Mercoledì, 22 gennaio 2020 - ore 08.28

Milano, luoghi di culto per diverse comunità

MAJORINO: PERCORSO CON BANDO VA AVANTI. MA NON DIMENTICHIAMO EXPO

| Scritto da Redazione
Milano, luoghi di culto per diverse comunità

Assessore: “Per Esposizione non escludiamo soluzione provvisoria con interlocutori, strumenti e modalità da definire”

Milano, “L'Amministrazione comunale ha stabilito di mettere a Bando quattro aree pubbliche a disposizione di quelle realtà che fanno riferimento all'Albo delle Religioni, i cui termini di "iscrizione" sono stati riaperti e scadono il 30 di settembre, intenzionate a sviluppare a proprio carico progetti relativi a nuove sedi dove praticare il Culto e dove realizzare attività di carattere sociale e culturale per la città. Gli atti formali, di Giunta e di Consiglio, si avvieranno da settembre. Questo è l'esito reale del lavoro di queste settimane”.

Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino.

“Un esito – ha aggiunto l’assessore - che è stato, per la prima volta in una forma compiuta, illustrato a decine di soggetti attivi a livello milanese nella giornata di ieri. Il percorso non è facile. E il ritardo più che decennale di Milano non è affatto semplice da recuperare. In questi mesi si sono ricercate aree o edifici idonee dal punto di vista delle condizioni e del possibile impatto nella vita cittadina e di quartiere. La nostra intenzione è di proseguire su questa strada invitando anche i soggetti del ‘mondo delle diverse religioni’ a superare la frammentazione che spesso li ha contraddistinti”.

“Si tratta di una svolta storica – ha sottolineato Majorino - dal risultato ancora oggi evidentemente non scontato, poichè una volta che il Comune avrà presentato le aree, e compiuto definitivamente il proprio iter, dovranno essere presentati progetti ambiziosi e completamente autosufficienti e capaci di rispondere a diversi requisiti, tra cui il tema della trasparenza”.

“Ovviamente – ha ricordato l’assessore - ciò non risolve la questione  della pratica religiosa durante il periodo di Expo. Non ci siamo dimenticati di questa scadenza. Per questo, parallelamente al percorso del bando, non escludiamo ipotesi capaci di garantire la realizzazione di luoghi di culto dignitosi, anche provvisori, già nei mesi di Expo. Si tratta, è bene chiarirlo, di un percorso per il quale vanno definiti interlocutori, strumenti e modalità”.

“Lavoriamo insomma – ha concluso Majorino - nella convinzione che il tema della pratica religiosa e del diritto al culto non riguardino una minoranza di fedeli ma il complesso della Città di Milano”.

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