Domenica, 15 dicembre 2019 - ore 01.19

PD. Incontro a Spineda su giovani e lavoro

| Scritto da Redazione
PD. Incontro a Spineda su giovani e lavoro

Si è tenuto  sere fa l'incontro del circolo PD di Spineda, centrato
soprattutto sul tema cruciale del lavoro e dell'occupazione giovanile
nell'area casalasca. I settori di occupazione di cui si è parlato, per la
natura e la storia del casalasco, sono stati quelli della meccanica,
dell'agroalimentare e dell'ambito socio-assistenziale.

Durante i lavori, introdotti dal coordinatore del circolo, Dennis
Buttarelli,  con interventi di Andrea Virgilio, capogruppo Pd in Provincia,
Mimmo Dolci, segretario provinciale Alimentaristi della CGIL e Mario Daina
della CISL (in sostituzione del segretario provinciale Pd Magnoli)  gli
intervenuti hanno condiviso lo sforzo in atto di confermare il polo di Santa
Chiara di Casalmaggiore come luogo dell'eccellenza formativa, da sostenere e
sviluppare, nella certezza che migliori prospettive occupazionali non
possano che partire da un miglior livello di formazione. Oltre a lamentare
la lentezza delle risposte della burocrazia, vedasi i nuovi insediamenti
logistici di Piadena (in attesa da 5 anni di Rfi) e le prospettive del polo
agroalimentare di Bozzolo-Calvatone e Tornata, argomento non nuovo ma
purtroppo sempre attuale, gli interventi che si sono succeduti hanno mirato
soprattutto al problema del precariato e alle prospettive per il suo
superamento.

Citando gli interventi recenti di apprezzati giuslavoristi, Giuseppe Torchio
ha verificato come la realtà giovanile sia oggi profondamente mutata
rispetto alla generazione precedente, con una disoccupazione record, pur in
presenza di un numero assai ridotto, rispetto al passato, di giovani in
entrata nel mercato del lavoro. Il consigliere provinciale della Lista
Civica ha ricordato la necessità  di investire nel settore della formazione
degli operatori socio-assistenziali e sanitari, di cui si avverte grande
bisogno a livello locale ed ha insistito perchè il Parlamento istituisca un
"Diritto unico del lavoro", evitando che le assunzioni degli under 40
continuino per il 90% ad avvenire in violazione del diritto europeo, con
contratti precari privi di qualsiasi contenuto formativo. La formazione va
sostenuta fin dall'inizio del percorso dello studente, con un aumento
massiccio degli investimenti dedicati al diritto allo studio, nella
convinzione che solo favorendo una buona ed efficiente formazione si possa
rimettere in moto l'"ascensore sociale" e poter dunque tornare a chiedere ai
giovani - finalmente in maniera credibile - di partecipare al futuro del
Paese.…

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