Venerdì, 20 settembre 2019 - ore 11.33

Itaca crescono occupazione, soci e produzione. Coop sociale sempre più al femminile

La produzione supera i 39 milioni di euro grazie alle micro progettazioni. Crescono l’occupazione (+3%) e i soci (75% del totale dei lavoratori), presenza femminile all’83%.

| Scritto da Redazione
Itaca crescono occupazione, soci e produzione. Coop sociale sempre più al femminile

“Un incremento che riguarda quasi tutte le aree, composto da piccoli tasselli, da integrazioni di singoli servizi, da interventi specifici legati al territorio. Un tratto importante e significativo che dice del lavoro quotidiano, minuzioso e coerente svolto nei nostri servizi”. Così la presidente uscente della Cooperativa sociale Itaca, Orietta Antonini, commenta il risultato positivo dell’esercizio 2015, legato ad una progressiva fidelizzazione dei rapporti con i committenti e con il territorio, all’estensione di servizi già esistenti e ad affidamenti di micro progettazioni quali punti fermi dell’aumento dei ricavi registrato nel corso del 2015. Occupazione in crescita del 3%, presenza femminile che supera l’83%, i lavoratori che scelgono di essere soci sono il 75%, oltre 1500 i lavoratori impegnati mediamente, 1200 i soci con contratto di lavoro a tempo indeterminato, sono solo alcuni dei numeri con i quali Itaca si è presentata all’Assemblea generale ordinaria dei delegati, che lo scorso 25 maggio al Centro Balducci di Zugliano (Ud) – dopo la conclusione del ciclo delle Assemblee separate territoriali – ha approvato all’unanimità il bilancio 2015.

L’incremento si attesta all’1,5% con un utile di circa 570 mila euro, per un bilancio in positivo che vede il valore della produzione oltre i 39,4 milioni di euro. Risultato che consente di rafforzare il patrimonio sociale della Cooperativa Itaca (costituito anche da circa 1200 socie e soci con contratto di lavoro a tempo indeterminato) e di procedere anche per quest’anno con l’erogazione del ristorno sotto forma di aumento gratuito del capitale sociale. Risultati più che apprezzabili per la Cooperativa Itaca, impegnata nell’erogazione di servizi a circa 10 mila persone beneficiarie in tutto il Friuli Venezia Giulia, il Veneto orientale nelle province di Treviso, Venezia e Belluno, e nella provincia autonoma di Bolzano in Trentino Alto Adige. Specie se si considera il panorama esterno, caratterizzato ancora da difficoltà socio economiche, politiche e occupazionali. Gli indicatori di crescita per Itaca ci sono e, proprio in virtù del contesto, sono più che ragguardevoli il consolidamento dell’attività e il miglioramento rilevato.

I lavoratori mediamente occupati sono stati 1565 (con un incremento del 3% rispetto allo scorso esercizio) di cui il 75% rappresentato da socie e soci. Di questi, 1166 è la media dei soci lavoratori nel 2015. Migliora anche la marginalità, soprattutto in considerazione del fatto che l’esercizio 2015 non è stato interessato dall’aumento del costo del lavoro derivante dal rinnovo del CCNL (la cui ultima tranche è stata applicata nel 2014).

I numeri, aggiornati al 31 dicembre 2015, risultano ancora una volta positivi. La buona riuscita complessiva dell’esercizio è dovuta soprattutto al contenimento dei costi fissi, quindi ad una positiva ricerca delle economie di scala che ha toccato la tecnostruttura, senza andare a scapito delle risorse direttamente impiegate nei servizi.

Le aree produttive restano sostanzialmente stabili, riguardo all’acquisizione dei rami d’azienda della Cooperativa Cobitec (da ottobre 2015) e alla fusione per incorporazione della Cooperativa Thauma (dal 1° gennaio ) si evidenzia che l’intervento di Itaca è stato finalizzato nel primo caso soprattutto alla salvaguardia dei posti di lavoro, e nel secondo anche per un ulteriore presidio del territorio nel vicino Veneto.

La mutualità rivolta ai soci resta nell’ordine dei 500 mila euro e resta sempre in primo piano, non soltanto in termini di inquadramenti migliorativi. Tra gli interventi quantificabili, oltre all’integrazione al 100% della maternità, ad erogazioni di servizi e voucher, la conciliazione è un punto focale e nasce proprio per venire incontro alla necessità di conciliare le esigenze delle famiglie.

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