Giovedì, 19 ottobre 2017 - ore 14.59

NO AL VOTO DI FIDUCIA! VENERDI 13 OTTOBRE alle ore 17:30 davanti alla Prefettura di Cremona

NO A QUESTA LEGGE ELETTORALE! FACCIAMO SENTIRE LA VOCE DEI CITTADINI PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE Anzitutto vuol dire che la maggioranza parlamentare tanto decantata potrebbe non esserci e quindi governo e maggioranza pensano di risolvere le difficolta' con un atto di imposizione come è il voto di fiducia.

| Scritto da Redazione
NO AL VOTO DI FIDUCIA!  VENERDI 13 OTTOBRE alle ore 17:30 davanti alla Prefettura di Cremona

NO AL VOTO DI FIDUCIA!  VENERDI 13 OTTOBRE alle ore 17:30 davanti alla Prefettura di Cremona

NO A QUESTA LEGGE ELETTORALE!  FACCIAMO SENTIRE LA VOCE DEI CITTADINI PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE  Anzitutto vuol dire che la maggioranza parlamentare tanto decantata potrebbe non esserci e quindi governo e maggioranza pensano di risolvere le difficolta' con un atto di imposizione come è il voto di fiducia.

No all'imposizione del voto di fiducia. No a questa legge elettorale che renderà sempre più il Parlamento della Repubblica subalterno alla volontà dei capi partito. Chi la vuol approvare ha dalla sua inquietanti precedenti: nel 1923 sulla legge Acerbo, nel 1953 sulla legge truffa, nel 2015 per una legge elettorale dichiarata incostituzionale. Mettere la fiducia per costringere a il Parlamento a votare questa legge elettorale e' un atto di eccezionale gravita'.

Si sta riproponendo lo scenario autoritario dell'approvazione dell'Italicum. Si ripropone in modo ancora più negativo un atteggiamento di spregio verso il ruolo del Parlamento che anticipa quel che accadrà dopo le elezioni, se questa legge elettorale andrà in porto: Il futuro Parlamento della Repubblica con questa legge non sarà scelto dai cittadini ma interamente nominato dai capi-partito. Non solo non consentono ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti paramentari, ma neppure hanno accettato di introdurre modifiche di buon senso come la possibilità di esprimere due voti distinti tra liste del proprozionale e candidati nel maggioritario, meglio se con due distinte schede come pure hanno suggerito autorevoli costituzionalisti, limitando così pesantemente la possibilità degli elettori di scegliere.

E' una pessima scelta per la nostra democrazia. Se il governo Gentiloni si assumera' questa responsabilita' vorra' dire che ha chinato la testa di fronte al diktat di Matteo Renzi e del Pd - in una vergognosa convergenza di interessi particolari con le destre di Forza Italia e Lega Nord; e questo malgrado avesse piu' volte affermato che il governo non sarebbe entrato, tanto meno con questa autentica imposizione, sulla legge elettorale. La parola del Governo e del Presidente del Consiglio non avranno più alcun valore da qui in avanti, questo è un atto grave che avrà ripercussioni pesanti. Tutte le dichiarazioni di garbo istituzionale fin qui fatte suonano come autentiche prese in giro delle elettrici e degli elettori italiani.

Il Presidente della Repubblica farebbe bene a fermare questo comportamento autoritario e a non firmare una legge elettorale imposta con la fiducia a pochi mesi dalle elezioni e in spregio ad un Referendum Popolare che ha già bocciato lo stravolgimento della CostituzIone con la grande partecipazione al voto del 4 dicembre 2016.

Se la legge elettorale verra' approvata con il voto di fiducia si aprira' una grave ferita nella qualita' della nostra democrazia. C'è da augurarsi fino all'ultimo che nell'unico voto segreto che ci sarà la Camera decida di bocciarla.

Chi promuove questa scelta, chi la subisce, chi l'accetta si assume una grave responsabilita', i cui esiti possono essere nefasti per la qualità della democrazia del nostro paese.

Chi è contrario lo dica con tutta la forza possibile: noi lo faremo e invitiamo tutti i cittadini a mobilitarsi per l'affermazione della legalità democratica e la difesa dei valori della Costituzione, utilizzando tutti gli spazi possibili a partire dal voto del Senato, anche se la Camera dovesse soggiacere all'imposizione.

Per la salute della democrazia italiana questa legge non deve essere approvata, per impedire imposizioni dall'alto e distorsioni che stravolgerebbero la volontà dei cittadini

Anche a Cremona, come in tutta Italia, ci ritroveremo per manifestare tutta la nostra determinazione di cittadine e cittadini liberi ed eguali per chiedere che attraverso una nuova Legge Elettorale Costituzionale vengano garantiti un diritto di voto libero ed eguale ed un Parlamento pluralista rappresentativo della società italiana; insieme, uniti e diversi, per riaffermare il nostro impegno per difendere e promuovere principi e regole della Democrazia Costituzionale nata dalla Resistenza e dalla Lotta di Liberazione Nazionale dal nazi-fascismo nell'incontro e con il contributo di tutte le diverse culture politiche democratiche del nostro Paese.

Facciamo appello alla cittadinanza attiva, alla società civile, alle organizzazioni sociali, alle amministrazioni locali e alle forze politiche democratiche.

Diamo un primo appuntamento a tutte e tutti VENERDI 13 OTTOBRE alle ore 17:30 davanti alla Prefettura - Palazzo del Governo in Corso Vittorio Emanuele a Cremona, dove attraverso messaggi e testimonianze uniremo le nostre voci ed incontreremo le energie civili della comunità cremonese per far valere le ragioni della democrazia.

Per adesioni: coordemocost.cremona@libero.it

Coordinamento per la Democrazia Costituzionale della provincia di Cremona

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