La campagna, promossa dal quotidiano Avvenire e sostenuta anche dalla Fondazione Migrantes, dal titolo “Lanterne Verdi” rappresenta una ulteriore occasione per richiamare l’attenzione sul mondo della migrazione oggi e per ricordare i Diritti fermati alle frontiere di alcuni Paesi europei. Sono i Diritti di persone in fuga perché la loro casa è stata distrutta dalle guerre e dai disastri naturali, da torture e violenze: persone che hanno perso tutto. Sono i Diritti di 83 milioni di persone. Per loro il semaforo è sempre rosso. Nessuno può passare, cercare la libertà, la sicurezza, la pace che sono Diritti per ogni persona, ogni famiglia: uomini e donne, giovani e adulti, anche tanti bambini. Per loro non c’è un posto. Alle frontiere della nostra ‘casa comune’, l’Europa, si soffre, si muore di fame e di freddo: si muore anche di delusione, di disperazione. Il Mediterraneo, la nostra frontiera con il Continente africano, è un cimitero senza lapidi, come ha ricordato Papa Francesco nel suo viaggio a Cipro e in Grecia. Alle frontiere dell’Europa si sono alzati 10 muri e si sono chiuse le porte ai Diritti, alla Democrazia.
“Con questa adesione alla campagna “Lanterne Verdi” vogliamo invitare anche noi ad accendere la luce verde al semaforo delle frontiere - ha spiegato Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes -, così che cessi la sofferenza, la morte e siano tutelati i Diritti di chi è in cerca di asilo, di protezione, di sicurezza”. (aise)
''Lanterne Verdi'' per i diritti del mondo della migrazione

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