Martedì, 12 maggio 2026 - ore 11.31

(CR) MDV Sergej Krylov, il divo del violino torna all'Auditorium Arvedi

In concerto come solista e direttore il 19 maggio alle 21

| Scritto da Redazione
(CR) MDV Sergej Krylov, il divo del violino torna all'Auditorium Arvedi

Sergej Krylov, il divo del violino torna all'Auditorium Arvedi

In concerto come solista e direttore il 19 maggio alle 21

 
 

È sempre uno degli eventi più attesi di STRADIVARIfestival quello con l'artista residente della manifestazione. Sergej Krylov, istrione del violino – e ora anche della bacchetta – torna a esibirsi all'Auditorium Arvedi martedì 19 maggio alle ore 21. Concerto per Cremona, è questo il titolo della serata nella quale il virtuoso si esibirà nella doppia veste di solista e di direttore della Lithuanian Chamber Orchestra, formazione di cui è direttore musicale dal 2008 e che ha portato ai vertici internazionali. Nella prima parte il programma ruota attorno a Schubert nel senso che si apre con il brano “I like F. Schubert”, omaggio al grande compositore viennese dell'Ottocento da parte di Vidmantas Bartulis, compositore lituano scomparso nel 2020 a cui la Lithuanian Chamber Orchestra e lo stesso Krylov erano molto legati. A seguire la trascrizione per orchestra d'archi di Gustav Mahler di uno dei più affascinanti quartetti schubertiani, La Morte e la Fanciulla, a sua volta tratto da un Lied per canto e pianoforte. Nella seconda parte Krylov sfodererà lo Stradivari “Camposelice” 1710 che ha in uso dalla Sasakawa Music Foundation per eseguire il Concerto in la minore n. 5 per violino e orchestra di Niccolò Paganini, parete di sesto grado per le impervie difficoltà tecniche e musicali che presenta all'interprete.

BIGLIETTI. Sono disponibili a 25 e 30 euro (a seconda del settore) al Museo del Violino (tel 0372 080809) oppure in internet su Vivaticket. Il ridotto per studenti costa 12 euro.

 NOTE AL PROGRAMMA

 Il concerto si apre sulle note di “I like F. Schubert”, omaggio al grande compositore viennese dell'Ottocento da parte di Vidmantas Bartulis, compositore lituano scomparso nel 2020 a cui la Lithuanian Chamber Orchestra e lo stesso Sergej Krylov erano molto legati. Tra i compositori lituani, Bartulis era pressoché ineguagliabile per la sua capacità di utilizzare una varietà di stili, generi, modi, atmosfere ed esperienze, continuando a sorprendere il pubblico con colpi di scena inaspettati in ogni sua nuova opera. Era in grado di scrivere di tutto: da miniature da camera a opere liriche e grandi composizioni orchestrali, da armonizzazioni di canti popolari a imponenti eventi all'aperto, da un monumentale Requiem a musiche per sfilate di moda, arrangiamenti di successi pop. In quasi tutte le sue composizioni, Bartulis rievocava la sua musica preferita del passato, inserendone frammenti e rimodellandone il significato in un contesto contemporaneo e paradossale.

 La Morte e la Fanciulla è un tema iconografico presente nella cultura artistica dell'Europa Centrale fin dal Medioevo, e molto caro ai Romantici. Il poeta Matthias Claudius ne fece un dialogo in versi, al termine del quale la Fanciulla, terrorizzata, si abbandona all'abbraccio di un mostruoso scheletro, e Franz Schubert lo musicò creando uno dei suoi Lieder più belli e giustamente famosi. Lo stesso Schubert riutilizzò il tema del suo Lied nel movimento lento di uno dei suoi ultimi Quartetti per archi, che dal Lied prende il nome, e che indusse Gustav Mahler a stilarne una trascrizione per orchestra d'archi che lasciandone intatta la felicità melodica e l'aura venata di malinconia, lo investì di nuovo peso drammatico.

