Giovedì, 25 aprile 2019 - ore 19.42

Piacenza: presentazione del libro 'Abenaim: una famiglia ebrea e le leggi razziali' venerdì 8 febbraio

L'autore racconta la storia della sua famiglia, travolta dall'odio razziale.

| Scritto da Redazione
Piacenza: presentazione del libro 'Abenaim: una famiglia ebrea e le leggi razziali' venerdì 8 febbraio

Domani, venerdì 8 febbraio, alle 17, il salone monumentale della biblioteca Passerini Landi ospiterà, nell’ambito della rassegna “Piacenza che scrive”, la presentazione del libro “Abenaim: una famiglia ebrea e le leggi razziali” (Edizioni Scritture, 2015), nel quale l’autore, il piacentino Umberto Abenaim racconta la storia della sua famiglia travolta dall’odio razziale, al pari di tutte le famiglie ebree dell’Italia fascista e dell’Europa occupata dai nazisti.

Nel 1938, all’entrata in vigore delle leggi razziali, gli Abenaim, antica famiglia ebraica di origine pisana, precipitano dal prestigio professionale dei padri e dalla gloria militare dei figli, alla segregazione sociale. Con l'entrata in guerra dell'Italia e in particolare dopo l'8 settembre del '43 ha inizio per la famiglia la stagione dell'abbandono e della disperazione: perduto tutto il loro patrimonio e costretti a cancellare i segni della loro esistenza in vita, gli Abenaim si disperdono nell'Italia occupata nel tentativo continuo di fuggire alla cattura che porterebbe alla deportazione e ai campi di concentramento.

In uno scenario di violenza e inumano furore è Carlo Abenaim, già ingegnere civile di talento e decorato al valore militare in Africa, futuro direttore dell’Arsenale Militare di Piacenza, a incarnare per i famigliari la speranza di salvezza. Egli infatti non si rassegna a sparire e trova giorno per giorno un posto al riparo, un camuffamento, una protezione che consenta alla famiglia di sopravvivere. Così gli Abenaim, di rifugio in rifugio, passeranno da Pisa a Roma, da Firenze a Torino approdando infine a Piacenza, città militare e avamposto della Resistenza, dove la Liberazione ritroverà attoniti e increduli i sopravvissuti alla furia della storia.

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