Lunedì, 15 aprile 2024 - ore 01.40

Lecco Inaugurata lo scorso sabato 16 aprile al Palazzo delle Paure la mostra A Grandi Bracciate nell’oscurità.

Identità e luoghi nell’opera di Gaetano Orazio. L’esposizione è promossa dal Comune di Lecco, Assocultura Confcommercio Lecco, in collaborazione con Cattaneo Editore, Zampediverse, Associazione La Colombina e, qualità di media partner, La Provincia di Lecco.

| Scritto da Redazione
Lecco Inaugurata lo scorso  sabato 16 aprile al Palazzo delle Paure la mostra A Grandi Bracciate nell’oscurità.

La mostra, curata da Barbara Cattaneo, esplora il tema dell’identità: Orazio è alla continua ricerca del suo essere e si identifica con “altro da sé” per costruire ogni volta mondi diversi e le sue opere, di forte realismo lirico-espressivo, esprimono sia la sua grande partecipazione alla vita e il suo intenso panismo, sia questa continua ricerca dell'identità. Orazio si immedesima nell'altro, sia esso un animale (una salamandra, un agnello, un pettirosso, una libellula o un pesce), un luogo (le acque, il cielo, un boschi, un lago o un torrente) o una persona e lo fa realizzando figure umane stilizzate, senza colore e statiche. La sua capacità di stupirsi e di immedesimarsi gli permette di giocare con ciò che trova e di trasformarlo in altro, grazie anche alla sua fantasia e alla sua creatività.

La mostra era già stata inserita e promossa anche nell'ambito della VII edizione del Festival Culturale “Leggermente”, ideato e realizzato il mese scorso da Assocultura Confcommercio Lecco, in collaborazione con diverse istituzioni e realtà del territorio, e dedicato proprio al tema dell'identità.

L'esposizione “A Grandi Bracciate nell’oscurità” si suddivide in quattro sezioni:

- Il “Ciclo dell’acqua”, dove Orazio cerca di trovare se stesso nelle acque del lago, dei torrenti e della laguna veneta;

 

- “Mentre” di cui fanno parte “Briccole” e “Suolitudine”, paesaggi che si svuotano e perdono identità in uno spazio astratto;

- “Boschi bugiardi”, un fittizio bosco di betulle dai tronchi concavi, composti da fustelle industriali, dove aleggia la metafora dell’illusione di poter raggiungere una verità, di fatto irraggiungibile;

- “Minima antropica”, neologismo con cui Orazio indica lo stato minimale dell’umanità. Piccole figure umane senza braccia, senza sesso, senza colore, essenzialmente scure, brulicano sui supporti senza espressione, tutte uguali.

All'inaugurazione della mostra interverranno il Sindaco di Lecco Virginio Brivio, l'assessore alla cultura Simona Piazza, il presidente Confcommercio Lecco Giuseppe Ciresa, la curatrice della mostra Barbara Cattaneo e naturalmente l'artista, Gaetano Orazio.

La mostra rimarrà aperta fino  al 4 settembre, con ingresso libero.

Gli orari di apertura al pubblico del Palazzo delle Paure

Martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 18

Giovedì dalle 9.30 alle 18 e dalle 21 alle 23

Sabato e domenica dalle 10 alle 18

Lunedì chiuso

Aperture straordinarie 2016

Lunedì 25 aprile dalle 10 alle 18

Lunedì 15 agosto dalle 10 alle 18

 

1024 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online