Sabato, 24 agosto 2019 - ore 10.43

Lodi - Tassa rifiuti, approvate le modifiche al Regolamento

Introdotte dal Consiglio comunale nuove agevolazioni per le famiglie della città

| Scritto da Redazione
Lodi - Tassa rifiuti, approvate le modifiche al Regolamento

L’introduzione di una nuova agevolazione per le famiglie monoparentali, la rimodulazione degli sconti sul tributo per chi adotta pratiche ecologiche e una diversa modulazione dei pagamenti rateali costituiscono le modifiche apportate al Regolamento per l’applicazione della Tassa sui Rifiuti, approvate dal consiglio comunale nella seduta di martedì 12 aprile con 22 voti favorevoli e 9 contrari, primo provvedimento della manovra tributaria per il 2016, il cui esame proseguirà nella seduta convocata per giovedì 14 aprile.







Agevolazione particolari per le utenze domestiche Alle agevolazioni già prevista nel 2015 e confermate per il 2016 (- 20% per famiglie con due figli a carico e limite dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente di €. 30.000; - 40% per famiglie con tre figli a carico e limite Isee di €. 35.000; - 100% per famiglie con 4 e più figli a carico e limite Isee di €. 38.000) ne è stata aggiunta una a favore di famiglie con un solo genitore convivente di figli a carico, pari ad una riduzione della tassa del 20%, con limite Isee stabilito in €. 25.000.

Riduzioni

Le riduzioni della tassa in precedenza previste a beneficio delle utenze domestiche che documentino l’adozione di pratiche che consentono di diminuire la produzione di rifiuti vengono estese alle utenze non domestiche e consisteranno in un rimborso del 20% del costo sostenuto, con un minimo di €. 12 e un massimo di €. 150, rispetto al rimborso fisso di 35 euro in vigore nel 2015. Il testo introdotto a questo scopo nel regolamento (nuova formulazione del comma 8 dell’articolo 19) è stato integrato da un emendamento presentato dal gruppo Pd, approvato con 15 voti favorevoli, 9 contrari e 7 astensioni, in base al quale vengono incluse tra le attività produttive che possono beneficiare del rimborso quelle “che certifichino il conferimento a titolo gratuito di almeno 50 chilogrammi annui di alimenti ad un soggetto che li impieghi in attività di contrasto al fenomeno della povertà alimentare, nonché quelle che certifichino almeno 30 consegne annue effettuate con mezzi di trasporto a emissioni zero”.

Agevolazioni particolari per le utenze non domestiche

Nel regolamento modificato è stata cancellata l’agevolazione (pari al 10% del tributo dovuto, sino ad un massimo di € 250) per le attività produttive delle categorie ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, bar, caffè, pasticcerie, ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio che nel 2014, all’atto del passaggio dalla Tarsu alla Tari, avevano subito aumenti della tassa superiori al 20%. L’agevolazione verrà sostituita da una riduzione delle tariffe Tari per le stesse categorie di attività produttive (provvedimento in esame il 14







aprile).

Rateizzazioni

In base alle modifiche introdotte nel Regolamento, le rateizzazioni dei pagamenti per avvisi di accertamento sulla Tari saranno così articolate:

- fino ad un massimo di 10 rate mensili con un minimo di rata pari a € 50,00 per provvedimenti d’importo fino a €. 500,00;

- fino ad un massimo di 30 rate mensili con un minimo di rata pari a €. 100,00 per provvedimenti d’importo superiori a €. 500,00;

Rispetto alla versione proposta in aula dalla giunta, il testo del comma 2 dell’articolo 27 (relativo appunto alle rateizzazioni) è stato modificato in forza di un emendamento condiviso da tutti i gruppi e approvato all’unanimità. 

Approvazione all’unanimità, infine, anche per un Ordine del Giorno presentato da Sel sul riconoscimento delle agevolazioni Tari in anticipo rispetto all’emissione dei ruoli; il documento impegna la giunta “ad attivarsi affinché trovi concreta attuazione un metodo che, anticipando la presentazione della documentazione costituente il titolo per l’ottenimento dell’agevolazione (per esempio il reddito Isee) rispetto all’emissione del ruolo, consenta al contribuente di godere, in modo non differito, dell’effetto di ristoro derivante dall’agevolazione stessa o di beneficiarne concretamente, evitando il meccanismo attuale che, in numerosi casi, si scontra con l’impossibilità di una comunicazione capillare e per questo efficace”.

PIANO ECONOMICO FINANZIARIO

Nella seduta del 12 aprile il consiglio comunale ha inoltre approvato con 22 voti favorevoli e 7 contrari il Piano Economico Finanziario del servizio di igiene urbana, il documento con cui vengono elaborati i costi di gestione del servizio, che per legge devono essere interamente coperti dal gettito della tassa rifiuti. Per il 2016 il piano prevede un costo totale di 7.297.200 euro, in diminuzione di 187.700 euro rispetto al 2015; in particolare, i costi di competenza del Comune diminuiscono di 175.000 euro (da 776.000 a 601.000 euro, per effetto della riduzione del costo del personale e dei costi di spedizione, in quest’ultimo caso grazie all’adesione di migliaia di utenti al servizio di recapito tramite posta elettronica), mentre quelli del gestore del servizio diminuiscono di 12.700 euro (da 6.708.900 a 6.696.200 euro) nonostante gli investimenti sostenuti per l’estensione del sistema “porta a porta” all’intera città (personale, mezzi, campagna informativa, consegna bidoni, servizi accessori), più che compensati dall’aumento della raccolta differenziata, che ha fatto incrementare i ricavi per il recupero dei materiali riciclabili e diminuire gli oneri per il conferimento in discarica delle frazioni indifferenziate.















Fonte comune di Lodi

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