 In un manoscritto paganiniano è contenuta la parte solistica di un Concerto in la minore per violino e orchestra indicato come Quinto e composto pertanto, se realmente fu creato dopo gli altri quattro, non prima dell'inverno 1830. La parte orchestrale non ci è pervenuta e forse non è stata scritta; ma un accompagnamento per pianoforte, approntato dal maestro Giusto Dacci per incarico del figlio di Paganini, Achille, è conservato in manoscritto presso la Società Filarmonica di Trento. Utilizzando questo materiale e rifacendosi all'organico usato da Paganini in altri lavori, il musicologo Federico Mompellio ha elaborato per conto dell'Accademia Chigiana di Siena un accompagnamento orchestrale. Il Concerto n. 5 è stato così presentato il 13 settembre 1959 a Siena sotto la direzione di Luciano Rosada e con la partecipazione del violinista Franco Gulli. Lo stesso Gulli ha portato il pezzo in varie città d'Europa e lo ha anche inciso in disco con l'Orchestra da Camera dell'Angelicum di Milano. Dei tre tempi in cui il Concerto si articola, l'Allegro maestoso è impiantato su un primo tema che deriva da quello delle Streghe e su un secondo tema cantabile in maggiore. L'emozione musicale si concentra poi particolarmente nell'Andante un poco sostenuto. Infine, il Rondò ha come ritornello una argentina melodia, che si alterna con strofe in cui è realizzato un vivace gioco ritmico.

 GLI INTERPRETI

 Sergej Krylov

L’effervescente musicalità, il virtuosismo strabiliante come raffinato strumento sempre al servizio dell’espressività, l’intenso lirismo e la bellezza del suono sono solo alcuni elementi che hanno reso Sergej Krylov uno dei più rinomati artisti del panorama internazionale. Negli ultimi anni Sergej Krylov è stato ospite di prestigiose istituzioni musicali collaborando con orchestre quali la Filarmonica della Scala, la London Philharmonic, la DSO Berlin, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, la Russian National Orchestra, la St. Petersburg Philharmonic, la Budapest Festival Orchestra e molte altre. Tra i maggiori direttori con cui Krylov ha lavorato figurano Mikhail Pletnev, Jukka-Pekka Saraste, Vasily Petrenko, Andrey Boreyko, Vladimir Jurowski, Andris Poga, Dmitrij Kitajenko, Yuri Temirkanov, Marin Alsop, Fabio Luisi, Ton Koopman, Roberto Abbado, Dmitry Liss, Nikolaj Znaider. Il repertorio di Sergej Krylov è molto ampio e spazia dal barocco al contemporaneo. Si dedica regolarmente al recital per violino solo dando ampio spazio alla musica di Bach, Ysaÿe e Paganini mentre in duo con pianoforte ha eseguito gran parte del repertorio classico, romantico e moderno. La sua passione per il repertorio orchestrale lo ha portato a eseguire oltre ai più popolari concerti per violino e orchestra anche concerti più inusuali quali Offertorium di Sofia Gubaidulina, i Concerti di Philip Glass, Martinu, Petsalis, Weinberg e Distant Light di Vasks. Sergej Krylov è Direttore musicale della Lithuanian Chamber Orchestra con la quale ama esplorare nel doppio ruolo di direttore e solista un repertorio molto ampio che da Vivaldi arriva alla musica contemporanea. Da diversi anni si dedica con successo alla direzione d’orchestra lavorando con orchestre di grande prestigio come la Russian National Orchestra, la Filarmonica di St Pietroburgo, l’English Chamber Orchestra, la ORT di Firenze, l’Orchestra da camera di Pforzheim. Nato a Mosca in una famiglia di musicisti, Krylov ha iniziato lo studio del violino a cinque anni completando la sua formazione alla Scuola Centrale di Musica di Mosca. La sua discografia include registrazioni per EMI e Melodya, due dischi con Deutsche Grammophon, il Concerto per violino e orchestra di Ezio Bosso per Sony e il Concerto per violino “Metamorphosen” di Krzysztof Penderecki. Nel novembre 2024 Sergej Krylov ha inaugurato la stagione sinfonica del Teatro alla Scala di Milano con l’esecuzione del Concerto per violino di Brahms, diretto da Simone Young. Nell’estate 2025 ha intrapreso una tournée in Asia con l’Asian Youth Orchestra, sotto la direzione di Jader Bignamini, eseguendo il Concerto per violino di ÄŒajkovskij nelle principali città, tra cui Tokyo, Hong Kong, Pechino, Taipei, Xi’an e molte altre. Sergej Krylov suona il violino Antonio Stradivari “Camposelice” del 1710, per gentile concessione della Sasakawa Music Foundation.



