Domenica, 17 dicembre 2017 - ore 22.31

L’ECO Evento 11 dicembre 2017 Il significato intramontabile del sacrificio di Attilio Boldori nel 96° dell’assassinio

LUNEDI’ 11 DICEMBRE 2017 ore 11,30 Palazzo della Provincia cerimonia di consegna ufficiale del busto marmoreo raffigurante il martire antifascista

| Scritto da Redazione
L’ECO Evento 11 dicembre 2017  Il significato intramontabile del sacrificio di Attilio Boldori nel 96° dell’assassinio L’ECO Evento 11 dicembre 2017  Il significato intramontabile del sacrificio di Attilio Boldori nel 96° dell’assassinio L’ECO Evento 11 dicembre 2017  Il significato intramontabile del sacrificio di Attilio Boldori nel 96° dell’assassinio

L’ECO STORIA Il significato intramontabile  sacrificio di Attilio Boldori nel 96° dell’assassinio

LUNEDI’ 11 DICEMBRE 2017 ore 11,30 Palazzo della Provincia cerimonia di  consegna ufficiale  del busto marmoreo raffigurante il martire antifascista  

L’11 dicembre di ottantasei anni fa nei pressi di Cremona, che nel volgere di qualche mese era diventata un avamposto dell’attacco fascista ad una fragile ed incompleta democrazia e, soprattutto, ad un movimento politico e sociale di tutela delle conquiste economiche e civili acquisite a prezzo di dure lotte, uno dei suoi più significativi esponenti Attilio Boldori veniva massacrato da un manipolo di eversori, la cui unica finalità era la violenza a servizio del sovvertimento delle libertà.

Attilio Boldori, pur non essendo un interventista, aveva onorevolmente risposto alla chiamata della Patria. Era stato uno dei fondatori della Camera del Lavoro e del movimento cooperativo. Altresì, si era caratterizzato per una fattiva testimonianza nella vita istituzionale locale; via via servendo il territorio nel ruolo di consigliere e poi Sindaco del limitrofo Comune di Due Miglia, dove era nato, e di Consigliere e poi Vice-presidente della Deputazione Provinciale.

In quel pomeriggio di incipiente inverno stava assolvendo, come si suol dire, ad una delle funzioni ispettive nell’ambito delle attività del movimento cooperativo. Un manipolo squadrista, indirizzato nell’impresa dal Ras locale, tese un agguato proditorio e spietatamente lo uccise. L’esecrabile delitto, con cui veniva tolta la vita ancor giovane e ad un tempo un marito e padre amoroso alla famiglia, segnava uno scatto di disumanità e di ferocia. Cremona era in largo anticipo, rispetto allo scenario nazionale che avrebbe tra poco imboccato una strada senza ritorno, suscettibile di portare ad un disastro durato vent’anni e terminato con la tragedia della guerra, la vergogna delle leggi razziali, l’impoverimento generalizzato.

Il tremendo avvenimento gettò nello sconforto generale tutto lo schieramento democratico e soprattutto, come dimostrano le immagini delle esequie, impressionò e mobilitò le coscienze popolari.

Il 12 dicembre si sarebbe svolta la seduta del Consiglio Provinciale, convocata dal vice-prefetto Martani e partecipata da 39 dei suoi 40 componenti; tra cui il  Presidente Giuseppe Garibotti, compagno e sodale di Boldori. Per dire della percezione della tensione altissima e del pericolo di ulteriori violenze,la sala attigua a quella delle adunanze consiliari veniva presidiata da un picchetto armato, pronto ad intervenire per reprimere non improbabili attacchi fascisti.

In quella medesima sala (conosciuta come preconsiglio), lunedì 11 dicembre 2017 alle ore 11,30 avverrà una breve cerimonia per la consegna ufficiale, da parte dell’Associazione Emilio Zanoni alla Provincia, del busto marmoreo che effigia il martire antifascista.

La pregevole opera artistica fu realizzata dall’apprezzato ed indimenticato scultore cremonese Piero Ferraroni, su commissione della Federazione Provinciale socialista presumibilmente all’inizio degli anni cinquanta.

Il busto avrebbe seguito in ogni dove le peregrinazioni della sede del Partito Socialista, verso cui, negli anni del centrismo, operò un multiforme ostracismo. Fino a giungere alla Associazione Zanoni, che ha ritenuto, più che di privarsene, di ottimizzarne la funzione ed il significato nel contesto istituzionale. Allo scopo di finalizzare la maggiore visibilità a finalità feconde di memoria e di monito.

Per riaffermare la testimonianza di Attilio Boldori e dei tanti altri esponenti, che, in quella drammatica temperie, seppero ribadire il valore inalienabile della libertà e della democrazia e, ad un tempo, indicare la via del progresso e dell’innovazione, come fu il progetto, realizzato un anno prima, di unificazione dei due Comuni limitrofi, di Cremona e di Due Miglia. In tal modo, dimostrando lungimiranza nella ricerca delle vie per rendere efficiente l’ordinamento amministrativo locale nell’interesse delle istituzioni stesse e dei ceti meno favoriti.

