Lunedì, 28 novembre 2022 - ore 16.50

Rapporto Eco Media 2021: vaccini e no vax tolgono spazio mediatico all’ambiente

L’ambiente in primo piano solo con i catastrofici eventi climatici in Europa e Italia

| Scritto da Redazione
Rapporto Eco Media 2021: vaccini e no vax tolgono spazio mediatico all’ambiente

Oggi è stato presentato, a cura di Pentapolis Institute ETS, con la collaborazione scientifica dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino,  il Rapporto Eco Media 2021 sulla copertura delle notizie su ambiente e sviluppo sostenibile da parte dei media italiani e Massimiliano Pontillo,presidente di Pentapolis Group, spiega che «Dal Rapporto Eco Media 2021 emerge che l’informazione legata all’ambiente e alle criticità che esso pone al futuro del Pianeta e dell’umanità, purtroppo, tende ad avere ancora un ruolo piuttosto marginale.  Rispetto a 10 anni fa, è senz’altro cresciuto in termini quantitativi ma il green tende ad essere ancora spettacolarizzato e non viene percepito nelle forti attinenze con il sistema produttivo. È fondamentale che le tematiche di sostenibilità abbiano uno spazio più ampio, visibile e costante che possa alimentare un circolo emulativo virtuoso generale e non siano solo relegate alle emergenze, al meteo e ai disastri naturali».

Dal punto di vista metodologico, sono state individuate 12 parole chiave, 10 delle quali affini alla sfera dell’ambiente più in generale, mentre 2 hanno a che fare con la pandemia in senso stretto. Per l’analisi dei telegiornali, si è proceduto invece annotando le parole chiave, e analizzando in quale settore (politica, economia, salute, cultura, spettacolo, sport) si trovassero.

Tra i telegiornali Rapporto Eco Media 2021, «Il TG5 è quello che ha fatto emergere un interessamento costante e sistematico alle tematiche ambientali, mentre il TG3 ha posto maggior attenzione al tema durante l’estate, e per Sky Tg24 ambiente fa rima con economia e mobilità sostenibile. Tg1 e Tg2000 vengono monopolizzate dal coronavirus, mentre il Tg di La7 dedica buona parte del suo spazio informativo al tema Covid, con un focus specifico sui vaccini, affrontando la tematica ambientale in ottica europea».

Per il web, le tematiche ambientali sono quasi sempre presenti su Repubblica, ma meno rispetto a quelle della pandemia; il Corriere della Sera dedica molto spazio all’economia legata al Covid, così come Il Sole 24 Ore. Il Fatto Quotidiano, Resto del Carlino e Tpi si concentrano sui vaccini, mentre ne Il Giornale è quasi completamente assente la copertura ambientale. E quando ne scrive, aggiungiamo noi, lo fa quasi sempre per sminuire l’importanza della ricerca scientifica e per esporre teorie negazioniste sul clima.

Nei giornali radio di RTL e Rai Radio1, la parola vaccini è la più presente. I temi ambientali non hanno mai una parte a sé, come li hanno invece la politica interna o estera o lo sport, e fuori da tre eventi particolari le parole chiave per l’ambiente vengono nominate solamente in altre 3 occasioni, per un totale di 6 giorni su 16 (poco più di un quarto).

Il Rapporto Eco Media 2021 evidenzia che «Il Pnrr e la designazione di un ministero della Transizione ecologica non hanno portato l’attenzione che ci si aspettava sul tema del cambiamento climatico e dell’ambiente. Anche sui social i giornali scelgono di puntare su Covid e vaccini, ed è quasi del tutto assente la tematica ambientale».

Il Rapporto 2021 ha  deciso di analizzare anche i profili social – Instagram, Facebook e Twitter – dei quotidiani oggetto d’indagine e ne è venuto fuori che «Nel complesso, quelli che parlano più di clima, ambiente e inquinamento sui social sono il Corriere della Sera (con 22 occorrenze), Fatto Quotidiano (con 21), mentre se ne occupano meno il Giornale (con solo due occorrenze), il Resto del Carlino e Tpi (entrambi con tre). Nel mezzo stanno il Sole 24 ore (con 18 occorrenze) e Repubblica (con 17).

Quest’anno il premio “Giornalisti per la Sostenibilità”, giunto alla sua ottava edizione è andato a: Marco Frittella (categoria TV); Emanuele Bompan (categoria carta stampata); Marica Di Pierri (categoria web); Laura Bettini (categoria radio).

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