Ho sottoscritto il testo della proposta di legge, che vede come prima firmataria Giorgia Meloni, recante «Disposizioni in materia di pensioni superiori a dieci volte l’integrazione al trattamento minimo INPS», provvedimento che ho deciso di appoggiare per porre un freno allo scandalo delle “pensioni d’oro”.
Questi trattamenti pensionistici per la maggior parte traggono origine dalla legislazione in materia pensionistica antecedente alla riforma del 1995 e, quindi, da quel metodo di calcolo retributivo che era agganciato solo in minima parte ai contributi effettivamente versati.
Proprio per questo motivo riteniamo che essi costituiscano una grave ingiustizia, sia nei confronti di chi percepisce assegni pensionistici molto bassi sia verso le nostre giovani generazioni le quali si trovano a lavorare per mantenere questi trattamenti “straordinari”, mentre neanche sanno se loro stessi avranno mai una pensione dignitosa.
La proposta di legge che ho firmato incide su questo privilegio: si tratta sostanzialmente di fissare un tetto agli importi erogati come pensioni - ad un importo pari a dieci volte l’integrazione al trattamento minimo INPS - e di effettuare per la parte eccedente tale importo il calcolo del rimanente importo da corrispondere sulla base esclusivamente dei contributi versati.
Le risorse risparmiate dovranno essere utilizzate per aiutare i giovani, le pensioni minime e quelle di invalidità.
È un provvedimento indispensabile per combattere i privilegi anacronistici che oggi in situazione di ristrettezze economiche sia pubbliche che private sono ancora più insopportabili.
On. Franco Bordo, Deputato della Repubblica Italiana per Sinistra Ecologia Libertà
2013-08-09



