Wednesday, 26 January 2022 - ore 00.32

Invenzioni a tre voci - Teatro Comunale Casalmaggiore

Sabato 02 aprile – ore 21.00 Invenzioni a tre voci è il primo step del nuovo ampio progetto di Roberto Zappalà Transiti Humanitatis, che avrà esito finale nel 2017.

| Scritto da Redazione
Invenzioni a tre voci - Teatro Comunale Casalmaggiore

Sabato 2 aprile alle ore 21.00 presso il Teatro Comunale di Casalmaggiore andrà in scena Invenzioni a tre voci, uno spettacolo di danza contemporanea della Compagnia Zappalà Danza, riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo come Centro Produzione della Danza - attribuito solo a tre strutture in Italia - e considerata a livello internazionale come una delle realtà più interessanti della danza contemporanea italiana.

Le “invenzioni” e le “voci” sono rispettivamente quelle di J.S.Bach eseguite dal vivo da Luca Ballerini al pianoforte, da Adriano Murania alla viola e dalle tre danzatrici protagoniste della creazione.

Per Zappalà mettere a nudo il corpo della donna equivale a mettere a nudo il cuore umano; vuol dire rivelare le illusioni e gli inganni che lo sguardo maschile ha messo in campo quando l’oggetto della visione è stato la donna e il corpo femminile.

È a partire dal corpo, in questo caso della donna/danzatrice che tutto incomincia e nel quale tutto si consuma ed esaurisce. Zappalà propone una riflessione non sulla condizione femminile ma sull'immaginario, prodotto dalla bellezza femminile e dal suo corpo, al contempo protagonista e vittima.

«Il problema della nudità non sorge affatto» recita una delle danzatrici, utilizzando provocatoriamente il termine “problema”. Ci troviamo davanti tre corpi di donna, che si presentano statuarie nella loro nudità, non un solo tremore." - scrive dello spettacolo Claudia Distefano del webmagazine Dietro le quinte - "Sembra di essere di fronte, più che a delle statue, a dei dipinti morbidi otto-novecenteschi nella cui “immobilità non vivente” si crederebbe, se non fosse per la pelle riscaldata dai fari a luce calda."

Questa visione di commistione artistica nella coreografia della compagnia siciliana Zappalà è anche confermata dalla recensione di Paolo Randazzo di Rumor(s)cena. Infatti, "è da tempo che la ricerca artistica di Zappalà sembra non accontentarsi più della consueta forma della coreografia, ma tende a muoversi in altri territori d’arte come la scultura e la pittura, la letteratura, il mito, la poesia e la musica e cerca di costruire nuove forme e nuove prospettive concettuali."

Ovviamente viene fatto attraverso la danza, che ha la sua grammatica e la sua sintassi nei nervi e nelle giunture, nei fremiti e nei sussulti del corpo delle tre danzatrici/invenzioni. Le pose a cui ci si era esercitati vengono quindi riproposte in maniera completa nella coreografia dal ritmo incalzante.

C’è anche un elemento nuovo in questo spettacolo: si tratta della presenza del coreografo stesso in scena in veste di demiurgo che crea, officia e insieme contempla la sua creazione e resta tuttavia limitato dagli spazi della libertà espressiva delle danzatrici.

La danza come codice espressivo delle relazioni umane attraverso sfaccettature emotive: ansia, determinazione nel raggiungimento degli obiettivi, punti di contatto e ricorrenza degli atteggiamenti. Il punto di partenza era e resta comunque il corpo, le cui potenzialità sono state a questo punto indagate, seppur in minuscola parte.

Per avere maggiori informazioni sullo spettacolo, consultate il sito e la pagina del Teatro Comunale sui Social network Facebook, Twitter, Instagram.

Mentre, per avere maggiori informazioni e prenotare i biglietti, chiamate lo 0375-284496 o inviate una e-mail: csc@comune.casalmaggiore.cr.it 

STAGIONE TEATRALE 2015 – 2016 TEATRO COMUNALE DI CASALMAGGIORE

 

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