Lithuanian Chamber Orchestra

Fondata nel 1960 dal Professor Saulius Sondeckis, la Lithuanian Chamber Orchestra (LCO) è uno degli ensamble lituani più importanti e acclamati del mondo. Dal 2008, il rinomato virtuoso del violino Sergej Krylov ne è Direttore musicale. Nel corso degli anni, la Lithuanian Chamber Orchestra è stata in tournée nei principali stati europei, negli Stati Uniti e in Sud America, in Sudafrica, Giappone, Cina, Australia e Islanda, suonando nelle maggiori sale, tra cui Filarmonica di Berlino e Musikverein di Vienna, Royal Festival Hall di Londra, Sala Santa Cecilia di Roma, Concertgebouw di Amsterdam, Gewandhaus di Lipsia, Salle Pleyel e Salle Gaveau di Parigi e molte altre. La LCO vanta collaborazioni con Mstislav Rostropovich, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, David Geringas ed altri importanti musicisti come Lord Yehudi Menuhin, che ha segnato profondamente la storia dell’Orchestra. La LCO si è esibita con violinisti del calibro di Julian Rachlin, Vadim Repin e Sergej Krylov, con i violisti Maxim Rysanov e Hartmut Rohde, i violoncellisti Mischa Maisky e Denis Shapovalov, pianisti quali MÅ«za RubackytÄ—, Andrius Žlabys, Lukas Geniušas, Dmitri Bashkirov e Alessandro Deljavan, con il flautista Denis Bouriakov, i direttori d’orchestra Ronald Zollman e Modestas PitrÄ—nas, così come con il compositore, pianista e direttore Ezio Bosso. Negli ultimi anni la LCO ha tenuto numerosi concerti in Lussemburgo, Spagna, Svizzera, Slovenia, Polonia, Cina, Italia, Costa Rica e Libano. In aggiunta ai capolavori barocchi e classici, le interpretazioni della musica contemporanea spiccano nei programmi dei concerti dell’Orchestra. Fiera sostenitrice delle opere dei compositori lituani, la LCO esegue spesso opere di Mikalojus Konstantinas ÄŒiurlionis, Eduardas Balsys, Julius JuzeliÅ«nas, Osvaldas Balakauskas, Teisutis Makačinas, Jonas Tamulionis, Algirdas Martinaitis, Mindaugas Urbaitis, Arvydas Malcys, Vidmantas Bartulis, Raminta ŠerkšnytÄ—, JustÄ— JanulytÄ— e Loreta NarvilaitÄ—. La Lithuanian Chamber Orchestra ha registrato oltre 100 dischi con grande varietà di repertorio. Nel 2016, la Deutsche Grammophon, l’etichetta discografica di musica classica più famosa al mondo, ha pubblicato il primo disco dell’ensemble lituano contenente Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi insieme ai Concerti n. 8 e n. 9 per violino e archi eseguiti dalla LCO con Sergey Krylov. Grazie a questo album, la Lithuanian Chamber Orchestra è diventata il primo ensemble lituano ad entrare nell’élite mondiale della musica classica.

 
 
 

info

Museo del Violino

piazza Marconi 5, Cremona, tel. 0372/080809

da martedì a venerdì: 11.00 - 17.00

sabato e domenica: 10.00 - 18.00

150 visite

MDV Sergej Krylov, il divo del violino torna all'Auditorium Arvedi

19 Maggio 2026 21:00 - 23:00
Cremona

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online