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Presentazione rivista Museo Civico Crema e Cremasco «Insula Fulcheria» LIII, 2023

Data: mercoledì 13 dicembre 2023, ore 17.30 Luogo: sala G.P. da Cemmo, Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Terni de’ Gregorj 5 - Crema

| Scritto da Redazione
Presentazione rivista Museo Civico Crema e Cremasco «Insula Fulcheria» LIII, 2023

Presentazione della rivista del Museo Civico di Crema e del Cremasco «Insula Fulcheria» LIII, 2023

 Data: mercoledì 13 dicembre 2023, ore 17.30

Luogo: sala G.P. da Cemmo, Centro Culturale Sant’Agostino, piazzetta Terni de’ Gregorj 5 - Crema

Presentazione della rivista: «Insula Fulcheria», LIII, 2023

Organizzata da: Museo Civico di Crema e del Cremasco

 Mercoledì 13 dicembre alle ore 17.30 presso la sala Giovan Pietro da Cemmo del Centro Culturale Sant’Agostino (piazzetta Terni de’ Gregorj 5 - Crema) si terrà la presentazione dell’edizione 2023 della rivista del Museo Civico di Crema e del Cremasco Insula Fulcheria giunta alla 53a edizione.

Il tradizionale e attesissimo evento prenatalizio per tutti i cremaschi è reso possibile grazie al sostegno e al contributo dell’Associazione Popolare Crema per il Territorio Banco Popolare.

Il 22 febbraio 2023 il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, in accordo con l’assessore alla Cultura, Giorgio Cardile, ha conferito a Nicolò Dino Premi l’incarico di direttore della rivista «Insula Fulcheria» per il triennio 2023-2025. Don Marco Lunghi, che aveva diretto il periodico dal 2003, era infatti mancato il 7 luglio 2022. Il nuovo incaricato si è subito dato da fare per costituire la Redazione e il Comitato Scientifico della rivista con l’obbiettivo di ottemperare ai requisiti richiesti dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) per ottenere, dopo tre anni di valutazione, il riconoscimento di ‘rivista scientifica’. La nuova Redazione è composta, oltre che dal direttore, da Matteo Facchi, Mara Fierro, Marco Nava e Manuel Ottini e, per il Museo Civico di Crema e del Cremasco, Alessandro Barbieri, Alessandro Boni e Silvia Scaravaggi. Il Comitato Scientifico annovera diciotto studiosi, tra cui il Soprintendente Gabriele Barucca e i funzionari competenti per territorio della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Cremona Lodi Mantova, docenti di varie università europee ed extraeuropee, direttori di riviste scientifiche e conservatori museali.

A partire da questo volume la rivista sarà divisa in quattro sezioni: Articoli, Note di ricerca, Relazioni e Rubriche. I saggi contenuti nelle prime due sezioni (che si differenziano per la maggiore o minore lunghezza) sono stati sottoposti a un processo di peer-review e dunque la loro pubblicazione presuppone, oltre al parere favorevole del Direttore, l’esito positivo di una valutazione anonima commissionata dalla direzione a due lettori, di cui almeno uno esterno al Comitato scientifico. Nella sezione Relazioni trovano posto i resoconti di attività di ricerca o progetti educativi in corso, tra cui le attività del Museo Civico di Crema e del Cremasco. Fra le Rubriche si collocano ‘Ritrovamenti e segnalazioni’, che dà conto di recenti scoperte a seguito di scavi archeologici o restauri e di ritrovamenti d’archivio in attesa di studi più approfonditi; le ‘Recensioni’ commentano scritti inerenti il Cremasco di particolare rilevanza; il ‘Bollettino bibliografico di interesse cremasco’, compilato dalla Biblioteca Comunale «Clara Gallini» di Crema, elenca le pubblicazioni più recenti riguardanti il territorio.

In apertura della rivista oltre alla Presentazione dell’assessore alla Cultura e all’Editoriale del direttore è posto un ricordo dell’insigne storico Giorgio Chittolini (1940-2022) tratteggiato dal suo allievo Potito D’Arcangelo.

Il numero LIII presenta una veste grafica rinnovata, opera del grafico Paolo Severgnini (Essebi servizi editoriali) e una nuova copertina composta da Mauro Montanari. Come spiegato nel saggio di Matteo Facchi, si è scelto di tornare a usare un’immagine che rimarrà uguale di anno in anno, pur cambiando colore. È stata quindi realizzata una mappa che raffigura l’Insula Fulkerii sulla base delle conoscenze geostoriche oggi in nostro possesso, aggiornando quella che ha accompagnato al rivista dal 1962 al 2006.

 

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