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La Carta dei diritti approvata dal Congresso degli Stati Uniti entra in vigore il 25 settembre 1789

È la Costituzione più antica ancora in vigore. Una copia originale della Costituzione è in mostra negli Archivi Nazionali di Washington. Entrò in vigore nel 1789, ed è servita da modello per diverse costituzioni adottate da altre nazioni. La Costituzione creò un governo maggiormente unificato, al posto di quello che era un gruppo di stati indipendenti che operavano sotto gli Articoli della Confederazione. Il primo Stato a ratificare la Costituzione fu il Delaware.

| Scritto da Redazione
La Carta dei diritti approvata dal Congresso degli Stati Uniti entra in vigore il 25 settembre 1789

Storia : Dopo la guerra d'indipendenza, i tredici stati formarono inizialmente un governo centrale molto debole in base agli Articoli della Confederazione. Questo governo non aveva, ad esempio, alcun potere di imporre tasse poiché non aveva l'organizzazione necessaria a far rispettare i pagamenti. Non poteva nemmeno controllare i commerci tra gli stati, per cui si venne a creare una serie di leggi tributarie e di tariffe in conflitto tra i vari stati. Inoltre, gli Articoli richiedevano il consenso unanime di tutti gli stati prima che potesse essere attuato qualsiasi cambiamento. Gli stati prendevano il governo centrale con tale leggerezza che i loro rappresentanti erano spesso assenti e la legislatura nazionale veniva di frequente bloccata, anche su questioni marginali, a causa della mancanza di un quorum. Nel 1776 Benjamin Franklin contribuì alla stesura della dichiarazione di indipendenza americana. Nel 1787 partecipò alle riunioni in cui venne stilata la costituzione americana, il documento che rimpiazzò gli articoli della confederazione. Fu l'unico dei Padri Fondatori a partecipare alla stesura di tutti e tre i principali documenti degli Stati Uniti d'America. Uno dei modelli ispiratori per Benjamin Franklin e la Costituzione americana fu "La Scienza della Legislazione" del napoletano Gaetano Filangieri, col quale aveva una fitta corrispondenza.

Costituzione degli Stati Uniti: La Costituzione statunitense si definisce come "legge suprema dello Stato". Le corti hanno interpretato la frase in questo senso: quando le leggi (incluse le costituzioni dei singoli Stati) che sono state approvate dalle legislature statali, o dal Congresso (nazionale), vengono ritenute in conflitto con la Costituzione federale, tali leggi sono nulle e prive di effetto. Le decisioni della Corte suprema nel corso di oltre due secoli hanno ripetutamente confermato e rafforzato questa dottrina della "supremazia costituzionale" (o "clausola di supremazia").

I principi del governo: Anche se la Costituzione è cambiata sotto molti aspetti fin dalla sua prima adozione, i suoi principi base sono ancora gli stessi del 1787: Esistono tre rami principali di governo — potere esecutivo, potere legislativo, e potere giudiziario — separati e distinti l'uno dall'altro. I poteri dati a ogni ramo sono bilanciati e controllati dai poteri degli altri due: ogni ramo controlla così i potenziali eccessi degli altri. Gli Stati Uniti hanno una struttura federale. I poteri elencati nella Costituzione sono dati al governo federale, mentre tutti gli altri poteri non indicati rimangono ai singoli stati. La Costituzione, insieme alle leggi emesse secondo i suoi dettami e i trattati firmati dal Presidente e approvati dal Senato, è al di sopra di tutte le altre leggi, atti esecutivi e normative. Fin dal caso Marbury v. Madison, la magistratura degli Stati Uniti è stata attiva nel processo di revisione giuridica. Ciò significa che le corti federali esaminano le leggi emesse e, nel caso le ritengano incostituzionali, possono disapplicarle. Inoltre esaminano anche gli atti dei pubblici ufficiali — incluso il Presidente stesso 

Preambolo: Il preambolo alla Costituzione degli Stati Uniti consiste di una singola frase che introduce il documento e i suoi scopi. Il preambolo in sé non garantisce alcun potere né inibisce alcuna azione. Esso spiega solamente la logica dietro alla Costituzione. Il preambolo, in particolare nelle sue prime tre parole ("We the people", "Noi il popolo") scritte più in grande rispetto al resto del testo, è una delle sezioni più citate della Costituzione.

