Domenica, 18 novembre 2018 - ore 21.28

Padania Acque S.p.A.: nessuna sostanza inquinante nell’acquedotto di Cavatigozzi a Cremona

Nei giorni scorsi, i media locali hanno riportato il caso relativo alla presenza di tetracloroetilene nella falda acquifera di Cavatigozzi. Una vicenda nota e oggetto di attenzione da parte degli Enti preposti, ormai dal 2013, come sottolineato dai mezzi di informazione.

| Scritto da Redazione
Padania Acque S.p.A.: nessuna sostanza inquinante nell’acquedotto di Cavatigozzi a Cremona

Padania Acque S.p.A.: nessuna sostanza inquinante nell’acquedotto di Cavatigozzi a Cremona

Nei giorni scorsi, i media locali hanno riportato il caso relativo alla presenza di tetracloroetilene nella falda acquifera di Cavatigozzi. Una vicenda nota e oggetto di attenzione da parte degli Enti preposti, ormai dal 2013, come sottolineato dai mezzi di informazione.

In merito alla notizia circolata, Padania Acque, in qualità di gestore unico del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona, ritiene opportuno rassicurare i cittadini, fugando qualsiasi sospetto o dubbio circa la sicurezza e la qualità dell’acqua che scorre nell’acquedotto di Cavatigozzi.

Innanzitutto occorre precisare che le tracce di tetracloroetilene sono state rinvenute nelle falde acquifere superficiali, dunque non in profondità, tra i 50 e i 200 mt, dove viene prelevata l’acqua. Oltretutto l’acqua, assolutamente potabile e controllata, viene estratta da pozzi situati nel Comune di Cremona, poi viene “trattata” dall’impianto di potabilizzazione di Cremona e, infine, distribuita nella rete acquedottistica di Cavatigozzi.

Il laboratorio analisi chimiche e microbiologiche di Padania Acque, accreditato da ACCREDIA fin dal 1999, effettua controlli rigorosi e costanti: dai campionamenti realizzati la scorsa settimana non risulta alcuna traccia, né la presenza, di sostanze inquinanti o cancerogene, quali il tetracloroetilene.

Nessun rischio dunque per la potabilità e la sicurezza dell’acqua e nemmeno per la salute dei cittadini che possono, tranquillamente, continuare a bere l’acqua del rubinetto che arriva nelle nostre case e che è anche disponibile in tutti i punti di erogazione pubblici, come le fontanelle e le case dell’acqua.

Ricordiamo che gli impianti che gestiscono la nostra acqua hanno recentemente ottenuto la certificazione ISO 22000 ciò significa che la sicurezza alimentare dell’acqua delle nostre reti è certificata “dalla falda al rubinetto”, dal punto di prelievo fino alla distribuzione.

 

 

 

214 visite

Articoli correlati