Tale impulso di testimonianza è vieppiù avvertito di fronte allo svilimento delle istituzioni ed al decadimento della civiltà della tolleranza e del confronto e, soprattutto, a cospetto di episodi, come la reiterazione negli stadi di rigurgiti antisemiti e di apologia dello sterminio, che sufficientemente dicono del rigurgito eversivo, soprattutto tra le nuove generazioni.

Questa breve cerimonia intende iscriversi nell’agenda delle numerose iniziative, come i viaggi della memoria e la costante divulgazione da parte della associazioni partigiane, che hanno come finalità la riaffermazione del legame inscindibile tra valore etico delle istituzioni e testimonianza dell’antifascismo intransigente ma privo d’odio, che fu di Attilio Boldori.

Animeranno l’evento: dott. Davide Viola, presidente della Provincia di Cremona;  Clara Rossini, presidente Associazione Emilio Zanoni; prof. Gian Carlo Corada, presidente dell’A.N.P.I. di Cremona; prof. Angelo Rescaglio, presidente dell’Associazione Partigiani Cristiani di Cremona di Cremona. Parteciperà il dott. Attilio Boldori jr. Hanno comunicato la loro adesione e partecipazione il Sen. Luciano Pizzetti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ed il Prof. Mario Coppetti.

Come si vede, un pannel di prestigio, a testimonianza di una vasta convergenza per una nobile iniziativa.

Siamo prossimi ad un secolo da quegli avvenimenti. Ma, anche per via toponomastica (che mantiene l’intitolazione di una via praticamente in quasi tutti i centri della Provincia), il sacrifico di Boldori mantiene un valore intramontabile.

Per tutti i sinceri democratici, per gli antifascisti e, soprattutto, per i socialisti cremonesi. La sua memoria ha orientato un dovere di riaffermazione e di divulgazione, che hanno fatto della sua figura l’epicentro di un culto; tramandatosi durante tutta la vicenda militante del PSI.

Fatto questo che costituisce un buon segno. Tra i più attivi cultori della memoria si sono segnalati nel corso degli anni i due deputati alla Costituente (on. Piero Pressinotti, comandante delle Brigate Matteotti, e on. Ernesto Caporali rifugiato per tutto il Ventennio in Francia a fianco del Segretario della CGIL in esilio, Bruno Buozzi), Emilio Zanoni, segretario socialista e direttore del L’Eco del Popolo, Mario Coppetti (unico sopravvissuto degli imponenti funerali del dicembre 1921, che seguì tenuto per mano dal padre ferroviere socialista).

Nel 2002 l’Amministrazione Provinciale, retta dal prof. Gian Carlo Corada, raccolse in un pubblicazione, oltre a contributi di attualizzazione della figura del martire, anche la pregevole biografia scritta nel luglio 1945 da Caporali.

Nel dicembre 2007, il prof. Coppetti generosamente dedicava (a proprie spese) una pregevole targa affissa sulla facciata dell’ex Municipio di Due Miglia.

Nell’intento di fornire utile documentazione per una feconda memoria, indirizzata soprattutto al mondo della scuola ed ai giovani, in allegato postiamo le due pubblicazioni.

Ricordiamo, infine, che l’Associazione Zanoni rievocò nel 2010 la conclusione della procedura di unificazione dei due limitrofi Comuni, propiziata da due sindaci socialisti (entrambi tipografi presso la tipografia socialista, talmente affiatati da essere conosciuti popolarmente come”i due Attilio”) e nell’anno successivo il 90° anniversario.

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Provincia di Cremona e  Associazione Emilio Zanoni

Nella 96° ricorrenza dell’eccidio di Attilio Boldori Vicepresidente della Deputazione Provinciale

LUNEDI’ 11 DICEMBRE 2017 ore 11,30 Palazzo della Provincia

cerimonia di  consegna ufficiale  del busto marmoreo raffigurante il martire antifascista  realizzato, su commissione della Federazione del PSI negli anni 50,  dallo scultore Piero Ferraroni e donato alla Provincia dall’Associazione Emilio Zanoni

Interventi:

  • dott. Davide Viola, presidente della Provincia di Cremona
  • Clara Rossini, presidente Associazione Emilio Zanoni
  • prof. Gian Carlo Corada, presidente dell’A.N.P.I. di Cremona
  • prof. Angelo Rescaglio, presidente dell’Associazione Partigiani Cristiani di Cremona di Cremona
  • dott. Attilio Boldori jr
  • Sen. Luciano Pizzetti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
  • Prof. Mario Coppetti

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Allegati PDF : Invito evento 11 dicembre 2017 , cover commemorazioni precedenti

Allegati ZIP  : 

Ricordo di Attilio Boldori  Sindaco del comune Due Miglia  ucciso l’11 dicembre 1921  (vedi allegato ZIP 1)

[ 1° parte] Provincia di Cremona Attilio Boldori ,antifascista, cooperatore , amministratore pubblico a 81 dall’assassinio (vedi allegato ZIP 2)

[ 2° parte] Provincia di Cremona Attilio Boldori ,antifascista, cooperatore , amministratore pubblico a 81 dall’assassinio (vedi allegato ZIP 3)

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