GIOCATTOLO PER IL GRAN FINALE DI BGBS23

A Bergamo in occasione di CHE SPETTACOLO IL 2023! il primo programma family friendly di una Capitale Italiana della Cultura

| Scritto da Redazione
IL MUSEO DEL CAVALLO GIOCATTOLO PER IL GRAN FINALE DI BGBS23

IL MUSEO DEL CAVALLO GIOCATTOLO PER IL GRAN FINALE DI BGBS23: UNA MOSTRA PER LE FAMIGLIE

 Per le feste natalizie la mostra “La Città dei Cavalli Incantati” porta il Museo del Cavallo Giocattolo da Grandate (CO) a Bergamo in occasione di CHE SPETTACOLO IL 2023! il primo programma family friendly di una Capitale Italiana della Cultura.

 Il primo e, ad oggi, unico museo al mondo dedicato al cavallo giocattolo – fondato dal Cavaliere del Lavoro Pietro Catelli e Museo d’Impresa di Artsana Group – esporrà i suoi giocattoli più preziosi a Bergamo per le festività natalizie in occasione dell’evento CHE SPETTACOLO il 2023! il primo programma family friendly di una Capitale Italiana della Cultura creato per Bergamo Brescia 2023.

Nata dalla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune, la mostra, dal titolo “La Città dei Cavalli Incantati”, porta a Bergamo gli oggetti più affascinanti della sua ricca collezione, in un allestimento a misura di bambino e che trasmette il calore e l’atmosfera del periodo natalizio. Nell’antica chiesa della Maddalena, andrà in scena un racconto fantastico, che inviterà grandi e piccini a scoprire quanti tesori e quanta bellezza custodisce Bergamo. L’esposizione trasporta il visitatore in una città abitata solo da giocattoli e bambini: un luogo tutto da scoprire e da vivere, pieno di luci, di colori e di magia del Natale. E saranno proprio i cavalli giocattolo, fedeli compagni di fantastiche avventure dei bambini di tutti i tempi, a raccontare la bellezza di Bergamo, orientando uno sguardo condiviso di speranza e di fiducia sul futuro.

La mostra, curata da Giovanni Berera, direttore del Museo di Grandate, è concepita come una grande narrazione, una sorta di gigantesco albo illustrato dove i cavalli dialogano con i monumenti e gli edifici più emblematici di Bergamo. La magia inizia raccontando che in una fredda notte di dicembre, i cavalli giocattolo del Museo prendono vita per una magica galoppata fino a Bergamo, città natale del grande cavallo a dondolo Carla.

La narrazione è stata affidata a Laura Salvi, illustratrice e autrice di libri dedicati all’infanzia, che ha saputo coniugare le storie dei giocattoli con quelle della città, in un racconto dove oggetti antichi accompagnano i visitatori alla scoperta della città di oggi: da Piazza Vecchia alla Valle della Biodiversità, dal Bosco della Memoria al Sentierone. Cuore della mostra una grande giostra, progettata in forme contemporanee dall’architetto Roberta Radaelli, che ha curato il progetto di allestimento complessivo, su cui sono presenti tre monumentali cavalli, tra cui Valdo, scolpito in legno dallo scultore Frederich Hein nel 1870. Dal suo laboratorio uscivano i migliori cavalli intagliati di tutta la Germania ed erano stati nominati “i cavalli da parata di Dresda”.

In mostra realtà e immaginazione si intrecciano dando vita ad un percorso molto suggestivo che fa respirare la stessa atmosfera che si percepisce a Grandate, dove una vecchia scuderia è diventata un museo e dove i campioni del trotto sono diventati preziosi balocchi. Ecco la magia del Museo del Cavallo Giocattolo. I cavalli si trasformano per incanto in dondoli, tricicli, cavalli da giostra e calessini. Antichi e moderni, di latta e di legno, a molle e a ruote, tutti i cavalli hanno un nome proprio che racconta la loro storia.

Come Marc, un elegante cavallo a dondolo, costruito nel 2000 dai fratelli Stevenson, i giocattolai ufficiali della Casa Reale inglese. Il suo movimento sembra riprodurre una vera cavalcata e da decenni i bambini inglesi imparano i primi rudimenti di equitazione su giocattoli come questo. Oppure Fortunato, che si distingue per le sue forme stilizzate e geometriche. È un giocattolo italiano realizzato, durante gli anni del Futurismo. Porta, infatti, il nome di uno dei più grandi artisti futuristi, Fortunato Depero, che disegnò e realizzò molti giocattoli.

Oggi sono conservati in Museo più di 670 cavalli giocattolo, molti dei quali sono donazioni. In museo gli antichi giochi trovano l'amore e l'ammirazione di tanti bambini e continuano a donare gioia, a suscitare meraviglia, a stimolare la fantasia e a far riaffiorare i ricordi felici. Al donatore spetta la scelta del nome del cavallo donato, che lo rende speciale ed unico e, soprattutto, custode di un ricordo. Ogni giocattolo antico è come un nonno che racconta favole. Racconta di sé, dell’azienda o di chi con amore l’ha prodotto, racconta la storia di una nazione, del legame che si è creato con chi ci ha giocato. Racconta di una famiglia.

