Manifestazione 10 100 1000 piazze di donne per la Pace
CAMPAGNA NAZIONALE “DISARMARE LE CITTÀ” Siamo donne che disertano la guerra. Le nostre città, le nostre mani, i nostri corpi non sono neutrali. Mentre i governi finanziano la morte, noi scegliamo di rendere visibile la vita, di esporre i luoghi della complicità, di occupare con la cura e la presenza gli spazi del potere. Disarmare le città significa rompere il silenzio che protegge l’economia della guerra, significa smascherare e ricostruire. Portiamo nelle piazze e nelle strade la forza disarmata della verità.
Tre azioni coordinate
1. Tessitura di Pace - fili e voci contro la guerra La guerra lacera. Strappa le vite, i legami, la terra, il futuro. Noi vogliamo rammendare. Con fili, mani, voci e corpi, ricuciamo ciò che le bombe distruggono. Idea di fondo Creare, nello spazio pubblico, una grande installazione tessile collettiva: un lungo “tappeto di pace” fatto di pezze, nastri, sciarpe, tessuti portati o lavorati sul posto. Ogni pezzo di tessuto conterrà una parola, un segno o un simbolo contro la guerra e per la giustizia, scritti o ricamati sul momento. Durante le ??? ore, il tappeto crescerà fisicamente mentre voci e corpi lo animeranno con letture, canti, performance e momenti di silenzio collettivo. Ognuna/o porti un pezzo di tessuto, un nastro, una sciarpa, un avanzo di stoffa: ci scriveremo, ricameremo o dipingeremo una parola di pace, un simbolo di giustizia, un sogno di futuro. Li cuciremo in un unico Tappeto di Pace, lungo quanto la nostra ostinazione a non arrenderci. Obiettivi Occupare lo spazio pubblico in modo pacifico ma fortemente visibile. Mettere insieme persone diverse in un gesto manuale e creativo che diventa azione politica. Lasciare un segno duraturo: il tappeto potrà essere portato in altre piazze, scuole, festival. Rendere la pace tangibile come oggetto costruito insieme. Come funziona 1. Luogo: una piazza simbolica o davanti a un’istituzione che ha potere decisionale sulle questioni belliche.
2. Materiali: chi partecipa porta tessuti riciclati, nastri, lana, pennarelli per tessuto, ago e filo.
3. Attività: o Postazioni di scrittura/ricamo di parole di pace. o Sessioni di lettura di poesie, testimonianze e brani di donne in guerra. o Momenti corali: ad esempio, un minuto di silenzio ogni ora, seguito da un canto collettivo. Coinvolgimento: scuole, associazioni, comunità di donne immigrate, artigiane, musiciste, centri culturali. Elementi caratterizanti Il tempo: durata prolungata dell’azione - trasmette urgenza e resistenza. ï· La manualità come linguaggio politico: il cucito diventa gesto di cura, riparazione e costruzione di futuro. Opera itinerante (potrebbe essere) il tappeto di pace può crescere in diverse città, diventando simbolo e archivio delle lotte.
CARTA DELL’IMPEGNO PER UN MONDO DISARMATO
Appello per la manifestazione del 28 marzo
28 marzo-Promemoria



