Lunedì, 05 ottobre 2026 - ore 16.35

(MI) AL NOVECENTO LA MOSTRA “TOMMASO TRINI. LA TERRA VISTA DALLA LUNA”

Dal 6 ottobre al 14 marzo 2027, il Museo del Novecento ospita “Tommaso Trini. La terra vista dalla luna”,

| Scritto da Redazione
(MI) AL NOVECENTO LA MOSTRA “TOMMASO TRINI. LA TERRA VISTA DALLA LUNA” (MI) AL NOVECENTO LA MOSTRA “TOMMASO TRINI. LA TERRA VISTA DALLA LUNA”
CULTURA. AL MUSEO DEL NOVECENTO LA MOSTRA “TOMMASO TRINI. LA TERRA VISTA DALLA LUNA”



Presentati il secondo appuntamento di “Voci del Novecento”, il ciclo dedicato ai protagonisti della critica e della storia dell’arte contemporanea, e i tre nuovi percorsi di FOCUS900


 
Milano, 5 ottobre 2026 – Dal 6 ottobre al 14 marzo 2027, il Museo del Novecento ospita “Tommaso Trini. La terra vista dalla luna”, mostra dedicata a Tommaso Trini (Sanremo, 1937), critico, giornalista, curatore e docente, tra le voci più originali e indipendenti della critica d’arte italiana della seconda metà del Novecento.


Curata da Daniela Domina e Iolanda Ratti con Lodovica Cesaretti, la mostra è il secondo appuntamento di “Voci del Novecento”, il ciclo espositivo dedicato a critici, curatori e storici dell’arte che hanno contribuito a orientare la lettura dei linguaggi e delle correnti dell’arte contemporanea. Inaugurato nel 2025 con il progetto dedicato a Enrico Crispolti, il programma proseguirà nel 2027 con una mostra su Pierre Restany.


Il progetto è promosso dal Comune di Milano – Cultura e prodotto dal Museo del Novecento in collaborazione con l’Archivio Tommaso Trini. La mostra è visitabile con il biglietto d’ingresso al Museo.


“Voci del Novecento ci ricorda quanto la critica d’arte sia stata, e continui a essere, uno strumento essenziale per leggere il nostro tempo – sottolinea l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi –. Sostenere questo progetto significa quindi valorizzare una parte importante della storia culturale di Milano. Una città che nel Novecento è stata un grande laboratorio dell’arte contemporanea, dove artisti, critici, galleristi, editori e istituzioni hanno costruito un confronto capace di lasciare un segno ben oltre i confini della città. Rileggere oggi il lavoro di Tommaso Trini significa riportare alla luce questa storia e renderla nuovamente accessibile al pubblico. Ed è proprio questa una delle funzioni del Museo del Novecento: non soltanto conservare le opere, ma continuare a interrogare il patrimonio, creare connessioni, produrre conoscenza e aprire nuove prospettive sul presente. Un museo vivo, che usa la memoria per leggere il contemporaneo".


Formatosi da autodidatta tra l’Italia e Parigi, Trini inizia a collaborare dalla fine degli anni Cinquanta con riviste e quotidiani. Dal 1966 entra in stretto rapporto con alcune delle gallerie più attive tra Torino e Milano e avvia una lunga collaborazione con “Domus”, sulla quale pubblica alcuni dei testi più significativi della propria carriera. Tra il 1971 e il 1978 fonda e dirige la rivista “Data”, piattaforma di sperimentazione critica. Negli anni Ottanta affianca alla scrittura l’attività curatoriale e l’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Brera.


Il titolo “La terra vista dalla luna” prende spunto dalla fotografia Earthrise, realizzata dall’astronauta William Anders durante la missione Apollo 8 nel dicembre 1968. Nel febbraio 1969 Trini pubblica l’immagine sulle pagine di “Domus”, a corredo dell’articolo "L’immaginazione conquista il terrestre", dedicato alle ricerche artistiche sul paesaggio e sulla natura. Il riferimento allo spazio e al cosmo, ricorrente nei suoi scritti e legato al suo interesse per la fisica e l’astronomia, diventa così la chiave evocativa dell’intero progetto espositivo.


FOCUS900
 

Presentati oggi anche i nuovi appuntamenti di FOCUS900, il programma di approfondimento dedicato ai protagonisti e alle esperienze più significative dell’arte italiana della seconda metà del Novecento.


Dopo gli approfondimenti dedicati a Grazia Varisco, Paolo Scirpa, Alberto Garutti e Bruno Munari, dal 6 ottobre 2026 il percorso prosegue al quarto piano nella Galleria Gesti e Process con due focus monografici dedicati a Vincenzo Agnetti e Enrico Castellani, e una sala con opere di Valerio Adami, Alik Cavaliere, Lucio Del Pezzo, Bobo Piccoli ed Emilio Tadini.


“I tre progetti confermano la vocazione di FOCUS900 a proporre letture trasversali del patrimonio del Museo del Novecento, alternando focus monografici, riletture storiche e percorsi tematici capaci di mettere in relazione opere, archivi e contesti culturali differenti – afferma l’assessore Sacchi –. Attraverso questi nuovi appuntamenti, il Museo rinnova il proprio impegno nella valorizzazione delle collezioni permanenti e nella costruzione di occasioni di studio e approfondimento dedicate alla storia dell’arte italiana del secondo Novecento”.

 

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