Venerdì, 27 novembre 2020 - ore 11.44

Preoccupazione di Amnesty International per il rimpatrio in Sudan

Secondo il diritto internazionale, l’Italia ha l’obbligo di non trasferire persone verso paesi dove corrono un rischio concreto di gravi violazioni dei loro diritti umani (obbligo di non-refoulement).

| Scritto da Redazione
Preoccupazione di Amnesty International per il rimpatrio in Sudan
Amnesty International Italia ha espresso preoccupazione in merito alla notizia della deportazione di circa 40 sudanesi dall’aeroporto di Torino verso il Sudan. 
 
“È preoccupante che l’Italia stia deportando queste persone in un paese dove alcuni gruppi corrono un rischio concreto di gravi violazioni dei loro diritti umani, sulla base di un accordo di riammissione il cui contenuto non è chiaro” ha dichiarato Amnesty International Italia. 
 
A questo proposito, l’organizzazione ha chiesto chiarezza in merito all’accordo di riammissione recentemente stipulato tra il governo italiano e quello sudanese e in particolare alle garanzie a tutela delle persone riammesse. Amnesty International non conosce l’identità delle persone rimpatriate, ma teme che tra esse possano esservi persone provenienti dal Darfur o altri individui a rischio di refoulement. 
 
L’organizzazione si oppone a qualunque rimpatrio di persone originarie del Darfur verso il Sudan - dove rischiano persecuzioni, repressioni brutali e altri gravi abusi.
 
Secondo il diritto internazionale, l’Italia ha l’obbligo di non trasferire persone verso paesi dove corrono un rischio concreto di gravi violazioni dei loro diritti umani (obbligo di non-refoulement).
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