Domenica, 12 aprile 2026 - ore 02.10

Manifestazione 10 100 1000 piazze di donne per la Pace il 28 marzo

CAMPAGNA NAZIONALE “DISARMARE LE CITTÀ” Siamo donne che disertano la guerra.

| Scritto da Redazione
Manifestazione 10 100 1000 piazze di donne per la Pace il 28 marzo

Manifestazione 10 100 1000 piazze di donne per la Pace

CAMPAGNA NAZIONALE “DISARMARE LE CITTÀ” Siamo donne che disertano la guerra. Le nostre città, le nostre mani, i nostri corpi non sono neutrali. Mentre i governi finanziano la morte, noi scegliamo di rendere visibile la vita, di esporre i luoghi della complicità, di occupare con la cura e la presenza gli spazi del potere. Disarmare le città significa rompere il silenzio che protegge l’economia della guerra, significa smascherare e ricostruire. Portiamo nelle piazze e nelle strade la forza disarmata della verità.

Tre azioni coordinate

1. Tessitura di Pace - fili e voci contro la guerra La guerra lacera. Strappa le vite, i legami, la terra, il futuro. Noi vogliamo rammendare. Con fili, mani, voci e corpi, ricuciamo ciò che le bombe distruggono. Idea di fondo Creare, nello spazio pubblico, una grande installazione tessile collettiva: un lungo “tappeto di pace” fatto di pezze, nastri, sciarpe, tessuti portati o lavorati sul posto. Ogni pezzo di tessuto conterrà una parola, un segno o un simbolo contro la guerra e per la giustizia, scritti o ricamati sul momento. Durante le ??? ore, il tappeto crescerà fisicamente mentre voci e corpi lo animeranno con letture, canti, performance e momenti di silenzio collettivo. Ognuna/o porti un pezzo di tessuto, un nastro, una sciarpa, un avanzo di stoffa: ci scriveremo, ricameremo o dipingeremo una parola di pace, un simbolo di giustizia, un sogno di futuro. Li cuciremo in un unico Tappeto di Pace, lungo quanto la nostra ostinazione a non arrenderci. Obiettivi Occupare lo spazio pubblico in modo pacifico ma fortemente visibile. Mettere insieme persone diverse in un gesto manuale e creativo che diventa azione politica. Lasciare un segno duraturo: il tappeto potrà essere portato in altre piazze, scuole, festival. Rendere la pace tangibile come oggetto costruito insieme. Come funziona 1. Luogo: una piazza simbolica o davanti a un’istituzione che ha potere decisionale sulle questioni belliche.

2. Materiali: chi partecipa porta tessuti riciclati, nastri, lana, pennarelli per tessuto, ago e filo.

3. Attività: o Postazioni di scrittura/ricamo di parole di pace. o Sessioni di lettura di poesie, testimonianze e brani di donne in guerra. o Momenti corali: ad esempio, un minuto di silenzio ogni ora, seguito da un canto collettivo. Coinvolgimento: scuole, associazioni, comunità di donne immigrate, artigiane, musiciste, centri culturali. Elementi caratterizanti Il tempo: durata prolungata dell’azione - trasmette urgenza e resistenza. ï‚· La manualità come linguaggio politico: il cucito diventa gesto di cura, riparazione e costruzione di futuro. Opera itinerante (potrebbe essere) il tappeto di pace può crescere in diverse città, diventando simbolo e archivio delle lotte.

CARTA DELL’IMPEGNO PER UN MONDO DISARMATO

Appello per la manifestazione del 28 marzo 

  28 marzo-Promemoria

 

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Rete Donne Se Non Ora Quando? - Cremona 
Rete Donne promuove iniziative sul tema delle pari opportunità, della democrazia paritaria e della rappresentanza di genere. Collabora con i centri antiviolenza e le associazioni che si occupano di tematiche di genere. Aderisce al coordinamento regionale Se Non Ora Quando? – Lombardia e al coordinamento nazionale del movimento SNOQ.
Nato dalle piazze del 13 febbraio 2011, Se Non Ora Quando? è un movimento plurale, indipendente, attraversato da differenti sensibilità politiche, culturali, religiose, sociali. Raccoglie appartenenti ad associazioni e gruppi femminili, donne indipendenti del mondo della politica, dei sindacati, dello spettacolo, del giornalismo, di tutte le professioni. 

 

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