Articoli della Costituzione Il resto della Costituzione consiste di sette articoli; la loro separazione riflette, in generale, l'idea della separazione dei poteri.

Articolo I : L'articolo I stabilisce la branca legislativa del governo, il Congresso degli Stati Uniti d'America, che comprende la Camera dei Rappresentanti e il Senato. L'articolo stabilisce il metodo di elezione e la qualifica dei membri di ciascuna camera. Inoltre, delinea le procedure legislative e indica i poteri del ramo legislativo. Infine, stabilisce i limiti del potere legislativo federale e di stato. L'articolo I è il più lungo dei sette articoli. Gli emendamenti all'articolo I, contrariamente agli emendamenti agli altri articoli, sono limitati dalla Costituzione. Nessun emendamento fatto prima del 1808 può influenzare la prima e la quarta clausola della sezione 9 di questo articolo. La prima clausola impedì al Congresso di proibire la tratta degli schiavi fino al 1808; la quarta richiedeva che le tasse dirette fossero proporzionate agli stati in ragione della loro popolazione. Inoltre, la Costituzione preclude al Congresso di privare uno Stato dell'equa rappresentanza al Senato (vide infra) senza il suo consenso. L'articolo I inoltre comprende la Clausola di Commercio, che garantisce al Congresso il potere di regolare i commerci interstatali e internazionali.

Articolo II: L'articolo II descrive la presidenza (il ramo esecutivo): i poteri dell'ufficio, i requisiti per essere presidente e le procedure per l'elezione. Prevede inoltre l'incarico di Vicepresidente degli Stati Uniti d'America, una figura il cui ruolo ufficiale è quello di sostituire il presidente, se questi è impossibilitato a svolgere le sue funzioni o si dimette, e di presiedere ai dibattiti in Senato, con diritto di voto in caso di parità. L'articolo II contiene anche la clausola che permette l'impeachment dei funzionari costituzionali (Presidente, Vice Presidente, Giudici).

Articolo III : L'articolo III descrive il sistema giudiziario americano, compresa la Corte Suprema. L'articolo richiede che esista una corte chiamata Corte Suprema; il Congresso, a sua discrezione, può creare corti inferiori, i cui ordini e sentenze possono essere rivisti dalla Corte Suprema. L'articolo III inoltre richiede il processo con giuria in tutti i casi penali, definisce il crimine di tradimento, e incarica il Congresso di stabilire la pena relativa, imponendovi al tempo stesso dei limiti.

Articolo IV: L'articolo IV descrive le relazioni tra gli stati e tra questi e il governo federale. Ad esempio, richiede che gli Stati diano "piena fiducia e credito" agli atti pubblici, registrazioni e procedimenti giudiziari degli altri stati. Al Congresso è permesso regolare il modo in cui tali atti o procedimenti possono essere ammessi. La clausola dei "privilegi e immunità" proibisce la discriminazione dei cittadini di altri stati in favore di quelli del proprio (ovvero, prevedere pene più pesanti per individui di altri stati condannati per un crimine commesso all'interno di un certo Stato). Inoltre stabilisce le norme di estradizione tra gli stati, così come istituisce una base legale per la libertà di movimento tra gli stati. Oggi, questo diritto viene preso per scontato, specialmente dai cittadini che vivono vicino ai confini statali; ma all'epoca degli Articoli della Confederazione, attraversare il confine di stato era un processo più arduo (e costoso).