Ma nella Città dei Cavalli Incantati c’è posto anche per il design contemporaneo.  Anche oggi i toy designer non si stancano di rivisitare questo oggetto senza tempo. Come dimostrano quattro cavalli a dondolo realizzati dagli studenti della quinta E (anno 2019/20) del corso di Design Industriale del Liceo Artistico Statale Fausto Melotti di Cantù. Sono l’esito di un progetto realizzato nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), che ha visto i ragazzi impegnati nella progettazione di un cavallo a dondolo, dopo una serie di incontri con i toy designer di Chicco, brand di Artsana Group, e con i professionisti di aziende d’arredamento specializzate nella tecnica del legno stratificato curvato. Gli studenti, dopo un approfondito studio di ricerca, hanno progettato una serie di cavalli a dondolo, quattro dei quali sono stati poi realizzati da alcune aziende di Cantù, città simbolo del mobile e del legno. Nel 2023 i quattro cavalli giocattolo sono entrati a far parte della collezione del Museo del Cavallo Giocattolo, a testimonianza di una ricerca formale che prosegue ininterrotta da secoli.

Così “La Città dei Cavalli Incantati” è molto più di una mostra; è un luogo di suggestione e meraviglia, dove passato e futuro si incontrano, dove le generazioni scambiano sogni e ricordi, dove gli adulti tornano bambini e i piccoli sognano ad occhi aperti.

È come se bambini e famiglie venissero trasportati dentro la storia – spiega Giovanni Berera, Curatore del Museo del Cavallo Giocattolo – e diventassero parte della narrazione insieme ai cavalli giocattolo. Sono molto orgoglioso che i nostri cavalli possano accompagnare i bambini in questo percorso magico alla scoperta della bellezza della città di Bergamo”.

L’Assessora alla Cultura del Comune di Bergamo Nadia Ghisalberti spiega: “Grazie a questa mostra, Bergamo diventa ‘La città dei cavalli incantanti’, un luogo speciale dove i bambini potranno lasciarsi stupire da splendidi giocattoli che dialogano con i luoghi più significativi della nostra città attraverso un percorso davvero unico e sorprendente, anche nella narrazione fiabesca che lo accompagna.

Nel contesto dell’ex Chiesa della Maddalena, sempre accogliente e suggestivo, questa esposizione sarà certamente capace di trasportare i visitatori in un’atmosfera magica di festa e di rivelare ai più piccoli un mondo di grande fascino, quello del cavallo giocattolo, forse poco conosciuto e lontano dalle loro abituali traiettorie di svago e divertimento.”

La mostra è stata prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e dal Museo del Cavallo Giocattolo di Grandate per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 ed è inserita in Che Spettacolo il 2023!, il programma family friendly di BgBs23.  

La manifestazione Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 vede Intesa Sanpaolo e A2A nel ruolo di Main Partner, Brembo nel ruolo di Partner di Sistema, Ferrovie dello Stato Italiane e SACBO quali Partner di Area. Il Ministero della Cultura e Regione Lombardia sono partner istituzionali insieme a Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione della Comunità Bergamasca.

Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 vede il coinvolgimento attivo di Fondazione Cariplo insieme a Fondazione della Comunità Bergamasca e Fondazione della Comunità Bresciana. Le tre Fondazioni, partner istituzionali dell’iniziativa, hanno individuato attraverso un bando dedicato e un Comitato di valutazione congiunto 92 progetti provenienti dalle comunità di Bergamo e Brescia, sostenuti con un contributo complessivo di 3,5 milioni di euro. Si tratta di un ricco palinsesto di iniziative in grado di favorire la partecipazione dei cittadini, con una particolare attenzione alle fasce di popolazione con minori opportunità di fruizione culturale e agli abitanti delle aree del territorio più marginali e geograficamente più distanti dai due comuni capoluogo. Di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 interessa, più di quello che accade, ciò che resta. Per questo le Fondazioni di comunità non sono ‘sponsor’ di eventi o progetti, ma agiscono in alleanza con le istituzioni locali e del Terzo settore per promuovere – attraverso il metodo della co- progettazione – crescita culturale e sociale, benessere, sviluppo sostenibile e duraturo per le comunità, di cui sono un solido riferimento.

 

Dal 2 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024

Orari: giovedì e venerdì: 15.00-18.00 |

sabato, domenica e festivi: 10.00-12.00 e 15.00-19.00

Aperture straordinarie: 12 e 13 dicembre

Ex Chiesa della Maddalena – Via sant’Alessandro, 39 – Bergamo

Per ulteriori informazioni:

Museo del Cavallo Giocattolo

Sito web: www.museodelcavallogiocattolo.it

facebook: Museo del Cavallo Giocattolo

mail: infomuseo@artsana.com

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