Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 03.17

Mobilitazione nazionale contro il disegno di legge Pillon di sabato 10 novembre con manifestazione a Crema

Manifestazione organizzata in piazza Duomo a Crema, dalle 10:00 alle 12:00 per dire con forza NO al ddl Pillon.Le prese di posizione di AIDA Cremona ,PD Regione Lombardia, Arcigay Cremona ,Rete Donne Cremona

| Scritto da Redazione
Mobilitazione nazionale contro il disegno di legge  Pillon  di sabato 10 novembre con manifestazione a Crema

Mobilitazione nazionale contro il disegno di legge  Pillon  di sabato 10 novembre con manifestazione a Crema

Manifestazione organizzata in piazza Duomo a Crema, dalle 10:00 alle 12:00 per dire con forza NO al ddl Pillon.Le prese di posizione di AIDA Cremona ,PD Regione Lombardia, Arcigay Cremona ,Rete Donne Cremona Chiediamo il ritiro del DDL Pillon!

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AIDA Cremona : Sarà previsto un volantinaggio dalle ore 10 alle 12 nelle vie del centro città.

10 novembre: NO Pillon Tutte/i in piazza per fermare il Ddl Pillon

NO alla mediazione obbligatoria e a pagamento NO all’imposizione di tempi paritari e alla doppia domiciliazione/residenza dei minori

NO al mantenimento diretto

NO al piano genitoriale

NO all’introduzione del concetto di alienazione parentale

Anche il centro antiviolenza Aida onlus, appartenente alla rete nazionale D.i.Re - Donne in rete contro la violenza, partecipa alla mobilitazione nazionale di sabato 10 novembre contro il disegno di legge Pillon che mira a ristabilire il controllo pubblico sui rapporti familiari e nelle relazioni attraverso interventi disciplinari, con una compressione inaccettabile dell’autonomia personale dei/delle singoli/e.

Le donne, la parte in genere economicamente più debole delle coppie perché su di esse grava il lavoro di cura e perché hanno mediamente stipendi più bassi anche a parità di lavoro, rischiano di restare stritolate in un percorso pensato soprattutto per imporre e arricchire una nuova figura professionale, quella del mediatore familiare, anche disconoscendo la pervasiva violenza maschile che è causa di tante separazioni.

Tocca tutte le regioni, dal Nord al Sud dell’Italia, dal Piemonte alla Sicilia, con sit in, cortei, incontri pubblici e presidi in oltre 60 città, la mobilitazione contro il disegno di legge Pillon su separazione e affido, mentre la petizione lanciata su Change.org da D.i.Re, Donne in rete contro la violenza, ha raggiunto quasi le 100.000 firme. Una mobilitazione imponente, che vede fianco a fianco centri antiviolenza e organizzazioni sindacali, associazioni di donne e del terzo settore, movimenti quali Non una di meno e One Billion Rising,associazioni professionali, comitati cittadini formatasi ad hoc e associazioni che si occupano di infanzia. Tutti uniti nel chiedere il ritiro del Disegno di legge Pillon e degli altri 3 disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato, che rischiano di trasformare la separazione e l’affido in un campo di battaglia permanente.

A Roma l’appuntamento è in Piazza Madonna di Loreto sabato 10 novembre alle ore 11.

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PD Regione Lombardia LA LEGGE PILLON VA RITIRATA PERCHÉ LEDE I DIRITTI DEI MINORI, AUMENTA IL CONFLITTO TRA ADULTI E DISCRIMINA LE MADRI  PIÙ FRAGILI I consiglieri regionali del Gruppo del Partito democratico in Regione Lombardia sottoscrivono un appello, promosso dalla consigliera Paola Bocci, e chiedono il ritiro della legge Pillon che lede gravemente i diritti dei minori e delle madri.

  “La modifica – si legge nell’appello - della legge su divorzio e separazione promossa dal senatore Pillon è sbagliata,  sbilanciata,  crea disparità di trattamento per i figli di genitori separati e non garantisce la loro tutela.  È una legge basata su una parità fittizia e contabile, che nulla a che fare con la condivisione equa delle responsabilità e che mortifica i diritti dei minori, non solo per la cancellazione dell’assegno di mantenimento, ma per la scarsa considerazione della qualità della loro vita, del loro tempo, delle loro relazioni, non divisibili con un mero calcolo matematico”.

