Sabato, 06 giugno 2026 - ore 08.57

Marcia delle donne e degli uomini scalzi a Cremona, in tantissimi con i migranti

Il corteo, di oltre cinquecento persone, è partito dalla Casa dell’Accoglienza per arrivare in Piazza del Comune

| Scritto da Redazione
Marcia delle donne e degli uomini scalzi a Cremona, in tantissimi con i migranti Marcia delle donne e degli uomini scalzi a Cremona, in tantissimi con i migranti Marcia delle donne e degli uomini scalzi a Cremona, in tantissimi con i migranti

«Nessuno sceglie di diventare un rifugiato», «SOS Europe», «Nessuno dovrebbe morire per mettersi al sicuro». E ancora: «Proteggere le persone e non le frontiere!», «Canali sicuri e legali per rifugiati e migranti subito!» e l’internazionale «Refugees Welcome»: questi sono solo alcuni dei cartelli visti sventolare alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi, che, nella serata di venerdì 11 settembre, ha visto oltre cinquecento persone della Cremona solidale sfilare tra la Casa dell’Accoglienza e Piazza del Comune. Il percorso, leggermente modificato rispetto a quanto previsto alla vigilia, si è snodato tra Viale Trento e Trieste, Porta Venezia, Via Decia, Corso Pietro Vacchelli, Corso XX Settembre, Via Platina e Piazza Sant’Antonio Maria Zaccaria, per concludersi in Piazza del Comune. L’iniziativa, indetta a livello nazionale da Venezia (dove oggi la manifestazione ha raggiunto la Mostra del Cinema), è stata promossa in città dalla Tavola della Pace di Cremona, rete locale a cui aderiscono molte sigle dell’associazionismo e del terzo settore; ma erano tanti anche i privati cittadini, desiderosi di manifestare la propria solidarietà a migranti e rifugiati.

Non molte persone, per la verità, hanno preso alla lettera l’invito a percorrere scalze il tragitto, in un gesto simbolico di vicinanza ed empatia; un dato, questo, certamente marginale, a fronte dell’ottima presenza dei partecipanti, numerosi, rumorosi e festanti dall’inizio alla fine della serata. Tra striscioni variopinti e bandiere pacifiste, nel “serpentone” multietnico non sono mancate nemmeno la musica e le danze, così come i continui appelli di carattere solidale e antirazzista lanciati al microfono, sia durante il corteo, sia dopo l’arrivo sotto il Duomo. Tra gli altri, sono intervenuti Maurizio Mele, dirigente di Arci Cremona, Giovanna Mosconi, di Amnesty International, Claudia Noci, Presidente del Circolo Arcipelago, e don Antonio Pezzetti, responsabile della Casa dell’Accoglienza.

Una manifestazione pienamente riuscita, insomma, che porta ulteriore visibilità alla questione delle migrazioni e dell’importanza dell’accoglienza, della solidarietà e della comunanza di intenti, anche tra soggetti diversi, nello schierarsi contro populismi e razzismi vecchi e nuovi. Mentre la folla si disperde, resta la consapevolezza che, al di là delle drammatiche cause delle recenti migrazioni, gli spostamenti, gli incontri tra culture e il meticciato sono, semplicemente, la storia del genere umano, e che ergere muri fra i popoli, al contrario, è qualcosa che di umano non ha nulla.

Carmine Caletti

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