Non autosufficienza - Pizzighini (M5S): La Regione cancelli l’automatismo delle 18 ore e metta al centro il Progetto di Vita
Paola Pizzighini, consigliera regionale M5S Lombardia: “La disabilità e la non autosufficienza non sono un capitolo di spesa su cui far quadrare i bilanci, ma un dovere costituzionale e una priorità morale. Critichiamo la DGR XII/6320 di giugno, con cui la Giunta ha introdotto il limite rigido di 18 ore settimanali di frequenza nei servizi semiresidenziali (CDD, CDI, CSE) oltre il quale scatta l’incompatibilità automatica con i contributi delle Misure B1 e B2. Questa impostazione è ingiusta e irrealistica. Frequentare per qualche ora al giorno un centro semiresidenziale non cancella il bisogno di assistenza nelle ore serali, notturne, nei fine settimana e nei periodi di chiusura dei servizi. Il carico resta quasi tutto sulle famiglie e sui caregiver, spesso lasciati soli. Inaccettabile che una persona con bisogni assistenziali complessi veda ridursi o azzerarsi il contributo solo perché segue un percorso educativo o sociale, così come è assurdo continuare a chiedere deroghe su un contributo di appena 100 euro al mese destinato ai caregiver B2. Il Progetto di Vita dice l’esatto contrario di quanto fa oggi la Regione, la persona deve essere al centro, con sostegni personalizzati e integrati, non messi in alternativa in modo punitivo. Non è doppio finanziamento, è risposta articolata a bisogni complessi. Riconoscere dignità, autodeterminazione e diritti delle persone con disabilità significa superare la fredda logica dei tagli e usare le risorse pubbliche per la vita reale delle persone, non per far tornare i conti sulla carta. Per questo sosteniamo con convinzione la Mozione 555 e chiediamo alla Giunta di cambiare rotta”, conclude la 5 Stelle, Pizzighini, annunciando il voto favorevole del Movimento 5 Stelle alla Mozione 555 del Partito Democratico sulla revisione delle misure del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze.
Milano, 6 ottobre 2026