“La modifica - continua l’appello - delle modalità di affido con l’obbligo del mediatore,  l’allontanamento in caso di rifiuto espresso per uno dei due genitori,  allunga i tempi con procedure farraginose,  lasciando più a lungo nell’incertezza e nel conflitto i bambini.

Aumenta la conflittualità tra i genitori che si separano, e a farne le spese sono soprattutto i figli, e non garantisce la continuità genitoriale. Non assicura alle donne più fragili (le donne separate e divorziate a rischio di povertà sono più degli uomini nella stessa condizione e le madri sole sono le donne con il maggior rischio di povertà) la libertà di lasciarsi alle spalle relazioni finite, sbagliate, a volte violente, perché è più gravoso il peso economico della separazione prima e dopo, con la cancellazione del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare”.

“Si tratta - conclude l’appello -  di un provvedimento inadeguato, discriminatorio e lesivo dei diritti dei minori e delle madri. Per questo, come donne e  uomini  delle istituzioni, impegnati nella tutela dei diritti di tutti, in primis dei bambini, chiediamo che il progetto di legge venga ritirato”.

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Arcigay Cremona  aderisce alla mobilitazione che domani 10 novembre occuperà più di 50 piazze in tutta Italia per chiedere il ritiro del ddl Pillon sull’affido condiviso, una proposta di legge che è “espressione di una cultura misogina, classista e omofoba e va assolutamente ritirata”, come afferma il segretario nazionale Gabriele Piazzoni. Il provvedimento restringe le libertà individuali poiché, tra le altre cose, svuota il ruolo dei giudici e regolamenta a priori questioni che andrebbero invece valutate caso per caso, inoltre riporta la genitorialità nell’ambito esclusivo della coppia eterosessuale, ignorando e fingendo che non esista la realtà delle famiglie omogenitoriali.

Per questi motivi domani Arcigay Cremona sarà presente con una delegazione alla manifestazione organizzata in piazza Duomo a Crema, dalle 10:00 alle 12:00 per dire con forza NO al ddl Pillon.

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Rete Donne Cremona Chiediamo il ritiro del DDL Pillon!

NO alla mediazione obbligatoria e a pagamento- NO all’imposizione di tempi paritari e alla doppia -domiciliazione/residenza dei minori- NO al mantenimento diretto-NO al piano genitoriale-NO all’introduzione del concetto di alienazione parentale

Sono questi i 5 NO che verranno ribaditi nelle piazze il 10 novembre in una mobilitazione che coinvolge il movimento delle donne, l’associazionismo democratico, tante realtà della società civile, uomini e donne che da subito si sono espressi contro il Disegno di legge Pillon su separazione e affido, con oltre 100.000 sottoscrizioni alla petizione che ne chiede il ritiro lanciata su Change* da D.i.Re, Donne in rete contro la violenza. Una mobilitazione imponente, che vede fianco a fianco centri antiviolenza e organizzazioni sindacali, associazioni di donne e del terzo settore, movimenti, associazioni professionali e associazioni che si occupano di infanzia. Tutti/e uniti/e nel chiedere il ritiro del Disegno di legge Pillon e degli altri 3 disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato, che rischiano di trasformare la separazione e l’affido in un campo di battaglia permanente.

10 novembre: #NOPILLON a Crema Piazza del Duomo ore 10  a Milano Piazza della Scala ore 15

Con D.i.Re Donne in rete contro la violenza, la rete nazionale dei centri antiviolenza, si sono mobilitati:

Arci, ArciDonna Nazionale, ArciGay, BeFree, CAM Centro di ascolto uomini maltrattanti, Casa Internazionale delle donne, CGIL, CISMAI Coordinamento italiano servizi maltrattamento all’infanzia, Educare alle Differenze, Fondazione Federico nel Cuore, Fondazione Pangea, Maschile Plurale, Movimento per l’Infanzia, Non una di meno, One Billion Rising, Rebel Network, Rete per la parità, Se Non Ora Quando?, Telefono Rosa, UDI Unione donne in Italia,  UIL.

 

 

 

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