Domenica, 22 settembre 2019 - ore 03.46

PD Verso le primarie del 30 aprile : Renzi, Orlando ed Emiliano in corsa per l’ultimo miglio.

Si è svolta oggi a Roma all'hotel Ergife la Convenzione del Pd che formalmente apre la sfida fra Renzi, Orlando e Emilianp che, tramite i gazebo delle primarie del 30 aprile e l'assemblea nazionale del 7 maggio, incoronerà il nuovo segretario del pd. All'assemblea ha partecipato il presidente del consiglio Gentiloni. Emiliano, operato al tallone d'achille dopo l'incidente dei giorni scorsi, si è collegato dall'ospedale di Foggia.

| Scritto da Redazione
PD Verso le primarie del 30 aprile : Renzi, Orlando ed Emiliano in corsa per l’ultimo miglio.

Si tratta del terzo atto del congresso dopo la votazione nei circoli e le convenzioni provinciali. Le votazioni nei circoli hanno stabilito i rapporti di forza tra i candidati e certificato che tutti hanno raggiunto il 5% per partecipare alle primarie.

Alcune frasi dei protagonisti tratte da un articolo dell’Unità.TV

Matteo Renzi : “Tre punti ci contraddistinguono dal Movimento 5 Stelle. Il primo è che noi scegliamo i leader tramite processi democratici, loro tramite processi dinastici: democrazia vs dinastia. Il secondo è che noi crediamo nella scienza, non alle scie chimiche, sui vaccini crediamo ai laureati in medicina non ai laureati su Facebook: scienza vs paura. E l’ultimo punto è lavoro vs assistenzialismo, l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, non sui sussidi.Ha detto qualcuno che il nostro popolo non ci segue più. Questo congresso ha dimostrato che il nostro popolo ci precede, ci aspetta nel luogo dove finiscono le polemiche. Nel luogo dove l’unità è un valore praticato, non solo conclamato. Non è vero che il nostro popolo non ci segue più. Aspetta che la facciamo finita con polemiche e discussioni infinite. Dice: ‘Non ne possiamo più’. Dalla Bolognina ai circoli aziendali, questo è il messaggio che viene dall’assemblea degli iscritti”.

VMichele Emiliano: “La politica non è fatta solo di grandi decisioni, di grande comunicazione, di slide o di tutti quegli elementi che sono indispensabili, parliamoci chiaro, sono utili, ma non sono il cuore della questione. Comunicazione e contenuto sono entrambi importanti, ma capirete che senza contenuto la comunicazione finisce qualche volta persino per irritare. Avremmo voluto avere un Pd più capace di stare vicino a chi non conta nulla, più capace di contrastare la povertà nei quartieri anche di avere una concezione della militanza, non solo come riflessione politica in vista di obiettivi elettorali, ma anche di gestione del quotidiano.Sono dispiaciuto di non essere lì perché questo partito ha bisogno di contatto umano. Tante persone avevano grande speranza in noi. Pensavano che avremmo costruito un grande laboratorio collettivo. Tutti noi abbiamo l’idea del Pd come il grande luogo della giustizia, dei movimento operai e contadini, siamo quelli della lotta alla mafia, dei diritti civili, siamo quel luogo nel quale la salute pubblica dovrebbe essere centrale e non un cestino da cui prendere soldi”.

Andrea Orlando: “Se le riforme non le fai bene, non le fai con gli altri, non durano. Dobbiamo uscire dall’isolamento politico in cui ci siamo cacciati. Dobbiamo fare chiarezza sulle alleanze e sulle responsabilitaà politiche”, ha aggiunto. “Il passaggio sulla legge elettorale sarà decisivo anche su questo. Non nascondiamoci dietro al tatticismo. Se non troviamo voti, insistere sul Mattarellum vuol dire che non li stiamo cercando. Sono stato ai cancelli di Mirafiori all’alba per incontrare gli operai del primo turno. Sono stato accolto con calore, ma non mi sarei stupito se mi avessero cacciato a calci. Da quanto tempo, sistematicamente, non andiamo ai cancelli di Mirafiori? Questo è il punto. Torniamo al popolo, andiamo nelle scuole a parlare con gli insegnanti arrabbiati, saniamo questa frattura. Non abbiamo altra strada. Va bene parlare con Marchionne che guadagna come mille operai, ma vogliamo parlare anche con i restanti 999?. Il riformismo non vive solo nelle stanze chiuse”.

Commento.

Il clima attorno a questo congresso del PD , come si dice in gergo, non è tale da creare entusiasmi  fra gli elettori. La prima fase del congresso non ha parlato al paese ed il PD appare sempre più isolato e chiuso su se stesso. Nonostante tutti gli sforzi di Orlando ed Emiliano credo che Renzi vinca le primarie del 30 di arprile. Non sono in grado di prevedere né la percentuale né la partecipazione. Però alla data attuale mi pare evidente che ci sia un deficit programmatico forte ed evidente. Tutto si gioca ancora sulla tattica e sulla possibilità di andare a votare in autunno per evitare che il Governo Gentiloni faccia ‘la pesante manovra economica che tutti si aspettano’. Non so se questo giovare d’azzardo faccia bene al Pd, sicuramente non fa bene al paese. E per la legge elettorale? Dobbiamo solo auspicare una forte iniziativa del Presidente Mattarella che ‘forzi’ il parlamento sulla giusta esigenza di armonizzare i due sistemi fra camera e senato.

Gcst

 

 

 

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