Lunedì, 28 novembre 2022 - ore 02.41

Jacopo Bassi (PD Crema) Il M5S rompe per il termovalorizzatore a Roma Un pretesto

Un pretesto ridicolo, antiscientifico, antiambientale. Se non fossimo in un periodo di guerra, pandemia e siccità ci sarebbe da ridere.

| Scritto da Redazione
Jacopo Bassi (PD Crema) Il M5S rompe per il termovalorizzatore a Roma Un pretesto

Jacopo Bassi (PD Crema) Il M5S rompe per il termovalorizzatore a Roma Un pretesto

Il pretesto con cui il Movimento 5 Stelle ha tolto la fiducia al governo è la costruzione del termovalorizzatore a Roma (prevista nel decreto aiuti).

Un pretesto ridicolo, antiscientifico, antiambientale. Se non fossimo in un periodo di guerra, pandemia e siccità ci sarebbe da ridere. Per almeno 5 punti:

- Roma ha una gestione dei rifiuti pessima, per esser buoni. L’inceneritore potrebbe gestire fino a 600mila tonnellate delle 2,2 milioni prodotte annualmente nella capitale, evitando lo spettacolo immondo della città più bella del pianeta divenuta, in certe zone, una discarica a cielo aperto;

- L’incenerimento genererebbe energia elettrica per 150mila famiglie con significativo risparmio di gas naturale. Ma i 5 Stelle non hanno ancora capito che il tema dell’autonomia energetica è centrale;

- Non è vero che gli inceneritori uccidono l’economia circolare. Al contrario, ne sono integrati, perché esisterà sempre una quota di rifiuto non riciclabile o derivante dal riciclo. Non a caso, il progetto per Roma prevede l’aumento dei centri di raccolta dei rifiuti, la realizzazione di due impianti per il trattamento di carta e plastica e almeno due impianti di bio-digestione anaerobica;

- Conte dice che “non accetterebbe un inceneritore vicino ai suoi figli”. Mi dispiace molto di sapere che ci sono ragazzi che crescono a fianco di genitori che non si informano: i limiti di emissione per gli inceneritori sono più stringenti degli impianti industriali, e in moltissimi casi questi impianti sono collocati all’interno delle città. Il caso più famoso è quello di Copenhagen, dove sull’inceneritore è stata costruita una pista da sci (vedasi foto);

- L’alternativa all’inceneritore sarebbe continuare a pagare i paesi del Nord Europa per bruciare i rifiuti romani e produrre energia. Esattamente: noi li paghiamo e loro ottengono calore. Ma come si fa a dire che non è meglio se i rifiuti li bruciamo noi? Esiste qualcosa di più stupido?

Paghiamo, insomma, la totale allergia dei 5 Stelle a qualsiasi discorso di merito sulle politiche della sostenibilità. Siamo in balia di un branco di somari, buoni a prendere voti spandendo paura con cavolate che hanno letto su internet da siti senza alcuna credibilità scientifica.

 

 

 

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