Articolo V : L'articolo V descrive il processo necessario per emendare la Costituzione. Fornisce due metodi per proporre gli emendamenti: nel primo caso i due terzi delle legislature di stato possono richiedere una convenzione allo scopo di valutare gli emendamenti, nel secondo il Congresso può proporre un emendamento con una maggioranza dei due terzi in ogni camera. Gli emendamenti proposti dalla convenzione o dal Congresso devono comunque essere ratificati dai tre quarti degli stati per entrare in vigore; l'articolo dà al Congresso l'opzione di richiedere la ratifica dalle legislature statali o da convenzioni indette in ogni stato. Attualmente l'articolo V pone un solo limite al potere di emendamento: nessun emendamento può privare uno Stato della sua equa rappresentanza nel Senato, senza il consenso di tale stato.

Articolo VI : L'articolo VI impone la Costituzione, e le leggi e i trattati degli Stati Uniti stipulati in accordo con essa, come legge suprema dello stato. Inoltre convalida il debito nazionale creato dagli Articoli della Confederazione e richiede che tutti i legislatori, i funzionari federali e i giudici prestino giuramento di sostenere la Costituzione.

Articolo VII: L'articolo VII delinea i requisiti per la ratifica della costituzione. La Costituzione fu in origine proposta come emendamento degli Articoli della Confederazione, per cui era richiesta la ratifica di tutti i tredici stati per poter apportare cambiamenti. L'articolo VII della Costituzione richiese la ratifica di solo nove dei tredici stati per poter entrare in vigore. Gli studiosi hanno di norma risolto questa contraddizione sostenendo che quando il nono Stato ratificò la Costituzione e questa entrò quindi in vigore, si ebbe implicitamente una secessione di quei nove stati dall'unione governata dagli Articoli e si creò al suo posto una nuova unione federale distinta. Secondo questa teoria, quegli stati che non ratificarono la Costituzione rimasero parte di una federazione separata. In ogni caso, la Costituzione fu poi ratificata da tutti gli stati.

Previsione degli emendamenti : Gli autori della Costituzione erano ovviamente consci che modifiche si sarebbero rese necessarie nel corso del tempo e in seguito alla crescita dello stato. Per tutelarne al contempo la stabilità, tuttavia, tali modifiche non avrebbero dovuto essere troppo semplici da apportare. Nel bilanciare le modalità di emendamento, requisiti troppo rigidi di unanimità non avrebbero dovuto bloccare un'azione desiderata dalla vasta maggioranza della popolazione. La loro soluzione fu di escogitare un processo duale con il quale la costituzione potesse essere cambiata. La prima opzione deve prendere il via dal Congresso, il quale, con due terzi del voto (con un quorum) in ogni camera, può dare il via a un emendamento. In alternativa, le legislature dei due terzi degli stati possono chiedere al Congresso di indire una convenzione nazionale per discutere e stilare gli emendamenti. In entrambi i casi, gli emendamenti devono avere l'approvazione delle legislature o delle convenzioni di tre quarti degli stati esistenti, prima di diventare parte della costituzione. Alcuni ritengono che i cambiamenti demografici negli Stati Uniti, in particolare la grande disparità tra la popolazione degli stati, ha reso la costituzione troppo difficile da emendare, con stati che rappresentano appena il 4% della popolazione che sono teoricamente in grado di bloccare emendamenti desiderati da oltre il 90% dei cittadini statunitensi; altri invece ritengono che risultati così estremi possano verificarsi con estrema improbabilità. A ogni modo, qualsiasi proposta di cambiare il metodo di approvazione degli emendamenti richiede un emendamento della costituzione. Oltre al processo di modifica diretta della Costituzione, l'effetto pratico di queste condizioni può essere cambiato per decisione giudiziaria. Gli Stati Uniti sono uno Stato che adotta la common law, e le corti sono obbligate a seguire i precedenti stabiliti nei casi passati. Comunque, quando una decisione della Corte Suprema chiarifica l'applicazione di una parte della Costituzione alla legge comune, l'effetto è quello di stabilire il significato di tale parte per tutti gli scopi pratici. 

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