Domenica, 23 giugno 2024 - ore 20.39

Matteo Piloni (Pd) Mobilità nella provincia di Cremona serve pragmatismo

Alcune precisazioni con l’obiettivo di rendere ancora più pragmatico l’approccio dell’assessore Lucente.

| Scritto da Redazione
Matteo Piloni (Pd) Mobilità nella provincia di Cremona serve pragmatismo

Matteo Piloni (Pd) Mobilità nella provincia di Cremona serve pragmatismo

Egr. Direttore Ho letto con interesse l’intervista rilasciata al Suo quotidiano dal neo assessore ai trasporti di regione Lombardia Franco Lucente. Soprattutto ho accolto favorevolmente l’approccio “pragmatico” nel voler dare risposte ai territori, che è esattamente ciò che si aspettano e di cui necessitano i nostri territori.

Proprio per questo motivo mi permetto di fare alcune precisazioni, attraverso il Suo giornale, con l’obiettivo di rendere ancora più pragmatico l’approccio dell’assessore Lucente.

Per quanto riguarda il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Cremona-Codogno, è bene sapere che “i fondi statali” di cui parla l’assessore già ci sono, e sono previsti nel contratto di programmazione di RFI 2022-2026, in questi giorni oggetto di confronto in commissione trasporti alla Camera. Contratto che appunto prevede non solo le risorse per la prima tratta (Mantova-Piadena), già stanziate, ma anche i 705 milioni per la seconda fase che riguarda la tratta Piadena-Codogno, previsti nell’annualità in corso.

Ciò che invece manca totalmente nel contratto di programmazione sono le risorse per l’elettrificazione della Parma-Brescia (risulta finanziato solo il tratto tra Brescia e San Zeno), e su questo mi auguro che l’assessore possa fare la sua parte nei confronti del Governo, raccogliendo la forte richiesta del territorio di vedere elettrificata questa linea che, ricordo, essere tra le peggiori d’Italia. A tal proposito, insieme al collega di Mantova Marco Carra e alla collega di Brescia Cominelli, abbiamo già chiesto chiarimenti ad RFI e presenteremo un’interrogazione in regione per acquisire tutte le informazioni necessarie. Ricordo che, nel febbraio 2019, in commissione Trasporti del consiglio regionale, Rfi aveva comunicato l’avvio dello studio preliminare per l’elettrificazione, auspicando le risorse per la sua realizzazione nel contratto di programmazione.

Sempre il contratto prevede invece le risorse per il raddoppio della Cremona-Olmeneta, anche questo più volte sollecitato, con lo stanziamento di 49milioni di euro nel biennio 2024-2025. Stanziamento che sarà opportuno monitorare anche perché questo raddoppio sarà necessario anche in vista dei lavori della seconda fase della linea Mantova-Cremona-Codogno.

Per la Cremona-Piacenza, in questo caso, la volontà dipende tutta da regione Lombardia nel prevedere uno stanziamento attraverso Trenord per il ripristino della tratta.

Per quanto riguarda invece il territorio cremasco accolgo con grande interesse la volontà dell’assessore di riprendere il rapporto con amministratori e pendolari, interrotto in questi anni, per condividere soluzioni utili a migliorare i collegamenti.

La proposta di un treno diretto Crema-Milano senza carico di rottura a Treviglio è molto importante, e in questo caso sarà necessario tornare a sollecitare Rfi in tal senso nel riprendere la progettazione avanzata qualche anno fa, così come la necessità di inserire nel contratto di programmazione anche il raddoppio della linea Cremona-Treviglio, come auspicato dall’allora Ministro ai Trasporti Enrico Giovannini nel settembre del 2021. O quantomeno le risorse per investire nei raddoppi selettivi dopo il quadruplicamento a Treviglio già avvenuto e ai fronte del lavori già in corso presso la stazione di Crema.

Per quanto riguarda invece il progetto del prolungamento della M3 da San Donato a Peschiera e il progetto della Metrotranvia leggera da Peschiera all’ingresso della Teem, sottolineo con favore la volontà di coinvolgere tutte le amministrazioni locali, e proprio per questo suggerisco l’istituzione di un tavolo permanente che veda coivolta Regione, Città Metropolitana e Comun di Milano, le province di lodi e Cremona e tutti i comuni interessati, così da condividere non solo la progettualità (sugli effettivi benefici di una metrotranvia c’è qualche perplessità!) ma anche la necessaria integrazione con i lavori di raddoppio della Paullese, che non vengono menzionati nell’intervista e che è necessario seguire con grande attenzione. Mentre il cantiere in corso nel tratto milanese prosegue e vedrà aperto il tratto tra la muzza e la Teem in estate, mentre la conclusione dei lavori entro l’anno, rimane sul tavolo la necessità di perseguire con determinazione la tratta tra la Teem e Zelo (la cui progettazione sarà messa a gara entro l’anno) e soprattutto il tratto tra Zelo e il Ponte di Spino d’Adda compreso, che è la parte ancora oggi più delicata.

Infine, condivido l’apertura dell’assessore a progetti legati alla mobilità ciclopedonale, auspicando di trovare in lui e in questa legislatura la disponibilità, che non abbiamo riscontrato nella precedente, il progetto di ciclabili che tutto i comuni del cremasco, insieme e attraverso Consorzio.it, stanno portando avanti.

 

Matteo Piloni

Consigliere regionale PD

 

 

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